Migranti, Malta dà l'ok: Lifeline sbarcherà oggi, profughi in 8 Paesi

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Il premier Muscat ha annunciato che l'isola accoglierà la nave con a bordo oltre 230 migranti, ferma da 8 giorni, e che l'imbarcazione sarà trattenuta per avviare un'indagine. Salvini: "Successo del governo". Conte condivide tweet di Toninelli: "Vittoria per l'Italia"

Dopo otto giorni in mare aperto, con a bordo oltre 230 migranti salvati il 21 giugno davanti alle coste libiche, la nave Lifeline avrà il permesso di attraccare a Malta nel pomeriggio di oggi. Lo ha annunciato il premier maltese Joseph Muscat, aggiungendo che l'imbarcazione dell'omonima Ong sarà trattenuta per avviare un'indagine sul comportamento di questi giorni, in particolare perché "ha ignorato le direttive delle autorità italiane" e perché è registrata in modo inadeguato in Olanda. Muscat, inoltre, ha puntato il dito contro il capitano della Lifeline, responsabile della situazione per aver "violato le leggi internazionali". Tra i migranti a bordo "molti hanno bisogno di cure mediche intensive", ha denunciato la Ong nella notte. Esulta il ministro dell'Interno Matteo Salvini: "La nave fuorilegge Lifeline arriverà a Malta e lì verrà bloccata per accertamenti. Altro successo del governo italiano: dopo anni di parole, in un mese arrivano i fatti!".

Le procedure di identificazione e ridistribuzione

Muscat ha detto che dopo l’attracco partiranno subito le procedure di identificazione e ridistribuzione e saranno garantite le cure mediche necessarie. Poi ha ringraziato il presidente francese, Emmanuel Macron, i premier di Italia, Irlanda, Lussemburgo e Portogallo e i presidenti della Commissione europea e del Consiglio europeo, Jean Claude Juncker e Donald Tusk. "Juncker ha detto che Malta si è comportata bene" nella conduzione della vicenda della Lifeline, ha detto Muscat, sottolineando che il Paese "è il secondo per numero di richiedenti asilo accolti pro capite in Europa, soprattutto a causa dei movimenti secondari di cui si parla" e che "è stato il primo a compiere il suo dovere nel piano di ricollocamento da Italia e Grecia".

Come saranno ridistribuiti i migranti

Il premier maltese ha anche annunciato che il Belgio si è unito al gruppo di Paesi disponibili ad accogliere i migranti della Lifeline, che salgono così a otto: Belgio, Malta, Italia, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Olanda. Nell'accordo raggiunto tra i Paesi europei rientra anche la Germania che, dopo una situazione di incertezza dettata soprattutto dalla linea dura del ministro dell'Interno tedesco Seehofer, secondo l'agenzia Dpa sarebbe favorevole ad accogliere i profughi della Lifeline. Seehofer però avrebbe posto alcune condizioni, prima fra tutte che la nave non venga più usata.

La linea del ministro tedesco

Prima della svolta della Germania, era stato il portavoce della Ong a puntare il dito contro il ministro dell'Interno tedesco Seehofer, accusandolo di avere impedito finora alla Germania di partecipare all'accordo e accogliere una quota dei profughi. Anche la Spd tedesca aveva contestato la "linea unilaterale" del ministro che rischiava di provocare un "effetto domino" nell'Ue, e aveva minacciato nuove elezioni. In vista del vertice del 28 e 29 giugno a Bruxelles, il presidente del consiglio Conte illustra alle Camere le proposte sui migranti che porterà al Consiglio europeo: "Le coste italiane sono coste europee, va superato il Trattato di Dublino" afferma (CHE COSA È). Poi, ritwitta un tweet del ministro Toninelli che parla dell'arrivo a Malta della Lifeline e lo definisce una "grande vittoria per l'Italia che può diventare un vittoria per tutta l'Europa". 

L'appello delle ong

Nelle stesse ore arriva un appello sottoscritto dalle ong di Italia e Malta in difesa "della protezione della vita e della dignità umana". "Pur comprendendo il bisogno di chiarire le responsabilità legali relative alla situazione, vogliamo sottolineare come la protezione della vita e della dignità umana debbano, in casi come questi, rimanere la priorità principale. Al fine di preservare l'integrità delle leggi marittime internazionali, secondo le quali il soccorso deve essere garantito a chiunque in caso di emergenza in mare - si legge nella nota congiunta delle ong - riteniamo fondamentale che le autorità costiere coordinino gli sforzi per assicurare uno sbarco immediato in luogo sicuro, come da obblighi derivanti dalle norme internazionali".

In calce al documento, le firme delle ong: Aditus foundation, African Media Association Malta, Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (AOI), CONCORD Italia, Coordinamento Italiano NGO Internazionali (CINI), COSPE Onlus, Foundation for Shelter and Support to Migrants, Integra Foundation, Jesuit Refugee Service Malta, Kopin, LIBICO, Link 2007, Malta Emigrants' Commission, Migrant Women Association Malta, Moviment Graffitti, People for Change Foundation, Platform of Human Rights Organisations in Malta (PHROM), SOS Malta, SKOP, Terre des Hommes - Italy.

Data ultima modifica 27 giugno 2018 ore 14:07

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