Facebook: bug nella privacy di 14 milioni di utenti a maggio

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Erin Egan, chief privacy officer del social network, ha reso noto il problema che ha riguardato milioni di utenti nell'arco di 10 giorni. Per errore alcuni post sono diventati pubblici e dunque visibili a tutti

Quattordici milioni di persone sarebbero rimaste vittime, per 10 giorni, nel mese di maggio, di un bug che ha riguardato le impostazioni privacy di Facebook, rendendo pubblici e dunque visibili a tutti post che avrebbero dovuto invece essere visibili solo a una platea più ristretta. A rendere noto l’errore e a scusarsi con gli utenti, secondo quanto riporta Bloomberg, è stato Erin Egan, chief privacy officer di Facebook.

Egan ha inoltre fatto sapere che le impostazioni della privacy per i post in questione sono state reimpostate com’erano prima del bug e che le persone interessate dal problema saranno raggiunte da delle notifiche per verificare che la privacy sia stata reimpostata correttamente. L'episodio è l'ultimo di una serie di guai legati alla privacy che hanno interessato il social network a partire dallo scandalo di Cambridge Analytica.

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