Migranti, si aggrava il bilancio del naufragio in Tunisia: 48 vittime

Foto: Archivio Ansa
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Sale il numero dei morti al largo delle coste di Kerkennah. Decine ancora le persone che mancano all'appello, 68 quelle tratte in salvo. Intanto la procura di Sfax ha aperto un’inchiesta

Sale a 48 il bilancio dei morti in seguito al naufragio avvenuto ieri, 3 giugno, al largo delle isole tunisine di Kerkennah. Lo ha riferito il ministero dell'Interno della Tunisia nel suo ultimo comunicato. Mancherebbero all'appello ancora decine di persone: secondo un superstite, a bordo dell'imbarcazione ci sarebbero stati almeno 180 passeggeri. 68 i migranti finora tratti in salvo, dei quali 60 di nazionalità tunisina, due marocchini, un libico e cinque di altri Paesi africani. All'ospedale Habib Bourguiba di Sfax sono iniziate le operazioni di identificazione dei corpi. Sul naufragio la procura di Sfax ha aperto ieri un'inchiesta. (LO SPECIALE MIGRANTI)

L'Onu: 660 migranti morti quest'anno

Secondo le ultime stime dell'Onu sono 660 i migranti morti quest'anno mentre tentavano di attraversare il Mediterraneo. Nei primi 4 mesi del 2018, un totale di 22.439 migranti hanno raggiunto le coste europee, con 4.409 approdati in Spagna. Nella sola giornata di ieri, oltre alle vittime sulle coste tunisine, un altro naufragio nel Mar Egeo ha provocato l'annegamento di nove persone, sei delle quali erano bambini. Sempre domenica 3 giugno i servizi di soccorso marittimo spagnoli hanno riferito di aver svolto una maxi-operazione di salvataggio: circa 240 persone, che cercavano di attraversare il mar Mediterraneo dal Nord Africa a bordo di 11 barche, sono state messe in salvo. Durante le operazioni di salvataggio è stato trovato in acqua un cadavere.

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