Hawaii, lava del vulcano Kilauea in mare: rischio nube tossica. VIDEO

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A contatto con l'oceano, a causa di una reazione chimica, si sono formati pennacchi di fumo bianco tossico che stanno coprendo il cielo di Big Island. L'eruzione ha ferito gravemente anche una persona, un uomo colpito ad uno stinco dalla lava

La lava del Kilauea, il vulcano che da almeno due settimane spaventa gli abitanti delle Hawaii, è arrivata fino al mare (LE FOTO DELLA LAVA). A contatto con l'oceano, la lava ha formato nuvole tossiche a causa di una reazione chimica con l'acqua salata, che sprigiona nell'aria acido cloridico e minuscole particelle di vetro. Pennacchi di fumo bianco, come si vede nel video pubblicato da Storyful, stanno coprendo il cielo dell'isola Big Island. 

Il primo ferito grave

L'eruzione del vulcano ha fatto il suo primo ferito grave: un uomo colpito a uno stinco da uno spruzzo di lava. Le autorità hanno consigliato alla popolazione di prendere precauzioni per la nube tossica, potenziale minaccia per la salute. Intanto, a monte, fiumi di lava continuano a fuoriuscire dalle bocche e dalle fessure del vulcano che si sono formate nelle ultime settimane: le emissioni di gas a base di diossido di zolfo nella zona sono triplicate.

Sorvegliato speciale

L'attività intensa del vulcano è cominciata due settimane fa: l'ultima grande esplosione del 18 maggio è stata preceduta anche da una serie di terremoti, il più forte di magnitudo 4.6 sulla scala Richter e che hanno danneggiato strade e alcune abitazioni. Le caratteristiche della sequenza di eruzioni ricordano il risveglio dello stesso vulcano avvenuto nel 1924, quando 50 esplosioni si susseguirono nell'arco di due settimane. Eventi simili sembrano ripetersi regolarmente, a intervalli compresi fra 50 e 80 anni. Lo indicano le analisi preliminari dei dati raccolti dai vulcanologi del Servizio per la sorveglianza geologica degli Stati Uniti (Usgs).

Danni al turismo

Il Kilauea è uno dei vulcani più attivi al mondo ed è in eruzione continua dal 1983. L'attività vulcanica che sta interessando l'isola dal 3 maggio ha già causato danni milionari al turismo. Secondo l'ufficio del turismo di Big Island le perdite ammontano a oltre cinque milioni di dollari in cancellazioni. Il turismo è uno dei motori trainanti dell'economia dell'isola.

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