Abu Mazen si scusa per frasi su ebrei: “Condanno antisemitismo”

Abu Mazen in una foto d'archivio (Ansa)
3' di lettura

Il presidente palestinese, riconfermato oggi nel suo incarico, alcuni giorni fa aveva detto che la “Shoah è stata causata da comportamenti sociali degli ebrei”. Oggi il passo indietro: “Non volevo offendere, rispetto fede ebraica. Olocausto è stato crimine odioso"

Il presidente palestinese Abu Mazen si è scusato per le sue affermazioni sugli ebrei pronunciate alcuni giorni fa durante il Consiglio nazionale palestinese. Il leader della Palestina era finito nella bufera, accusato di antisemitismo, per aver detto che la “Shoah è stata causata non da motivi religiosi ma da alcuni comportamenti sociali degli ebrei e dalle loro mansioni, legate a usura e attività bancaria”.

Le scuse di Abu Mazen

Oggi però sono arrivate le scuse di Abu Mazen: “Condanno l'antisemitismo in tutte le sue forme. Se qualcuno è rimasto offeso mi scuso. Non era mia intenzione offendere alcuno. Ho profondo rispetto per la fede ebraica e per altre fedi monoteistiche. Ribadisco la nostra ben nota condanna della Shoah come uno dei crimini più odiosi della Storia ed esprimiamo solidarietà alle vittime”. Il presidente palestinese ha poi confermato “il nostro impegno alla Soluzione dei due Stati che vivano in pace e in sicurezza l'uno accanto all'altro". 

Le frasi contestate

Il caso diplomatico è nato alcuni giorni fa, quando Abu Mazen, durante un discorso trasmesso in diretta tv, ha attribuito ad alcuni studenti ebrei alcune considerazioni choc: ha prima negato che esista una relazione fra gli ebrei e la terra di Israele, definendo lo Stato ebraico un "prodotto coloniale" britannico. Poi ha anche negato che gli ebrei di ceppo askenazita siano semiti. Infine ha detto che “In Europa gli ebrei sono stati periodicamente massacrati nei secoli, fino alla Shoah ma la questione ebraica non era diretta contro la loro religione, ma contro le loro mansioni sociali, legate all'usura, all'attività bancaria e simili”.

Le repliche di Israele

Durissime erano state le repliche alle frasi di Abu Mazen. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha definito il leader palestinese "antisemita e patetico". Il ministero degli Affari esteri israeliano ha detto che Abu Mazen si è espresso "in una maniera che può essere definita solo come negazionista della Shoah".

Oggi Abu Mazen confermato a presidenza e capo Olp

Intanto proprio oggi, l’83enne Abu Mazen è stato confermato Presidente dello stato di Palestina e capo del Comitato esecutivo dell'Olp. Lo ha deciso il Consiglio nazionale palestinese che non ha indicato per ora alcun vice e ha ribadito il rifiuto di ogni soluzione che non preveda la nascita dello stato entro i confini del '67 con Gerusalemme est capitale e il ritorno dei profughi. Inoltre il Consiglio ha di nuovo “condannato e respinto la decisione del presidente Trump di riconoscere Gerusalemme quale capitale di Israele”. Contro queste conclusioni si è espressa Hamas, che non ha partecipato ai lavori e ha fatto sapere di non sentirsi vincolata dalle raccomandazioni adottate perché “non rappresentano il popolo palestinese".

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