Iran: "Non rinegozieremo o integreremo l’accordo nucleare"

Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif (Getty)
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Il ministro degli Esteri iraniano: programma missilistico di Teheran non può essere oggetto di negoziato internazionale. L'annuncio arriva dopo che nei giorni scorsi gli Usa hanno minacciato di abbandonare il concordato anche alla luce del dossier israeliano

"L'Iran non rinegozierà o integrerà l'accordo nucleare internazionale sottoscritto nel 2015". Lo afferma il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif in un intervento video. Teheran risponde così alle minacce degli Stati Uniti di ritirarsi dall'accordo nucleare, ribadendo la propria posizione. Il ministro ha sottolineato che il programma missilistico non può essere oggetto di negoziato internazionale, come chiedono invece alcuni occidentali, ad integrazione dell'intesa nucleare, perché è una questione interna che riguarda la sicurezza dell'Iran.

Le accuse di Israele e la reazione di Trump

Dopo le accuse di Benyamin Netanyahu, secondo cui Teheran mente e progetta di realizzare almeno cinque bombe atomiche potenti come quelle sganciate su Hiroshima, gli Stati Uniti hanno verificato e definito "autentici" i documenti ottenuti da Israele e hanno accusato Teheran di "avere mentito ripetutamente all'Aiea (agenzia internazionale per l'energia atomica) e alle sei nazioni che hanno negoziato l'accordo sul nucleare". Per questa ragione, Washington ha minacciato l’Iran di abbandonare l’intesa siglata nel 2015.

Guterres: Usa non lascino accordo, pericolo di una guerra

La dichiarazione del ministro iraniano arriva a poche ore di distanza da quella del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres che ha rivolto un appello al presidente americano Donald Trump per la salvaguardia dell'accordo. Guterres, parlando alla Bbc, ha ricordato che il trattato del 2015 è una "importante vittoria della diplomazia". "Non dovremmo cancellarlo, a meno che non abbiamo una valida alternativa ad esso", ha spiegato, aggiungendo che "ci aspettano tempi molto pericolosi". 

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