Spagna, governo pronto a rivedere la legislazione sui crimini sessuali

Le proteste in Spagna per la sentenza (foto Getty)
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Dopo le proteste per la condanna di 5 uomini solo per abusi e non per stupro per una violenza di gruppo, l'esecutivo ha attivato l'organo consultivo del ministero della Giustizia. Lo scopo è quello di verificare se la normativa in materia "necessiti di aggiornamenti"

Il governo spagnolo sarebbe pronto a modificare la legislazione in materia di crimini sessuali. Queste le intenzioni dell'esecutivo dopo l’ondata di proteste per la sentenza del tribunale di Pamplona nei confronti di cinque uomini, accusati di aver violentato una 18enne nel 2016 e condannati per "abuso sessuale continuato" e non per stupro di gruppo. Il quotidiano spagnolo El Pais spiega che l’esecutivo non si trova d’accordo con la sentenza e che il ministro della Giustizia Rafael Catalá ha chiesto alla Comisión General de Codificación, il più alto organo consultivo del ministero, se il codice penale sia adeguato o “necessiti di un aggiornamento” per quanto riguarda i reati a sfondo sessuale. Secondo la legge spagnola l'abuso sessuale è diverso dallo stupro perché non coinvolge violenza o intimidazione. Intanto, la Procura generale della Repubblica di Navarra ha annunciato che presenterà ricorso contro la sentenza.

Procura della Navarra farà ricorso contro la sentenza

In tantissimi in tutta la Spagna sono scesi in piazza per manifestare il proprio dissenso contro la sentenza nei confronti dei componenti del branco, condannati a 9 anni di reclusione, 5 anni di libertà vigilata e 10mila euro di danni ciascuno da risarcire alla vittima. Una condanna che sarebbe stata molto più pesante se i giudici avessero qualificato la loro condotta come stupro e non solo come abuso.

"Il governo sarà sempre con le vittime"

Il portavoce del governo Íñigo Méndez de Vigo ha spiegato che in ogni caso quella dei giudici di Pamplona "non è una sentenza definitiva. La difesa della vittima ha annunciato che presenterà il suo ricorso e lo stesso sarà fatto dalla Procura", ha sottolineato il portavoce. "Il governo è stato e sarà sempre con le vittime e continuerà a combattere contro il flagello della violenza contro le donne", ha detto Méndez de Vigo. La Comisión General de Codificación, l'organo chiamato in causa dal ministro della Giustizia, ha tra i suoi compiti quello di predisporre testi di preparazione alle leggi e "ogni altro compito gli sia affidato per il miglior orientamento, la conservazione e la protezione del sistema legale" spagnolo.

La Procura: "È stupro, non solo abuso"

La Procura, nell'annunciare il suo ricorso contro la sentenza, sostiene che i fatti commessi dal gruppo di cinque uomini nel 2016, durante la tradizionale festa di San Firmino a Pamplona, "sono costitutivi di un crimine di aggressione sessuale (stupro) e non solo di abusi sessuali", ha affermato in un comunicato stampa il procuratore superiore della comunità della Navarra, José Antonio Sánchez-Villares.

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