Spia avvelenata, esperti Gb: non provato che il gas nervino sia russo

L'ospedale di Salisbury dove è ricoverato Skripal (Ansa)
2' di lettura

Il direttore del laboratorio militare britannico di Porton Down ha ammesso che al momento non è stato verificato da dove arriva l'agente di "tipo Novichok" che ha intossicato Sergei Skripal e la figlia Yulia: “Solo uno Stato poteva produrlo"

Il direttore del laboratorio militare britannico di Porton Down, Gary Aitkenhead, ha ammesso in un'intervista che al momento "non è stata verificata la provenienza precisa" dell'agente nervino di "tipo Novichok" che il 4 marzo ha gravemente intossicato l'ex spia russa Sergei Skripal e la figlia Yulia a Salisbury, in Gran Bretagna. 

“Solo uno Stato poteva produrre la sostanza”

"Il governo ha usato varie altre fonti per arrivare alla conclusione", ha affermato Aitkenhead spiegando che "probabilmente solo uno Stato" avrebbe potuto produrre questo gas. La vicenda ha innescato una grave crisi diplomatica che ha visto contrapporsi la Gran Bretagna con i suoi alleati (tra cui gli Usa) da una parte e la Russia dall’altra.

Mercoledì riunione Opac su richiesta della Russia 

Intanto è stato reso noto che si terrà mercoledì 4 aprile alle ore 10, all’Aja, una riunione del Consiglio esecutivo dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche per discutere delle accuse della Gran Bretagna alla Russia sul caso Skripal. In un comunicato, il presidente del Consiglio esecutivo, Sheikh Mohammed Belal, ha aggiunto che la seduta "a porte chiuse" è stata richiesta dal rappresentante di Mosca all’Opac.

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