Bannon attacca Trump sul Russiagate, il presidente Usa: "E' impazzito"

3' di lettura

La replica del presidente Usa arriva dopo la pubblicazione del Guardian di alcune anticipazioni di un libro in cui l'ex stratega della Casa Bianca ha definito "sovversivo" l'incontro tra il suo primogenito e un gruppo di russi alla Trump Tower

 

Steve Bannon "ha perso la testa": non usa mezzi termini Donald Trump, che in un nuovo comunicato stampa attacca l'ex chief strategist della Casa Bianca per alcune dichiarazioni apparse sul The Guardian. Il quotidiano inglese ha infatti pubblicato della anticipazioni di un nuovo libro in cui Bannon ha definito "sovversivo" e "antipatriottico" l'incontro tra il primogenito di Donald Trump e un gruppo di russi alla Trump Tower durante la campagna elettorale.

L'incontro alla Trump Tower

Il Guardian riporta alcune dichiarazioni di Bannon raccolte in "Fire and Fury: inside the Trump White House", nuovo libro del giornalista Michael Wolff, su un incontro tra Donald Trump Jr. e un gruppo di emissari Russi avvenuto nel giugno 2016. Al meeting avrebbero partecipato il primogenito del presidente, il genero Jared Kushner, l'allora presidente della campagna elettorale Paul Manafort e l'avvocatessa Natalia Veselnitskaya, che avrebbe promesso informazioni compromettenti su Hillary Clinton, allora rivale di Trump per la corsa alla Casa Bianca.  La versione di Bannon confermerebbe quindi le rivelazioni del New York Times di qualche mese fa. "Quei tre pensavano fosse una grande idea quella di incontrate gli emissari di un governo straniero proprio dentro la Trump Tower. Nella conference room al 25mo piano. E senza avvocati al seguito. Anche se uno avesse pensato che non si trattasse di qualcosa di sovversivo, antipatriottico, avrebbe avuto comunque il dovere di chiamare immediatamente l'Fbi" ha spiegato Bannon, che ha poi commentato anche l'indagine del procuratore speciale Robert Mueller sul Russiagate: "Si concentrerà sul riciclaggio e gli investigatori romperanno Don junior come un uovo sulla tv nazionale".

La risposta di Trump

"Steve Bannon non ha nulla a che vedere con me o con la mia presidenza. Quando è stato licenziato non ha solo perso il suo lavoro, ma anche la testa" ha fatto sapere Donald Trump. Il presidente americano ha quindi rincarato la dose, spiegando che Bannon ha iniziato a lavorare per lui quando aveva già ottenuto la candidatura come rappresentante del Partito Repubblicano battendo diciassette candidati: "Adesso che è da solo sta imparando che vincere non è facile come lo facevo sembrare io. Lui ha poco a che vedere con la nostra storica vittoria, ottenuta grazie agli uomini e alle donne dimenticate di questo Paese". Steve Bannon è stato capo stratega della Casa Bianca da gennaio ad agosto 2017, mese in cui è stato licenziato. Da allora è tornato a dedicarsi al suo sito Breitbart News, appoggiando di recente anche il candidato estremista Roy Moore alle elezioni, poi perse, per un seggio senatoriale in Virginia.

Leggi tutto
Prossimo articolo