Gerusalemme capitale, l'Onu vota no e anche l'Italia è contraria

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Al Palazzo di Vetro l'Assemblea generale ha approvato la risoluzione che condanna la decisione dell’amministrazione Usa. Gli Stati Uniti: "Ricorderemo questo voto". Israele: "Finirà nella spazzatura"

L'Assemblea generale dell'Onu ha approvato a larghissima maggioranza la risoluzione presentata da Yemen e Turchia che condanna il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele da parte dell'amministrazione Trump. La risoluzione è passata con 128 voti a favore, 9 contro e 35 astensioni.

Usa: "Nessun voto cambierà la nostra decisione"

"L'America sposterà la sua ambasciata a Gerusalemme, ed è questa la cosa giusta da fare. Nessun voto farà cambiare questo proposito. Ma questo è un voto che gli Stati Uniti terranno a mente": queste le parole minacciose dell'ambasciatrice americana all'Onu Nikki Haley, che aveva già espresso tutto il disappunto dell'amministrazione Trump ancora prima che la risoluzione venisse approvata dall'Assemblea generale dell'Onu. "Gli Stati Uniti sono il principale contributore delle Nazioni Unite, ma se i nostri investimenti falliscono e non portano risultati allora abbiamo l'obbligo di destinare le nostre risorse ad altre cose più produttive", aveva affermato Haley.

Israele: "Voto che finirà nella spazzatura"

Prima dell'ufficialità, anche il leader israeliano, Benyamin Netanyahu, aveva parlato della possibile risoluzione Onu. Il premier aveva definito il Palazzo di vetro come "la casa delle bugie" e aveva anche ribadito che "Gerusalemme è la capitale di Israele, che l'Onu la riconosca o no". Dello stesso avviso il rappresentante israeliano all'assemblea: "Questo voto finirà nel secchio della spazzatura della storia", ha dichiarato.

 

Palestina: "Decisione che ribadisce la nostra giusta causa"

Una delle prime reazioni post voto è quella della comunità palestinese: "Questa decisione ribadisce ancora una volta che la giusta causa palestinese gode del sostegno della comunità internazionale e che nessuna decisione da qualsiasi parte può cambiare la realtà: Gerusalemme è un territorio occupato in base alla legge internazionale". Lo ha detto il portavoce del presidente Abu Mazen, Nabil Abu Rudeineh. "Continueremo i nostri sforzi all'Onu e nelle organizzazioni internazionali per mettere fine all'occupazione e stabilire il nostro stato di Palestina con Gerusalemme est su capitale", ha concluso.

L'Italia contro Gerusalemme capitale

Stando a quanto trapela dalla sede Onu, L'Italia avrebbe votato a favore della risoluzione che condanna la decisione dell'amministrazione Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele e di trasferire nella città santa la sua ambasciata. Il nostro Paese si sarebbe schierato insieme a 25 paesi dell'Unione europea, tra cui Francia, Germania e Regno Unito.

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