Kurz: “Il doppio passaporto ai sudtirolesi solo in accordo con Roma”

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Dopo la proposta del capo del governo austriaco, che aveva scatenato diverse polemiche, Vienna prova a chiarire. L’iniziativa sarà realizzata solo “in stretta cooperazione con l’Italia”, ha detto il più giovane leader mondiale

Il passaporto austriaco ai cittadini di lingua tedesca del Sudtirol si farà solo “in stretta cooperazione con Roma”. A dirlo è il capo del governo di Vienna, Sebastian Kurz, che prova così a chiarire con l’Italia dopo le polemiche delle scorse ore e sottolinea di avere "eccellenti contatti con Roma".

“Siamo venuti incontro a un desiderio dei sudtirolesi”

Il doppio passaporto, italiano e austriaco, per gli abitanti del Sudtirol è un "qualcosa che ovviamente intendiamo realizzare soltanto in stretta cooperazione con l'Italia e con il governo di Roma", ha detto Kurz dopo la prima riunione del suo esecutivo. "Nel nostro programma - ha aggiunto - siamo venuti incontro a un desiderio dei sudtirolesi espresso da tutti i partiti e soprattutto dallo stesso governo provinciale del Sudtirol".

Alfano: “Tuteleremo i nostri cittadini”

A Kurz ha risposto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, che da Pechino ieri ha detto: “Sarà una discussione da affrontare con grande delicatezza. Il governo si è appena insediato e ne parleremo nei termini che sono assolutamente più coerenti con la nostra storia e con la tutela di quelle nostre popolazioni e di quei nostri concittadini che hanno sempre avuto una posizione molto chiara in merito”. Molto più duro, dal suo account Facebook, era stato il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova: “Sdoganare la cittadinanza su base etnica avrebbe effetti gravissimi, ad esempio in tutti i Balcani, minando la convivenza nei Paesi, anche nell'Ue, caratterizzati dalla presenza di cittadini di molteplici culture”.

Binacofiore: “Alfano convochi l'ambasciatore austriaco”

Ad Alfano ha replicato duramente Micaela Biancofiore, parlamentare di Forza Italia residente a Bolzano: “Le parole, meste e sottotono, sebbene pronunciate da Pechino, del Ministro degli Esteri Alfano innanzi ad una vera e propria invasione politica dell'Austria su una porzione dello Stato italiano, danno la misura dei limiti, della partigianeria politica e dell'autolesionismo dei governi di sinistra”. "Ancora più gravi - conclude Biancofiore – sono i silenzi del premier Gentiloni, fino a ieri ministro degli Esteri, e soprattutto del Presidente Mattarella innanzi alle incursioni di uno stato straniero su una porzione dello Stato italiano della cui unità è garante”. Per questo, dice la parlamentare di Forza Italia, “Alfano deve immediatamente convocare l'ambasciatore austriaco in Italia o dimettersi”.

Tajani (Ue): da Vienna mossa velleitaria

L'idea del governo austriaco è apparsa "una mossa velleitaria, non una mossa distensiva" al presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani. "L'Europa ha chiuso la stagione dei nazionalismi", ha sostenuto nelle scorse ore in un'intervista nella quale sottolinea l'importanza che "il programma di governo austriaco non preveda l'uscita dall'Ue, un 'Oexit', un referendum". E, su questo, Tajani vuole sentire direttamente Kurz: "Verrà a parlare con noi la prossima settimana a Bruxelles e ascolteremo il suo programma. L'importante è che si muova nella direzione del sostegno all'Europa".

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