Gerusalemme capitale, veto Usa a risoluzione Onu contro scelta Trump

Foto d'archivio Getty
2' di lettura

Gli Stati Uniti hanno bloccato una bozza del Consiglio di Sicurezza che condanna e respinge la decisione americana sulla capitale di Israele. Netanyahu ringrazia. Nikki Haley: “Un insulto e un affronto che non dimenticheremo”

Gli Stati Uniti hanno bloccato con il veto una bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu che condannava e respingeva il riconoscimento americano di Gerusalemme come capitale di Israele. Il testo, elaborato dall’Egitto, ha ottenuto l’appoggio di 14 Paesi. Solo Washington ha esercitato il potere di veto che spetta ai membri permanenti dell'organismo delle Nazioni Unite. Tutti gli alleati occidentali in Consiglio, quindi, hanno votato a favore della risoluzione e contro la decisione del presidente Donald Trump. Aumenta, così, l’isolamento degli Usa sulla questione. L’ambasciatrice americana al Palazzo di vetro Nikki Haley ha detto che la posizione degli altri 14 membri è “un insulto e un affronto che non dimenticheremo”.

La risoluzione

La risoluzione non menziona direttamente gli Usa o Trump, ma “esprime il profondo rammarico per le recenti decisioni riguardanti lo status di Gerusalemme”. Nel testo si legge che “le decisioni e azioni che pretendono di alterare lo status della Città Santa di Gerusalemme non hanno alcun effetto giuridico, sono nulle e devono essere annullate in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza Onu”. Inoltre, il documento “richiede che tutti gli Stati membri osservino le risoluzioni del Consiglio riguardanti Gerusalemme e non riconoscano nessuna azione o misura contraria a tali risoluzioni”.

Le reazioni

L'ambasciatore britannico al Palazzo di Vetro, Matthew Rycroft, ha detto che il documento “è in linea con le precedenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza”. Ma la reazione degli Stati Uniti non si è fatta attendere. “Quello che abbiamo visto in Consiglio di Sicurezza Onu è un insulto, non lo dimenticheremo”, ha tuonato l'ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Nikki Haley. Ha anche ribadito che gli Usa hanno rispettato tutte le disposizioni delle risoluzioni Onu e che non hanno preso posizione sui confini, che “devono ancora essere decisi da israeliani e palestinesi nei negoziati”. “Il ricorso al veto – ha detto ancora Haley dopo aver bloccato la risoluzione – non è qualcosa che gli Stati Uniti fanno spesso. Il fatto che questo veto sia stato usato in difesa della sovranità americana e del ruolo Usa nel processo di pace in Medio Oriente non è fonte di imbarazzo per noi”. Prima del veto, il ministro degli Esteri palestinese Riyad al-Malki aveva detto che se gli Stati Uniti l’avessero usato i palestinesi si sarebbero rivolti all'Assemblea generale del Palazzo di Vetro (dove gli Usa non possono usare il veto).

Netanyahu: grazie Trump per veto Onu 

Il premier Benjamin Netanyahu ha ringraziato Donald Trump e l'ambasciatrice Usa all'Onu Nikki Haley per aver posto il veto sulla Risoluzione Onu. "Nella festa di Hanukkah hai acceso la luce della verità e cacciato il buio. Uno trionfa su molti, la verità prevale sulla menzogna. Grazie presidente Trump, grazie Haley" ha aggiunto il premier prendendo una pagina dal libro di Hanukkah che si festeggia in questi giorni in Israele.

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