Esplosione gasdotto in Austria, ripartiti i flussi verso l'Italia

Le operazioni dei vigili del fuoco dopo l'esplosione all'impianto di Baumgarten (Foto Ansa)
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Dopo lo stop dovuto all'esplosione all'impianto di Baumgarten, il transito del metano sulla linea che trasporta il gas verso il nostro Paese attraverso Tarvisio è ripreso. L'ad di Snam: "Sistema al sicuro grazie agli stoccaggi"

È ripreso alle 21 di martedì 12 dicembre il flusso di metano dal gasdotto Trans Austria Gasleitung che trasporta il combustibile dall’Austria all’Italia attraverso Tarvisio, dopo l’esplosione nell’impianto di Baumgarten an der March, che aveva bloccato la distribuzione nel nostro Paese. Snam aveva già annunciato la ripresa dei flussi entro la mezzanotte. "Tutti i transiti sono in funzione a partire dalla mezzanotte di ieri e sono operativi al 100%", assicura Harald Stindl, capo della connessione gas austriaca. Il bilancio dell'esplosione è di un morto e 18 feriti. L'indagine sulle cause di quanto accaduto è ancora in corso. Secondo Stindl l'esplosione - primo incidente a Baumgarten in 50 anni di attività - potrebbe essere legata all'utilizzo di una nuova attrezzatura. L’ad di Snam Marco Alverà ha assicurato che se il blocco fosse continuato a lungo, il sistema italiano sarebbe durato per molto tempo: la sicurezza sarebbe "garantita dagli stoccaggi messi a disposizione da Snam".

L’ad di Snam: "Sistema italiano sicuro grazie agli stoccaggi"

In un'intervista al Messaggero Marco Alverà, ha sottolineato che "il Ministero dello sviluppo economico si è mosso molto bene, facendo scattare tempestivamente il piano d'emergenza nazionale". "Questo incidente dimostra la resilienza del sistema italiano", afferma, e la sicurezza è "garantita dagli stoccaggi messi a disposizione da Snam". Il nostro Paese, aggiunge Alverà, "ha una situazione invidiabile" per le riserve di stoccaggio di gas con un rapporto stoccaggio-domanda "tra i più alti al mondo". Alverà condivide la posizione del ministro dello Sviluppo Carlo Calenda sul Tap, il progetto del gasdotto transadriatico tra l'Italia e i giacimenti di gas del Mar Caspio: "Più fonti ci sono e meglio è per i cittadini. La concorrenza, come è evidente, fa abbassare i prezzi in bolletta e garantisce maggiore sicurezza complessiva".

Portavoce di Putin: "L'incidente dimostra l'importanza delle forniture"

L'esplosione all'impianto di gas in Austria "dimostra quanto siano importanti le forniture affidabili di gas naturale e dei vettori energetici in Europa e quanto siano acute le questioni dell'affidabilità e del funzionamento di tutto il sistema": lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, precisando che l'impianto di distribuzione del combustile a Baumgarten an der March, dove è avvenuta l'esplosione, riceve metano dai gasdotti ucraini. "E voi sapete quale sia il logorio del sistema dei gasdotti ucraini", ha detto Peskov. "In questo contesto", ha concluso il portavoce del Cremlino, "i grandi progetti internazionali sui quali adesso lavora la Gazprom sono mirati a contribuire notevolmente al rafforzamento della sicurezza energetica europea".

L'esplosione, cos'è avvenuto

Nella mattinata del 12 dicembre, nell'impianto di distribuzione di metano a Baumgarten an der March, vero e proprio snodo europeo del gas, un'esplosione ha coinvolto decine di dipendenti e uno ha perso la vita. Il flusso del metano sul gasdotto Tag, il Trans Austria Gas Pipeline che porta il gas russo in Italia attraverso il Tarvisio, è stato immediatamente interrotto e il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, ha annunciato l'altrettanto immediata proclamazione dello stato di emergenza. L'esplosione è avvenuta poco prima delle 9 del mattino nell'impianto che si trova a circa 50 chilometri a nord-est di Vienna. 

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