Corea del Nord, Trump in Cina: "Voglio pace garantita da forza"

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Il presidente Usa ha parlato da Seul e da Pechino della minaccia nucleare e missilistica di Pyongyang, invitando a isolare il regime di Kim Jong-un. Saltata la visita alla zona demilitarizzata a causa del maltempo

"Non ci sottovalutate e non ci mettete alla prova. Voglio una pace garantita dalla forza". È questo il messaggio che Donald Trump ha lanciato a Pyongyang durante il suo intervento all'Assemblea generale in Corea del Sud, chiedendo a Cina e Russia di “ridurre le relazioni diplomatiche” con il regime di Kim Jong-un. "Sono qui con voi a festeggiare il mio primo anno", ha anche detto il presidente, ricordando la vittoria alle presidenziali dell'8 novembre 2016 contro Hillary Clinton. Il tycoon ha concluso così la sua visita a Seul, dove non è riuscito a visitare la zona demilitarizzata al confine tra le due Coree a causa del maltempo. Questa mattina è atterrato in Cina, a Pechino, terza tappa del suo tour asiatico: il primo impegno è intorno alle 16:00 locali (9:00 in Italia) con la first lady Melania nella Città Proibita, dove saranno ricevuti dal presidente Xi Jinping e dalla consorte Peng Liyuan.

“Isolate Pyongyang”

Trump ha definito il "regime" nordcoreano "una crudele dittatura", dove il popolo resiste a "torture, rapimenti e fame", e ha ricordato le torture inflitte allo studente americano Otto Warmbier, arrestato a Pyongyang per essersi appropriato di un striscione della propaganda. Il presidente ha anche sollecitato tutti i Paesi, includendo Cina e Russia, a "isolare" Pyongyang: tutte "le nazioni responsabili - ha scandito parlando al parlamento sudcoreano - devono unire le forze per isolare il regime brutale della Corea del Nord, rifiutando ogni forma di supporto, di rifornimento o di consenso".

Lo smantellamento del programma nucleare

Il presidente ha parlato anche della minaccia nucleare e missilistica di Pyongyang, che “è nostro dovere affrontare insieme: più a lungo aspettiamo, più il pericolo cresce e minori diventano le opzioni a disposizione". "Siamo pronti a discutere solo un futuro di prosperità e pace, di questo luminoso passo per la Corea del Nord", ha detto Trump riferendosi allo smantellamento del programma nucleare. "Il destino della gente coreana - ha aggiunto - non è quello della schiavitù e dell'oppressione, ma quello di andare dritti verso la gloria e la libertà".

Salta la visita alla Dmz

Un piccolo imprevisto ha impedito però a Trump di visitare a sorpresa, per motivi di sicurezza, la zona demilitarizzata al confine fra la Corea del Sud e la Corea del Nord: l’elicottero presidenziale “Marine One” si era alzato in volo, ma è dovuto tornare indietro a causa delle cattive condizioni meteorologiche. La Casa Bianca ha fatto sapere che il presidente era "abbastanza frustrato" per la mancata visita, preparata nei dettagli insieme al suo omologo sudcoreano Moon Jae-in che lo aspettava in una delle postazioni di guardia all'interno della Dmz.

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