Kenya, spari nel campus dell'università di Mombasa: almeno 2 morti

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Un gruppo di uomini armati avrebbe aperto il fuoco alla Technical University contro dei veicoli che trasportavano studenti e personale, provocando diversi feriti. Tra due settimane la ripetizione del voto presidenziale, al quale non parteciperà l'oppositore Odinga

Almeno due donne sarebbero morte e diversi studenti sarebbero rimasti feriti in una sparatoria avvenuta dentro il campus della Technical University di Mombasa, in Kenya. Secondo alcuni testimoni, degli uomini armati avrebbero fatto fuoco su degli autobus che trasportavano studenti e personale dell’università. Feriti anche due agenti che scortavano i veicoli. Le due vittime sarebbero impiegate della Technical University.

Ancora non si sa chi abbia sparato

Non è ancora chiara né la dinamica dei fatti né chi siano le persone armate. Secondo un poliziotto, a sparare sarebbero stati almeno in dieci. Una testimone ha raccontato alla Reuters che, mentre scappava durante la raffica di colpi, ha visto diversi studenti coperti di sangue. Si teme possa essere un nuovo attacco di al Shabaab, gruppo terroristico somalo di matrice islamica che da una decina d’anni imperversa soprattutto al confine tra Kenya e Somalia e lungo la costa. È di due anni fa la strage di Garissa, quando un commando armato appartenente al gruppo fece irruzione nel campus dell’università e uccise 148 studenti.

Il 26 ottobre le elezioni presidenziali

Le università del Kenya, così come tutto il Paese, sono in fermento in questi giorni pre-elettorali: il 26 ottobre, infatti, è prevista la ripetizione del voto presidenziale dopo che il tribunale superiore ha annullato la rielezione di Uhuru Kenyatta a causa di irregolarità e brogli. Ma, in questa seconda tornata elettorale, non ci sarà il leader dell’opposizione Raila Odinga, colui che aveva denunciato i brogli sostenendo che alcuni hacker avrebbero manipolato i risultati infiltrandosi nella banca dati della commissione elettorale. Il capo della Super-alleanza nazionale ha annunciato che non intende candidarsi: "Siamo giunti alla conclusione che non c'è alcuna intenzione da parte dell'Iebc (la commissione elettorale che vigila sulle elezioni) di intraprendere alcun cambiamento nella sua azione al fine di assicurare che le “illegalità e irregolarità che portarono all'annullamento" della tornata elettorale dell'8 agosto "non accadano ancora". La scelta di Odinga è stata comunicata poche ore dopo che la commissione ha respinto alcune sue richieste, tra cui quella di avere una diversa ditta incaricata di stampare le schede elettorali e le dimissioni del capo esecutivo dell'Iecb, Ezra Chiloba.

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