Attentato Barcellona, trovato covo e scontrini di 500 litri di acetone

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La cellula terroristica che ha colpito in Spagna utilizzava come base operativa anche una masseria a Riudecanyes, 15 chilometri a ovest di Cambrils. Isis diffonde nuovo video di minacce

La cellula jihadista dell'imam che ha colpito Barcellona è smantellata; i suoi affiliati sono tutti morti o in carcere. Tutte le vittime sono state restituite alla famiglia e, oltre alla salma di Luca Russo, è rientrata anche la fidanzata del giovane rimasta ferita nell’attentato sulla Rambla. E, mentre proseguono le indagini, spunta il secondo covo dei terroristi, oltre a quello saltato in aria di Alcanar.

Scoperto secondo covo

Grazie alle rivelazioni di Mohamed Houli Chemlal, il 21enne ferito nell'esplosione del covo di Alcanar, si sa quasi tutto sui preparativi della cellula. Indottrinati e guidati dall'imam Abdelaqui Es Satty, i 12 terroristi si preparavano da mesi a colpire con furgoni bomba la Sagrada Familia. Avevano comprato 500 litri di acetone per fabbricare grandi quantità di Tatp, l'esplosivo artigianale dell'Isis, che sarebbe stato usato con 126 bombole di gas. L'imam aveva previsto di farsi saltare con una cintura esplosiva. In una casa abbandonata in provincia di Tarragona, a Riudecanyes (15 km a Ovest di Cambrils), usata come punto di appoggio dei terroristi, gli inquirenti hanno trovato gli scontrini dell'acquisto l'1 e il 2 agosto dei 500 litri di acetone, oltre a documenti parzialmente bruciati di due componenti della cellula ora morti: Mohamed Hichamy e Younes Abouyaaqoub.

"Era tutto pronto per colpire"

Era tutto pronto, ma nella notte del 16 agosto il covo di Alcanar è esploso, probabilmente a causa di una manipolazione sbagliata dell'esplosivo. Sono morti l'imam e un altro terrorista, Chemlal è rimasto ferito. Rimasta senza capo, senza esplosivi, senza 'Piano A', la cellula ha agito alla disperata. Younes Abouyaaqoub ha noleggiato un furgone e si è lanciato sulla Rambla, indifesa. Altri 5 hanno comprato 4 coltelli e un'ascia in un bazar cinese e hanno attaccato il lungomare di Cambrils. Si sono fatti abbattere. "Per fortuna l'imperizia ha fatto saltare il loro piano iniziale", scrive El Mundo, che enumera errori e falle.

Barriere anti-kamikaze a Barcellona

La folla sulla Rambla non era protetta da barriere anti-kamikaze, come invece era stato raccomandato dal ministero degli Interni di Madrid. Il sindaco Ada Colau ha spiegato che non c'erano perché Barcellona è una "città aperta". Oggi ha fatto marcia indietro: si metteranno barriere fisse e mobili nelle aree pedonali più affollate e verrà rafforzata la presenza di polizia.

Nuovo video Isis

In queste ore, infine, Isis ha diffuso un nuovo video in cui si vedono due jihadisti che parlano in spagnolo non solo per esaltare i terroristi che hanno compito l’attentato ma anche per esortare altri combattenti.

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