Le Monde: attentati a Parigi coordinati via sms dal Belgio

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Bataclan (credit foto: Getty Images)

Rivelazioni del quotidiano francese sulla dinamica delle stragi. Poco prima dell'attacco al Bataclan, un messaggio fu inviato da un telefonino Samsung, poi ritrovato in un cestino dei rifiuti nelle vicinanze

 

I massacri del 13 novembre a Parigi (fotovideo) furono pilotati in tempo reale via sms dal Belgio: è quanto rivela Le Monde che ha avuto accesso alla documentazione degli inquirenti. Secondo il quotidiano, poco prima dell'attacco al Bataclan, un messaggio fu inviato da un telefonino Samsung, poi ritrovato in un cestino dei rifiuti nelle vicinanze.

<blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p lang="fr" dir="ltr">Attentats du 13 novembre : les trois commandos étaient pilotés en temps réel depuis la Belgique <a href="https://t.co/Dz4gA2A42D">https://t.co/Dz4gA2A42D</a></p>&mdash; Le Monde Live (@lemondelive) <a href="https://twitter.com/lemondelive/status/682102437394550785">30 Dicembre 2015</a></blockquote>
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La ricostruzione  - Quella sera nella celebre sala concerti parigina si erano radunati più di 1500 ragazzi venuti ad ascoltare gli Eagles of Death Metal. Alle 21.40 una Polo nera, con a bordo i tre kamikaze del commando, parcheggia davanti all'edificio. Due minuti più tardi, viene inviato un sms: "Siamo partiti, cominciamo". Il destinatario del messaggio - non ancora identificato - si trova in Belgio. La sua linea, attivata alle 22.24 del 12 novembre, viene disattivata subito dopo quell'ultimo sms. In quasi 24 ore, il cellulare dal Belgio ha comunicato solo ed esclusivamente con il telefonino Samsung di uno dei terroristi che è stato poi ritrovato nella spazzatura: i due si sono scambiati ben 25 messaggi.

 

 

Commando pilotato dal Belgio - Si sapeva che i terroristi in azione nei caffè e quelli dello Stade de France erano stati - quella sera - in regolare contatto fra di loro. Ora l'inchiesta rivela che i commando in azione "sono stati pilotati in tempo reale dal Belgio". Un "triplo coordinamento", come l'hanno definito gli inquirenti, avvenuto con qualcuno che organizzava le azioni a distanza. Le Monde precisa che un secondo numero belga è stato in contatto tutta la sera del 13 novembre con Abdelhamid Abaaoud, il belga considerato il coordinatore dei massacri e rimasto ucciso nel blitz delle teste di cuoio francesi a Saint-Denis pochi giorni dopo.

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