Scontri a Londra, muore un 26enne. Cameron: pura criminalità

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Il ragazzo era stato ferito a Croydon lunedì sera. I premier britannico sui tafferugli: "Questa gente va fronteggiata e sconfitta con ogni mezzo". La rivolta si estende anche a Birmingham, Liverpool e Manchester. VIDEO

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(In fondo all'articolo tutti i video sugli scontri)

Londra è sull'orlo del caos dopo tre giorni consecutivi di scontri, saccheggi e guerriglia urbana, mentre la violenza si è ormai propagata praticamente a tutte le città principali dell'Inghilterra, segnale di un malessere sociale diffuso. E dopo il ferimento di almeno 44 agenti e di quattordici dimostranti, i disordini che infiammano la capitale britannica hanno mietuto la loro prima vittima.

Negli scontri è morto un uomo - Si tratta di un giovane di 26 anni deceduto martedì 9 agosto in ospedale, dove era stato portato lunedì sera dopo essere stato trovato esanime a bordo di un'auto, raggiunto da un colpo di arma da fuoco a Croydon, sobborgo meridionale della capitale, nel quale durante i tumulti gruppi erano stati dati alle fiamme parecchi edifici.

Mark Duggan non ha sparato - Intanto, dopo le indiscrezioni arriva la conferma ufficiale. La commissione interna della polizia londinese, ha accertato in base alle perizie balistiche che Mark Duggan, l'uomo ucciso nel quartiere londinese di Tottenham dalla polizia, innescando tre giorni di violenti scontri in tutto il Paese, non ha sparato contro gli agenti. "Al momento non ci sono prove che indichino che la pistola rinvenuta sul luogo della morte di Mark Duggan abbia esploso dei colpi". Lo afferma il rapporto preliminare della Independent Police Complaints Commission, l'ente che sta indagando sull'accaduto.  

Cameron: "Questa è criminalità"
- Rientrato in anticipo dalle vacanze in Italia, il premier David Cameron ha presieduto una riunione di emergenza del 'Cobra', il comitato speciale di crisi del governo, insieme al ministro dell'Interno, Theresa May e al commissario ad interim di Scotland Yard, Tim Godwin. Al termine il leader conservatore ha tenuto una conferenza stampa (guarda il video) nel corso della quale ha avvertito che "faremo di tutto per ristabilire l'ordine nelle strade". Il numero degli agenti di polizia in servizio a Londra, ha annunciato, sarà quasi triplicato, passando da 6mila a ben 16mila a partire dalla notte prossima. "Ci troviamo di fronte a scene nauseanti, sono episodi relativi a persone che saccheggiano, compiono atti vandalici, rubano e attaccano sia la polizia sia gli stessi vigili del fuoco. Questa - è sbottato Cameron - è criminalità pura e semplice, che va fronteggiata e sconfitta con ogni mezzo. Siamo fortemente determinati a far rispettare la legge". I colpevoli dei disordini non rimarranno impuniti, ha aggiunto: "Sentiranno la forza piena della legge, anche perché riceveremo aiuto da parte della polizia di altre città".

Parlamento: seduta straordinaria l'11 agosto -Il premier britannico ha poi espresso la volontà di riconvocare il Parlamento, i cui lavori sono attualmente sospesi per la pausa estiva, per una seduta straordinaria che si terrà giovedì 11 agosto, in cui riferirà sull'accaduto e sulle misure prese dall'esecutivo per fronteggiarle. "Riferirò al Parlamento", ha spiegato Cameron, "e ne seguirà un dibattito, in modo da poter tutti insieme condannare questi crimini".

Centinaia di arresti - Finora nella sola capitale sono state arrestate oltre 450 persone, compreso addirittura un bambino di 11 anni. Un centinaio gli arresti a Birmingham, violenze anche a Liverpool, Manchester, Leeds, Bristol e Nottingham. (Guarda il video di un magazzino della Sony a Enfield dato alle fiamme). Persino il calcio ne sta facendo le spese: annullata l'amichevole di mercoledì 10 agosto tra Inghilterra e Olanda, più tre partite di Coppa.

Il ruolo dei social network - Più che Twitter e Facebook, le proteste sarebbero state organizzate attraverso BBM, il servizio di messagistica interno del Balck Berry. Sui diversi social netwrok (Twitter e Flickr, per esempio) sono utilizzati anche per identificare gli autori delle violenze e denunciarli alla polizia. Oltre 70mila utenti si stanno organizzando su Twitter per ripulire la capitale dalle macerie.

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