Caso Eitan, bambino tornerà in Italia con la zia il 3 dicembre

Lombardia

La decisione è stata presa in seguito alla sentenza della Corte suprema israeliana, la quale ha rigettato il ricorso del nonno materno Shmuel Peleg e stabilito che il piccolo "debba essere riportato in Italia non oltre il 12 dicembre"

Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, tornerà in Italia con la zia paterna Aya Biran il prossimo 3 dicembre con un volo da Tel Aviv. La decisione è stata presa in seguito alla sentenza della Corte suprema israeliana, la quale ha rigettato il ricorso del nonno materno Shmuel Peleg e stabilito che il piccolo "debba essere riportato in Italia non oltre il 12 dicembre". La Corte ha riconosciuto l'accusa di sottrazione internazionale del minore da parte del nonno, il quale l'11 settembre ha portato il bambino da Pavia a Tel Aviv (LA TRAGEDIA - IL RIESAME - LA VICENDA).

La decisione della Corte Suprema Israeliana

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Il giudice della Corte Suprema, Alex Stein, ha ricordato che il principio base della Convezione dell'Aja prevede "tolleranza zero verso i rapimenti ed evidenzia la necessità di una restituzione immediata. Non è discutibile - ha sottolineato - che il luogo normale di vita del minore sia in Italia dove ha trascorso quasi tutta la sua esistenza". La Corte ha inoltre disposto il pagamento da parte di Peleg delle spese processuali pari a 25.000 shekel (7mila euro circa). Le prime due sentenze israeliane di primo e secondo grado erano state favorevoli alla zia paterna e tutrice legale Aya Biran.

L'inchiesta e la disputa legale

Nell'inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile pavese e dall'aggiunto Mario Venditti e dal pm Valentina De Stefano, è stato già arrestato con mandato d'arresto europeo il presunto complice del nonno materno di Eitan, Gabriel Alon Abutbul, bloccato a Cipro, dove risiede, e nei giorni scorsi scarcerato con obbligo di firma in attesa della conclusione del procedimento di estradizione. Indagata nell'inchiesta pavese anche la nonna materna Esther Cohen. Intanto, è in corso davanti al Tribunale per i minorenni di Milano il procedimento sul reclamo da parte dei legali dei nonni contro la nomina di Aya come tutrice con una serie di questioni poste dagli avvocati. E la zia paterna nei mesi scorsi ha già presentato richiesta ai giudici per l'adozione.

Carte ad ambasciata a Tel Aviv per l'estradizione del nonno

Intanto va avanti la procedura per l'estradizione del nonno di Eitan, Shmuel Peleg, su cui pende un mandato di arresto internazionale per sequestro di persona, sottrazione e trattenimento di minore all'estero e appropriazione indebita del passaporto del bambino. Dopo il primo atto immediato, rappresentato dall'inserimento del suo nome negli elenchi dell'Interpol, nei giorni scorsi tutta la documentazione che lo riguarda è stata trasmessa all'ambasciata italiana a Tel Aviv.

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