Il ragazzo ha raccontato di essere stato tenuto segregato per tre giorni in un capannone di Pantigliate (Milano) con mani e piedi legati da fascette per elettricisti
Due uomini, un 35enne e un 32enne, entrambi pluripregiudicati, sono stati fermati dai Carabinieri di Pioltello (Milano) con l'accusa di aver sequestrato un ragazzo di 23 anni a scopo estorsivo. Il giovane, a sua volta con precedenti, è riuscito a fuggire e ha denunciato quanto accaduto.
Il sequestro
Il ragazzo, un marocchino irregolare, ha raccontato di essere stato tenuto segregato per tre giorni in un capannone di Pantigliate (Milano) con mani e piedi legati da fascette per elettricisti. Durante il sequestro è stato picchiato e minacciato con un fucile e una roncola dai due indagati, che gli intimavano di restituire 25mila euro a causa di un ammanco di droga.
Le indagini
Durante le indagini i carabinieri hanno rinvenuto nel capannone un fucile calibro 22 con matricola ma non censito, che è stato sequestrato, una roncola e una modica quantità di droga, un bilancino di precisione e denaro proveniente dall'attività di spaccio (875 euro). Durante il sopralluogo è stato inoltre individuato il luogo dove il 23enne era stato segregato, all'interno del quale erano presenti tracce di sangue e fascette da elettricista. Sono ancora in corso gli accertamenti per identificare gli altri soggetti coinvolti. I due fermati, uno italiano e uno romeno, sono stati portati nel carcere di San Vittore a Milano.