Covid Lombardia, Fontana: “Aumento casi nel Lodigiano? Prevedibile con riaperture”

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"Quello che occorre sottolineare è che grazie alla campagna vaccinale, chi si ammala non viene ospedalizzato e non ha conseguenze gravi”, ha poi aggiunto il governatore lombardo

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"Nel Lodigiano si è verificato qualche piccolo incremento di contagi, ma è una cosa abbastanza prevedibile, tenendo conto che ormai le limitazioni sono ridotte e l'apertura generalizzata può favorire questo genere di situazioni", ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, al TgR Lombardia parlando dell'incremento dei casi nella prima provincia colpita dal Covid. "Quello che occorre sottolineare - ha aggiunto Fontana - è che grazie alla campagna vaccinale, chi si ammala non viene ospedalizzato e non ha conseguenze gravi. È opportuno ribadirlo per convincere la gente che ancora non l'ha fatto, a vaccinarsi". 

Con 31.940 tamponi effettuati è di 100 il numero di nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia, con una percentuale dello 0,3%. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI IN ITALIA E NEL MONDO - I DATI DEI VACCINI IN ITALIA)

17:54 - In Lombardia 100 positivi e nessun decesso

Con 31.940 tamponi effettuati è di cento il numero di nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia (lo 0,3%) . Un numero mai così basso dal 19 agosto, quando i casi furono 91. In regione non si è registrato nessun decesso. Il numero dei morti da inizio pandemia (33.791) resta quindi invariato. Cala invece il numero dei ricoverati che sono 44 (uno meno di ieri) in terapia intensiva e 150 (-8) negli altri reparti. Per quanto riguarda le province, sono 55 i casi segnalati a Milano, di cui 40 in città, 9 a Bergamo, Varese e Lodi, 5 a Pavia e Mantova, 4 a Brescia e Como e zero a Cremona, Lecco e Monza.

15:05 – Fontana: “Casi nel Lodigiano? Prevedibili con aperture”

"Nel Lodigiano si è verificato qualche piccolo incremento di contagi; è una cosa abbastanza prevedibile, tenendo conto che ormai le limitazioni sono ridotte e l'apertura generalizzata può favorire questo genere di situazioni". Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, al TgR Lombardia parlando dell'incremento dei casi nella prima provincia colpita dal Covid. "Quello che occorre sottolineare - ha aggiunto Fontana - è che grazie alla campagna vaccinale, chi si ammala non viene ospedalizzato e non ha conseguenze gravi. E' opportuno ribadirlo per convincere la gente che ancora non l'ha fatto, a vaccinarsi". Come annunciato ieri dal vicepresidente e assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti, dunque "proprio per convincere gli over 60 non ancora vaccinati - ha proseguito il presidente -, domani inizierà una campagna che si può definire 'porta a porta' in alcune zone della Lombardia dove abbiamo registrato questa situazione". Nello specifico "attraverso l'utilizzo di camper, che fungeranno da veri e propri uffici mobili, dotati di personale amministrativo, tecnico e sanitario - ha spiegato -, domani in Lomellina e dopodomani nella zona del Mantovano, vicino a Monzambano, metteremo a disposizione circa 4.000 dosi per questa categoria. Si tratta di un ulteriore sforzo che facciamo per convincere anche i più dubbiosi, in collaborazione con i medici di famiglia e i sindaci, che hanno concesso spazi all'interno dei propri comuni per effettuare la somministrazione e il controllo".

14:31 – Fontana: “Covid ha impattato sulle famiglie”

"L'emergenza Covid ha senza dubbio avuto impatto e ricadute sulle famiglie lombarde, sia in termini economici sia in relazione alle difficoltà di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. La nostra Regione, con tempismo e attenzione al fenomeno, ha attivato un pacchetto di interventi straordinari con contributi per rispondere alle diverse esigenze". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo al convegno 'La Lombardia è famiglia'. Mutui prima casa, e-learning, rimborso della tassa rifiuti comunale, servizi integrativi scolastici e contributi una tantum per correggere gli squilibri economici sono solo alcune delle risposte messe in campo da Regione Lombardia in risposta ai bisogni delle famiglie colpite dalla crisi. Uno sforzo che il presidente Fontana ha definito "rilevante" anche nel confronto con le altre realtà regionali e "importante sia per quantità di risorse, sia per tipologia di contributi". "È maturo il momento per una riflessione sul futuro, anche grazie alle risorse stanziate dal Pnrr per infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore - ha detto ancora Fontana -. È giunta l'ora di modernizzare la società superando squilibri economici e di agire per una progettazione e gestione delle risorse collaborando con la rete di soggetti sul territorio: a partire dal terzo settore, pilastro del welfare territoriale lombardo. Regione Lombardia è pronta per affrontare questa sfida". "La via è dunque tracciata: da questa ripartenza post pandemica dobbiamo riprendere le fila dei nostri migliori progetti e valorizzarli in una cornice che ne sottragga i limiti della risposta alla 'contingenza' per inquadrarli, invece - ha concluso -, in un approccio organico e unitario".

6:54 - In Lombardia 129 contagi con 30.501 tamponi 

Con 30.501 tamponi effettuati è di 129 il numero di nuovi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia, con una percentuale dello 0,4%. Sono in leggero calo i ricoveri. Se infatti c'è l'aumento di un paziente in terapia intensiva (45 in totale), ce ne sono sei in meno negli altri reparti (158). Sono invece cinque i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 33.791. Per quanto riguarda le province, si segnalano 65 casi a Milano, di cui 38 in città, 14 a Varese, 12 a Brescia, 13 a Lodi, 10 a Como, cinque a Pavia e Bergamo, tre a Mantova, uno a Sondrio e Cremona e nessuno a Lecco e a Monza.

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