Covid Lombardia, da venerdì al via prenotazione vaccini 60-64enni. Oggi 2.095 casi

Lombardia

A partire dalla mezzanotte di domani, giovedì 22 aprile, anche i lombardi di età compresa tra i 60 e i 64 anni potranno prenotare il proprio appuntamento per la vaccinazione sul portale di Poste Italiane e Regione Lombardia

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A partire dalla mezzanotte di domani, giovedì 22 aprile, anche i lombardi di età compresa tra i 60 e i 64 anni potranno prenotare il proprio appuntamento per la vaccinazione anti Covid-19 sul portale di Poste Italiane e Regione Lombardia.

In Lombardia nelle ultime ore si registrano 2.095 nuovi contagi a fronte di 49.417 tamponi processati. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 667, quelle negli altri reparti sono 4.522 mentre quelle in isolamento presso il proprio domicilio sono 52.601.

"Da maggio la Lombardia utilizzerà in ambito scolastico i test salivari molecolari frutto di una sperimentazione attuata dall'Università degli Studi di Milano. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI).

18:35 - Vaccini: in Lombardia da venerdì al via prenotazione 60-64enni

A partire dalla mezzanotte di domani, giovedì 22 aprile, anche i lombardi di età compresa tra i 60 e i 64 anni potranno prenotare il proprio appuntamento per la vaccinazione anti Covid-19 sul portale di Poste Italiane e Regione Lombardia. Possibili anche la prenotazioni al call center al numero 800 894 545; tramite i Postamat di Poste Italiane o attraverso i portalettere.

17:45 – In Lombardia 2.095 nuovi contagi su 49.417 tamponi

Con 49.417 tamponi effettuati sono 2.095 i nuovi positivi in Lombardia, con il tasso di positività in crescita al 4.2% (ieri 3.5%). Continua il calo dei ricoverati sia in terapia intensiva (-8, 667) che negli altri reparti (-117, 4.522). I decessi sono 72 per un totale complessivo di 32.458 morti in regione dall'inizio della pandemia. Per quanto riguarda le province, sono 531 i nuovi positivi nella città metropolitana di Milano, di cui 214 a Milano città, 310 a Brescia, 221 a Varese, 162 a Monza e Brianza, 154 a Mantova, 153 a Como, 129 a Pavia, 114 a Bergamo, 98 a Cremona, 85 a Lecco, 49 a Sondrio e 30 a Lodi.

15:53 – Moratti: “Soddisfazione per l'ok ai test salivari”

La vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, ha espresso la sua soddisfazione per il via libera all'impiego dei test salivari-molecolari anche in Italia, a partire da maggio. "Questo strumento diagnostico, già in uso in Europa e Stati Uniti - spiega la vicepresidente Moratti - non comporta la presenza di personale sanitario per la raccolta del campione e pertanto, nella sua estrema semplicità e praticità, si presenta ideale per le scuole". "Il test salivare molecolare - aggiunge - non dipendendo da operatori professionali e da luoghi dedicati, consentirebbe di liberare una notevole quantità di risorse attualmente impiegate in personale e logistica come oggi impongono i tamponi. Questo vantaggio appare allo stato attuale di notevole importanza, dato che il Paese e le Regioni stanno organizzando una campagna vaccinale di lunga durata e ampia portata e, contemporaneamente, piani di riaperture progressive di tante attività sociali e produttive".

15:48 – Fontana: “Governo saggio su apertura scuole non al 100%”

"Credo che la scelta del governo sia saggia". Così, intervenendo ai microfoni della trasmissione 'Dentro i fatti' su TgCom24, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato la decisione del governo di non riaprire la scuola al 100%. "Noi rispettiamo sempre le decisioni del governo e riteniamo che i motivi per i quali, in questo momento, ci potevano essere dei problemi, stanno nel fatto che è difficile declinare l'occupazione dei mezzi pubblici al 50% e la riapertura delle scuole al 100%. Sono due dati poco compatibili - ha aggiunto -. A ciò si aggiunga che ci sono tanti dirigenti scolastici che ci dicono che le aule non hanno dimensioni tali da poter realizzare un distanziamento. Quindi, per una questione di precauzione, credo che la scelta del governo sia saggia".

15:35 - Recovery Fund, Fontana: “Buona parte per formazione di qualità”

"Una parte importante delle risorse che ci arriveranno dall'Europa saranno impiegate in iniziative che puntano a proporre una formazione di qualità". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso della presentazione online del 'Rapporto sulle libere professioni in Lombardia' dell'Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni. "L'emergenza sanitaria ha messo alla prova imprese e professionisti, con soprattutto questi ultimi che necessitano di un'attenzione maggiore, che come Regione Lombardia cercheremo di non far mancare. Importante sarà anche il settore della formazione. Investire in una formazione di qualità, sia a livello universitario che professionale significa investire nel futuro del nostro territorio" ha aggiunto. "Il settore delle libere professioni rappresenta un tesoro di competenze e qualità che opera a servizio di imprese e cittadini. Una risorse preziosa per il nostro territorio, da valorizzare e da sostenere. Si tratta di un settore in continua crescita, soprattutto in una Regione come la nostra" ha concluso.

14:42 - Fontana: "Da maggio test salivari a scuola"

"Da maggio la Lombardia utilizzerà in ambito scolastico i test salivari molecolari frutto di una sperimentazione attuata dall'Università degli Studi di Milano. Questi test, meno invasivi e più semplici da utilizzare, hanno la stessa validità del tampone nasofaringeo molecolare. Ci consentiranno pertanto di attuare un monitoraggio ancora più accurato della diffusione del virus, senza la necessità di impiegare personale sanitario, che potrà dedicarsi alla campagna vaccinale e alla cura dei pazienti ricoverati e non negli ospedali". Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
"La richiesta di utilizzare i salivari molecolari - ha spiegato Fontana - era già stata avanzata diversi mesi fa al Cts nazionale senza ottenere risposte. Finalmente ieri il ministro Speranza ha confermato che tutti i tipi di test già autorizzati in Paesi che fanno parte del G7 possono essere utilizzati anche in Italia. Pertanto, considerando che questo test ha già ottenuto l'autorizzazione in gran parte di questi tra cui la Francia, Usa e Giappone, la nostra regione sarà la prima ad utilizzarlo in Italia, in sostituzione del tampone molecolare nasofaringeo, al momento unico strumento per confermare la positività al Covid-19". "Sono molto onorato e ringrazio tutta l'equipe del professor Gianvincenzo Zuccotti, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Statale di Milano - ha concluso Fontana - che ha lavorato senza sosta per portare a termine il primo test italiano di questo tipo, confermando ancora una volta l'eccellenza lombarda anche nel campo della Ricerca".

13:51 – Regione, chiesto al ministero l'autorizzazione per tamponi salivari

"Questa settimana è partita una lettera precisa dell'assessore Moratti al Ministero della Salute per chiedere che ci venga formalmente autorizzato l'utilizzo del tampone salivare molecolare su tutto il territorio regionale, dopo la sperimentazione svolta nel Comune di Bollate". Lo ha detto il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, Giovanni Pavesi, nel corso dell'audizione alla Commissione Sanità del Consiglio Regionale Lombardo. "L'utilizzo di questo tampone - ha aggiunto il dg Welfare -, sarebbe molto utile nelle prossime settimane caratterizzate dalla riapertura delle scuole, grazie alla sua minore invasività". Un'opportunità, quella dell'utilizzo del tampone salivare, accolta con entusiasmo dalla vice presidente della Commissione Sanità, Simona Tironi, la quale ha spiegato: "Con la riapertura delle scuole e la prospettiva della ripartenza di attività commerciali e produttive sarà fondamentale mettere in campo strumenti diagnostici efficaci e sostenibili da affiancare alla vaccinazione. Per questo, mi sono attivata in prima persona con il Governo e il Ministero della Salute per fare quanto più possibile affinché i salivari molecolari, ai quali si è lavorato molto e bene in Lombardia, grazie all'impegno del team dell'Università Statale di Milano guidato dal professor Zuccotti, diventino una presenza diffusa e siano valorizzati ed equiparate ai molecolari nasofaringei".

12:41 - Vaccini, regione Lombardia: distribuzione uniforme dei tre sieri

"Dopo le prime preoccupazioni, stiamo somministrando in maniera abbastanza omogenea i tre vaccini: Moderna lo destiniamo soprattutto agli estremamente fragili e alle vaccinazioni domiciliari, su Pfizer e AstraZeneca ci sembra che la distribuzione stia avvenendo in maniera uniforme, con qualche leggero rallentamento, che non pregiudica l'attività vaccinale, sulla spiegazione qualche volta di AstraZeneca, che si risolve con vaccinazioni avvenute". Lo ha detto il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, Giovanni Pavesi, nel corso dell'audizione alla Commissione Sanità del Consiglio Regionale Lombardo. "La partecipazione della gente è completa, chi si prenota viene - ha aggiunto - pochi slot rimangono vuoti. Questo è un buon segno per mantenere i numeri che ci siamo messi come obiettivi, quello che avevamo detto lo stiamo confermando, con qualche punta di numero e velocità maggiore".

12:05 - Vaccini, in settimana al via tutti i 76 maxi-hub in Lombardia 

"Con questa settimana entrano in funzione quasi tutti i centri massivi che facevano parte dei 76 centri del primo elenco che era stato approvato. Sono nella quasi totalità operativi, anche quelli più grandi e gestiti da soggetti privati. A questi, come avevamo anticipato, abbiamo fatto seguire l'integrazione di altri centri che abbiamo ritenuto potessero essere strategici e utili a coprire meglio il territorio". Lo ha detto il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, Giovanni Pavesi, nel corso della sua audizione alla Commissione Sanità del Consiglio Regionale Lombardo. "Il nostro obiettivo - ha detto Pavesi - è quello di vaccinare il più possibile in pochi centri molto grandi che ci consentono una logistica più facile e una concentrazione del potenziale rischio, con una assistenza diretta della nostra emergenza urgenza perché eventi avversi possono sempre succedere". "Siamo pronti a aumentare l'orario di accessibilità nei centri vaccinali. Oggi lavorano dalle 8 alle 20, ma nulla toglie di poter integrare con dell'orario aggiuntivo, serale o pre-mattutino. Le potenzialità per fare di più ci sono" ha aggiunto. 

11:53 - Attilio Fontana: "Vaccini? Vero e unico limite è arrivo dosi"

"Un'opera ben organizzata, ben fatta nella quale si potrà concludere, presto io mi auguro, questa campagna vaccinale: basta che arrivino i vaccini". Lo ha detto, stamattina, il governatore della Lombardia Attilio Fontana arrivando all'hub vaccinale di Codogno (Lodi). "Ieri - ha aggiunto - abbiamo dato un'accelerazione anche per provare concretamente: il sistema ha funzionato molto bene. Settimana ventura aumenteremo ancora l'asticella verso l'alto, certo con i vaccini: il vero unico limite è quello. Il generale Figliuolo sta rispettando la parola, sta dicendo quali sono le dosi e poi quelle dosi effettivamente arrivano. Quindi siamo convinti che si potrà andare verso la soluzione di tutti i problemi". E sulle riaperture, il presidente della Regione Lombardia ha spiegato: "La condizione perché non ci sia un passo indietro è che i cittadini si rendano conto della necessità di rispettare le misure". 

11:46 - Vaccini in Lombardia, superate le 2,5 milioni di somministrazioni 

"Complessivamente a ieri, abbiamo superato le 2,5 milioni di dosi somministrate. Ieri, in tutti i centri vaccinali abbiamo fatto 65mila dosi. Un risultato buono, superiore al target fissato dalla struttura commissariale. Possiamo confermare le 100mila vaccinazioni per le prossime settimane". Lo ha detto il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, Giovanni Pavesi, nel corso dell'audizione alla Commissione Sanità del Consiglio Regionale lombardo. "Il tema rimane sempre quello della fornitura dei vaccini. Siamo, non dico contingentati, ma tarati sulle forniture - ha aggiunto - In questo momento abbiamo un programma fino al 6 maggio, in attesa del programma delle settimane successive. Abbiamo già somministrato, in anticipo sui tempi che ci eravamo dati, 258mila dosi per la fascia tra i 70 e i 79 anni. Abbiamo aperto le prenotazioni per i 65-70, ma siamo pronti a scendere sotto i 65 anni" ha aggiunto. "Abbiamo praticamente concluso l'operazione per gli over 80 - ha detto ancora Pavesi - e con l'aiuto dei comuni stiamo cercando di raggiungere quelli che ancora non lo erano stati. Dobbiamo finire quelli che vanno vaccinati a domicilio, ma ne stiamo facendo circa mille al giorno". "Tra fragili e caregiver - ha concluso il dg -, abbiamo somministrato dosi a 112mila persone e siamo ancora a metà dell'elenco Inps e ci vorranno alcune settimane per concludere questa platea".

9:35 - Gardaland: "Regole su aperture sono incomprensibili"

L'amministratore delegato di Gardaland, Aldo Maria Vigevani, si dice "costernato" di fronte alla prima bozza di un Decreto che stabilisce "regole incomprensibili" in termini di riaperture di attività commerciali. "Non ci spieghiamo per quale motivo i Parchi Divertimento, che svolgono la propria attività quasi esclusivamente all'aperto, vengano associati alle fiere e ai congressi che si svolgono indoor - commenta Vigevani - . In Inghilterra e Usa i parchi hanno già riaperto mentre in Italia, con l'attuale scadenza per le riaperture, i Parchi vengono ritenuti più pericolosi delle palestre o dei cinema che sono al chiuso!" "Lo scorso anno Gardaland ha applicato un efficace Protocollo di Sicurezza e non è stato registrato nessun contagio tra i suoi Ospiti. Gardaland - conclude - con oltre 1.500 dipendenti diretti e 10.000 occupati nelle aziende dell'indotto del Lago di Garda, rappresenta una colonna portante dell'economia italiana".

7:02 - In Lombardia 1.670 nuovi casi su 46.901 tamponi

Con 46.901 tamponi effettuati: è di 1.670 il numero di casi percentuali registrati in Lombardia, una percentuale in discesa al 3,5%. Stabili i ricoveri: in terapia intensiva scendono sotto quota 700 (sono 675) e negli altri reparti arrivano a 4.639, in aumento di 16. È di 67 il numero dei morti che porta il totale decessi da inizio pandemia a 32.386. Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 454 casi, di cui 200 in città, a Varese 291, a Como 194, a Brescia 174, 129 a Monza a Bergamo 108, 78 a Pavia, 53 a Lecco, 36 a Lodi, 30 a Cremona e 11 a Sondrio. 

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