Covid Lombardia, 1.876 nuovi casi su 38.593 tamponi effettuati

Lombardia

Sono in crescita sia i ricoveri in terapia intensiva (+3, totale 428) che negli altri reparti (+31, totale 3.650)

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

Sono 1.876 i nuovi contagi in Lombardia nelle ultime 24 ore, su 38.593 tamponi effettuati. Sono in crescita sia i ricoveri in terapia intensiva (+3, totale 428) che negli altri reparti (+31, totale 3.650)

Le misure previste dalla zona rossa sono state disposte "illegittimamente" e "costituiscono un vulnus gravissimo (ed ingiustificato) al tessuto economico, sociale e produttivo della Regione". Lo si legge nel ricorso della Regione al Tar. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTIMAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

19:29 - Fermato per controlli anti-Covid, ha 5 kg coca nel furgone

Dalla sua casa in provincia di Lecco si era recato a Bergamo, senza alcun motivo valido per spostarsi in zona rossa: il perché del suo viaggio lo hanno scoperto i carabinieri, che in una intercapedine del suo furgone, fermato al casello di Bergamo dell'A4, hanno trovato 5 chili di cocaina. Così un albanese di 35 anni è stato arrestato. Il suo furgone frigo era vuoto: la droga era infatti nascosta. Di fronte ai militari dell'Arma si è mostrato nervoso, così i carabinieri hanno perquisito il veicolo, trovando la cocaina, destinata alla piazza di Bergamo. 

18:06 - In Lombardia 1.876 nuovi casi su 38.593 tamponi

Con 38.593 tamponi effettuati (di cui 29.232 molecolari e 9.361 antigenici), sono 1.876 i nuovi positivi in Lombardia con il tasso di positività in crescita al 4,8% (ieri 3.8%). Sono in crescita sia i ricoveri in terapia intensiva (+3, 428) che negli altri reparti (+31, 3.650). I decessi sono 66 per un totale complessivo di 26.405 morti in regione dall'inizio della pandemia. I guariti/dimessi sono 1.573. Per quanto riguarda le province, sono 434 i nuovi casi nella Città metropolitana di Milano, di cui 187 a Milano città, 373 a Brescia, 199 a Varese, 175 a Como, 145 a Mantova, 113 a Monza e Brianza, 99 a Pavia, 80 a Bergamo e 55 a Sondrio.

17:22 - L'assessore Sertori, sportelli Poste verso ritorno a normalità

Nel corso delle prossime settimane Poste Italiane amplierà l'operatività dei propri sportelli sparsi sul territorio lombardo, dopo che nelle scorse settimane gli orari di alcuni uffici postali erano stati razionalizzati a causa dell'emergenza sanitaria in corso. Ad annunciarlo è Massimo Sertori, assessore a Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni della Regione Lombardia, il quale nei giorni scorsi, a seguito delle difficoltà segnalate dalle amministrazioni locali, aveva interessato del problema i vertici dell'azienda. Nello specifico, Poste Italiane ha già approvato un piano di riapertura e potenziamento delle giornate e orari di apertura al pubblico di alcuni uffici postali che avevano subìto una contrazione della consueta operatività, che verrà completato entro metà marzo. "Non mancherò - ha spiegato Sertori - di sollecitare l'azienda a ripristinare totalmente le aperture al pubblico della rete degli uffici postali in tutti i comuni lombardi e ripristinare la situazione ante Covid, anche in relazione all'eventuale mutamento favorevole della situazione epidemiologica nel territorio lombardo". 

17:10 - Tavolo sul turismo lombardo chiede taglio tasse

Si è svolto oggi in Regione Lombardia il Tavolo regionale per le politiche turistiche e dell'attrattività, cui hanno preso parte le maggiori associazioni di categoria del settore. L'obiettivo era quello di fare il punto della situazione a proposto di uno dei comparti maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia. "Solo lavorando tutti insieme a testa bassa, ascoltando le istanze di professionisti, lavoratori e imprese del turismo sapremo rialzarci - ha detto l'assessore regionale al Turismo, Lara Magoni nel suo intervento d'apertura -. Semplificazione, sostenibilità e innovazione saranno gli elementi chiave della ripartenza, perché dopo questi mesi di chiusura totale, le persone avranno voglia di viaggiare e riscoprire luoghi e bellezze vicine. Dovremo farci trovare pronti, ne va della nostra stessa sopravvivenza". Nel corso della giornata sono stati toccati anche temi molto attuali, come quello dei tributi, dei ristori, della lotta all'abusivismo e della promozione turistica. "Bisogna prevedere un regime fiscale agevolato per le attività turistiche - ha aggiunto Magoni - il taglio delle tasse, soprattutto quelle locali, è fondamentale per dare una boccata d'ossigeno ad alberghi e strutture ricettive. È necessario che il Governo preveda nuove e importanti misure a sostegno del comparto".

16:58 - Vaccini: in Lombardia fatte 200mila dosi, in arrivo Moderna

E' prevista per settimana prossima la consegna delle prime 11.000 dosi del vaccino di Moderna che "saranno distribuite nelle strutture più penalizzate dalla mancata distribuzione di Pfizer". E' quanto ha spiegato il coordinatore della campagna vaccinale anti covid in Lombardia Giacomo Lucchini. Nelle strutture sanitarie della Lombardia, nella giornata di ieri, sono state effettuate 12.061 vaccinazioni anti covid. Il dato complessivo sale quindi a 200.124 somministrazioni dall'inizio della campagna, raggiungendo il 78,7% delle dosi finora disponibili. Per quanto riguarda invece AstraZeneca, Lucchini ha spiegato che "si aspetta l'approvazione di Ema per il prossimo 29 gennaio e quindi l'avvio delle consegne per il mese di febbraio".

16:30 - Vaccini: Lombardia, vanno fatti anche a studenti medicina

"Gli studenti che svolgono il tirocinio sono da considerare, a tutti gli effetti, operatori sanitari ai fini della normativa in materia di profilassi vaccinale". È quanto ha voluto ribadire la direzione generale Welfare di Regione Lombardia, attraverso una lettera inviata a tutti i direttori generali delle Aziende Socio Sanitarie e ai direttori delle Fondazioni Irccs pubbliche, dopo la denuncia dei presidi delle facoltà di medicina lombarde, i quali avevano segnalato il mancato inserimento, da parte di alcune Asst regionali, degli studenti tirocinanti che frequentano gli ospedali tra i destinatari del vaccino anti Covid. Secondo il documento inviato dal direttore generale Trivelli, inoltre, con i presidi sono state concordati degli ordini di priorità nelle vaccinazioni, che vedono al primo posto gli studenti a partire dal terzo anno dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia; quelli a partire dal quarto anno dei corsi di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria e quelli a partire dal primo anno dei corsi delle Professioni Sanitarie. 

15:42 - Ricorso Tar Lombardia: “Zona rossa illegittima”

"Per quanto non sia certamente intenzione dell'amministrazione regionale sottrarre il proprio territorio alle più idonee misure di prevenzione e contenimento del contagio (che costituiscono presidio ineludibile a tutela della salute di tutti i cittadini), quelle - illegittimamente - disposte con l'Ordinanza impugnata costituiscono un vulnus gravissimo (ed ingiustificato) al tessuto economico, sociale e produttivo della Regione: la classificazione nell'ambito della "zona rossa" preclude infatti, come noto, lo svolgimento di una vastissima platea di attività". È quanto si legge nel ricorso di Regione Lombardia al Tar del Lazio.

15:27 - Studio dell'ospedale di Bergamo, 50% guariti ha ancora sintomi

Un paziente guarito dal Covid su due ha ancora sintomi come affaticamento, dispnea da sforzo e palpitazioni. Le donne, in particolare, riferiscono stanchezza con una frequenza quasi doppia. Alcuni sono ancora incapaci di svolgere le normali attività e di lavorare, hanno perso l'indipendenza o addirittura, in pochi casi, non sono più autosufficienti. E' il quadro che emerge dallo studio clinico dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, una delle zone più colpite dal virus nella prima fase della pandemia. Lo studio riguarda i pazienti guariti dal Covid-19 e transitati dall'ospedale di Bergamo, da quello di San Giovanni Bianco e dal Presidio Medico Avanzato alla Fiera. In totale sono stati valutati 1.562 pazienti che si sono ammalati tra febbraio e agosto 2020 e che sono stati sottoposti a controllo di follow-up tra maggio e ottobre. A livello psicologico, il 30% dei pazienti secondo lo studio è ancora alle prese con aspetti traumatici correlati al Covid-19 anche se, per la stragrande maggioranza di loro, con risorse personali sufficienti per reagire in modo adeguato all'accaduto. Il lavoro, intitolato 'Surviving Covid-19 in Bergamo Province: a post-acute outpatient re-evaluation', è stato pubblicato su Epidemiology & Infection, e porta la firma degli infettivologi del Papa Giovanni XXIII. La pubblicazione riguarda i primi 767 pazienti. 

13:03 – Scuola, in Brianza pronto nuovo piano trasporti

La riprogrammazione degli ingressi e delle uscite da scuola, unitamente alla riorganizzazione potenziata del trasporto pubblico in provincia di Monza, per contenere i contagi da Coronavirus, sono pronti. Lo ha reso noto la Prefettura in una nota esplicativa circa i potenziamenti concordati con le aziende di trasporto pubblico, per la prevenzione degli assembramenti. Una volta che la Lombardia non sarà più zona rossa, spiega l'ente, la popolazione studentesca seguirà le lezioni in presenza sarà compresa tra il 50 e il 75%, come da Dpcm del 14 gennaio. Al riguardo, il Prefetto ha chiesto che l'eventuale decisione di un istituto di superare la soglia minima del 50%, dovrà essere comunicata con un congruo preavviso alle famiglie e all'agenzia del trasporto pubblico locale. Trentuno i mezzi aggiunti al servizio di trasporto, in previsione della ripresa delle lezioni, durante i giorni feriali, per un totale di 186 corse aggiuntive giornaliere. Relativamente al trasporto ferroviario, il dirigente ha precisato che Trenord, che gestisce il servizio nell'area brianzola, non ha rilevato criticità né sul piano della programmazione, né relativamente i limiti di capienza.

11:57 - Fa entrare clienti dal retro, chiusa trattoria nel Cremonese

Era regolarmente chiuso con tanto di serranda abbassata, ma un bar trattoria di Vaiano Cremasco, in provincia di Cremona, era in realtà aperto e faceva entrare i clienti dal retro, per poi servirli al tavolo. I carabinieri si sono però accorti del via vai dall'uscita secondaria e sono entrati. Il risultato è stata una multa per tutti e 13 gli avventori presenti e multa e chiusura di cinque giorni per il locale.

11:36 - A Pavia mancano dosi, bloccate le somministrazioni

A Pavia è bloccata la somministrazione dei vaccini anticovid perché mancano le dosi. Ieri sarebbero dovuti arrivare 1.170 vaccini per il secondo richiamo, e 3.510 per le prime inoculazioni ma non è arrivato nulla. Di conseguenza, riporta la Provincia pavese, al Policlinico San Matteo non sono garantiti i richiami del 25 gennaio e nemmeno le consegne dei vaccini alle cliniche Maugeri, Mondino, Città di Pavia e alle 13 rsa che dipendono dal Policlinico. La speranza è che oggi arrivi una fornitura e che comunque "per martedì la Regione possa avviare un discorso di redistribuzione chiedendo al altri che hanno scorte di vaccino di cedercele - ha spiegato il direttore generale del San Matteo Carlo Nicora - Noi le restituiremmo nella prima settimana di febbraio. Di certo però nella distribuzione iniziale delle dosi il San Matteo è stato penalizzato".

10:32 - Sondrio, familiari contro vaccino in Rsa: ricorso al giudice

I familiari dicono no al vaccino per i parenti ricoverati in Rsa, ma la struttura presenta ricorso al giudice tutelare. E' successo in due casi alla Fondazione Casa di riposo Città di Sondrio. La notizia è riportata oggi dal quotidiano locale "La Provincia di Sondrio". Stando ai dati sulla somministrazione della prima dose di vaccino anti-Covid relativi alla Rsa di via Don Guanella nel capoluogo valtellinese (125 ospiti, 115 dei quali hanno ricevuto la prima dose) e al Centro servizi alla persona di via Lusardi (48 ospiti, di cui 46 vaccinati), oltre a quegli anziani che non hanno potuto vaccinarsi per motivi di salute (9 nella struttura più grande, uno solo in quella più piccola), infatti, due ospiti (uno in via Don Guanella e uno in via Lusardi) non hanno ricevuto la dose per il mancato consenso dei familiari. A questa decisione dei parenti si è "opposto" il direttore sanitario, Carlo Fiori, che ha deciso, non rilevando motivazioni serie alla scelta di non vaccinare, di presentare un ricorso, come previsto dal decreto legge del 5 gennaio scorso. Sarà ora il giudice tutelare del Tribunale di Sondrio a decidere se i due ospiti potranno, o meno, ricevere il vaccino anti-Covid, stabilendo in sostanza se i familiari dei due anziani hanno scelto per il meglio oppure no.

10:31 - Sindacati dei pensionati a Moratti: "Incontro su vaccini"

Le segreterie generali dei sindacati dei pensionati della Lombardia si rivolgono al neo-assessore regionale alla Salute Letizia Moratti esprimono la loro "preoccupazione per l'organizzazione della campagna vaccinale antiCovid" e chiedono un incontro in Regione. I segretari generali Valerio Zanolla (Spi-Cgil), Emilio Didonè (Fnp-Cisl) e Serena Bontempelli (Uilp-Uil) chiedono anche la convocazione dell'Osservatorio sulle Rsa e la rivitalizzazione del Tavolo Permanente Anziani. "La specificità, della situazione sociale - affermano - i numeri di pensionati e anziani in Lombardia con malattie croniche, la cui gestione incide per circa il 70% dei costi del servizio Sanitario lombardo, richiedono un momento dedicato". "Abbiamo sempre tenuto un atteggiamento costruttivo nei confronti dell'Amministrazione regionale - scrivono a Letizia Moratti - e riteniamo a buon diritto di dover portare alla sua autorevole attenzione alcuni dei principali temi da affrontare nella ripresa del confronto con il suo Assessorato, che impattano maggiormente la fascia di popolazione che abbiamo la responsabilità e privilegio di rappresentare". Sulla campagna vaccinale i sindacati dei pensionati ricordano "l'esperienza fortemente negativa sul fronte del vaccino antinfluenzale" e, concludono, "non vorremmo mai rivivere le vicende che molti anziani hanno vissuto l'autunno scorso".

9:22 - Sondrio, medico contagiato dopo vaccino è stato dimesso

Un medico di base di Sondrio di 56 anni, ricoverato all'ospedale Morelli di Sondalo perché risultato positivo qualche giorno dopo essersi sottoposto alla prima dose del vaccino anti Covid, è tornato a casa. "Proseguirò la riabilitazione al mio domicilio con un'apposita terapia e con l'indicazione di effettuare una particolare ginnastica respiratoria - spiega dopo un ricovero di 16 giorni - e poi dovrò effettuare periodici controlli ospedalieri, da programmare in base alle mie condizioni cliniche. Sono finalmente uscito da un lungo tunnel - aggiunge il medico - e se ciò è stato possibile è per lo straordinario lavoro svolto da tutto il personale dell'ospedale Morelli che non finirò mai di ringraziare per quello che ha fatto per me e tutti gli altri pazienti".

7:03 – Il Consiglio Regionale della Lombardia dice no al patentino per i vaccinati

Il Pirellone boccia a maggioranza (16 voti favorevoli, 41 contrari e 7 astenuti) la mozione della consigliera dei Lombardi Civici Europeisti, Elisabetta Strada, a proposito della creazione di una ertificazione di avvenuta vaccinazione anti Covid. L'obiettivo della mozione era quello di creare una sorta di "patentino" di avvenuto vaccino, che potesse consentire tra l'altro, la partecipazione ad eventi pubblici, come concerti, partite di calcio o altre manifestazioni sportive. "L'obiettivo era quello di contribuire a limitare la epidemia e incentivare il più possibile le persone a vaccinarsi - ha spiegato polemicamente dopo il voto Strada -. Avevo ottenuto personalmente il parere positivo dell'assessore Moratti, ma invece in Aula il sottosegretario Fabrizio Turba ha sbugiardato il suo assessore. La nuova giunta si presenta nel peggiore dei modi".

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