Covid Lombardia, Lucchini: "20mila persone vaccinate al giorno". Oggi 2.587 casi

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Nella prossima fase vaccinale che si aprirà dopo febbraio, alle 65 strutture che sono già disponibili in Lombardia come hub dei vaccini "se ne aggiungeranno altre, una struttura ogni 40 mila abitanti"

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

"La Lombardia che ha una macchina complessa è partita un po' più lenta", "però siamo ormai con numeri molto buoni. Oggi la Lombardia vaccina 20mila persone al giorno". Lo ha spiegato Giacomo Lucchini, responsabile della campagna vaccinale anti Covid per la Regione.

Cresce la preoccupazione dei reparti di terapia intensiva, che scrivono alla Regione: "Tenersi pronti a riattivare 500 posti letto in 48 ore".

In mattinata, la guardia di finanza ha acquisito documenti presso la sede del ministero della Salute e dell'Iss nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Bergamo sulla gestione della pandemia.

Sono 2.587 i nuovi contagi registrati in Lombardia su 28.645 tamponi effettuati.

La direzione del pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna di Como ha dichiarato il "sovraffollamento" visto "il numero di ambulanze arrivate e di pazienti auto-presentatisi". (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI).

19:18 - Primo caso di variante inglese nel Bergamasco

È arrivata anche a Bergamo, la provincia più colpita nella prima fase dell'epidemia, la cosiddetta 'variante inglese' del Covid-19. È stata rilevata su un cittadino bergamasco di rientro dal Regno Unito che, come da prassi, si è sottoposto al tampone in un drive-through. A renderlo noto è l'Asst Bergamo Ovest.

18:29 - Como, dichiarato il “sovraffollamento” dell’ospedale Sant’Anna

La direzione del pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna di Como ha dichiarato il "sovraffollamento" visto "il numero di ambulanze arrivate e di pazienti auto-presentatisi". In una nota si legge: "Tale comunicazione a Soreu (Sale operative regionali dell'emergenza, ndr) non comporta la chiusura del pronto soccorso, ma costituisce un alert al sistema di emergenza - urgenza del territorio".

18:05 - Sindaco Pavia in piazza per proteste commercianti

Il Comune di Pavia ha espresso la propria solidarietà alla manifestazione "Basta stare in silenzio", promossa da ristoratori, baristi e commercianti pavesi in programma domani in Piazza della Vittoria, nel centro storico della città, dalle 18 alle 20. L'obiettivo degli organizzatori è sensibilizzare il governo sulla drammatica situazione del lavoro in seguito alle applicazioni delle misure anti-Covid. All'iniziativa parteciperanno anche il sindaco Mario Fabrizio Fracassi e l'assessore al Commercio e alle Politiche Economiche, Roberta Marcone. "Siamo e saremo sempre dalla parte dei lavoratori e in particolare di quelli che stanno sopportando più di altri il peso della crisi, come gli autonomi - sottolinea il sindaco Fracassi -. Una vicinanza che non dimostriamo solo a parole, ma sollecitando costantemente il Governo ad adottare ristori adeguati e a permettere alla gente di lavorare, pur nel rispetto delle indispensabili precauzioni igienico-sanitarie". Fracassi è certo che la partecipazione alla manifestazione di domani "sarà ampia. Qui non si tratta di contrapporre salute e lavoro: è un concetto sbagliato. Qui si tratta di garantire sia la salute che il lavoro, entrambi fonte di vita". Dopo il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto oggi, alla quale hanno partecipato i vertici delle forze dell'ordine, i rappresentanti dei Comuni di Pavia, Vigevano e Voghera, della Camera di Commercio e dell'Associazione commercianti, dalla prefettura è arrivato però l'invito a "sospendere forme non legittime di protesta in contrasto con le misure di contenimento del contagio che potrebbero mettere a rischio la salute della collettività oltre ad aumentare la conflittualità sociale".

17:00 - In Lombardia 2.587 nuovi casi su 28.645 tamponi

Sono 2.587 i nuovi contagi registrati in Lombardia su 28.645 tamponi effettuati. In terapia intensiva ci sono 468 pazienti mentre in totale i ricoverati con sintomi sono 3.614. In isolamento domiciliare 52.018 persone. Dall'inizio della pandemia sono stati effettuati 5.137.863 tamponi.

16:10 - A Codogno memoriale vittime: inaugurazione il 21 febbraio

Un memoriale per ricordare le vittime del Covid-19, proprio nel luogo simbolo della pandemia in Italia: quella Codogno che, prima zona rossa italiana, mise tutto il Paese di fronte alla dura realtà del coronavirus. L'iniziativa, presentata oggi dal sindaco della cittadina lodigiana Francesco Passerini, prevede la realizzazione in via Collodi, vicino alla sede della Croce Rossa impegnata fin dal primo giorno sul territorio, di un nuovo spazio contemplativo, al centro del quale sarà installato il memoriale, formato da tre piastre in acciaio a rappresentare Codogno e le sue due frazioni. Nell'area sarà inserito anche un melo cotogno (simbolo del comune lodigiano) avvolto da fiori e piante che escono direttamente della parte retrostante delle tre piastre. Una serie di sedute in cemento completeranno poi la zona di meditazione. L'opera, ideata dall'architetto Carlo Omini e dai dottori in architettura Edoardo Betti e Marco Guselli, costerà 16mila euro e sarà inaugurata proprio il 21 febbraio, data in cui proprio a Codogno venne scoperto il cosiddetto paziente 1. "Abbiamo pensato ad un simbolo di ampio respiro, in grado di rimanere forte sul territorio per la nostra generazione e per le generazioni future. Un luogo dove ricordare l'incubo che abbiamo vissuto e che oggi, in misura più lieve, stiamo ancora vivendo", ha commentato il primo cittadino di Codogno.

14:56 - Prefetto Cremona: "Ioapro1501 è provocazione pericolosa"

È "una provocazione pericolosa per la salute" quella dei ristoratori che hanno deciso di aprire le serrande domani sera per la protesta Ioapro1501 secondo il prefetto di Cremona Vito Danilo Gagliardi, che ha chiesto una intensificazione dei controlli. Lo riporta la Provincia di Cremona. "Non è un pugno duro - ha detto il prefetto - ma se i ristoratori non vogliono adeguarsi alla normativa, che è una normativa per la salute di tutti... lo fanno sicuramente in maniera provocatoria, ma non possono pensare che le istituzioni, gli organi preposti possano accettare una provocazione pericolosa". "Aprire i ristoranti, far andare i cittadini inconsapevoli che pagano pegno pure loro, perché se vengono trovati, vengono trovati a livello amministrativo anche gli avventori e metterli a rischio, no" ha aggiunto. "A una provocazione in mezzo alla piazza coni tegami e con il colloquio con il prefetto, con la stampa, il volantino, ci sta. Ed anzi, invito a fare questo in maniera da poter trasmettere, con la solita solerzia, il documento e le richieste che vengono supportate".

14:25 - Scuola: dirigente Cremona, riapertura? difficile prima di lunedì

"Per ragioni organizzative temo non sarà possibile riprendere le lezioni in presenza da domani, venerdì, ma servirà andare alla prossima settimana": lo ha precisato Fabio Molinari, dirigente scolastico di Cremona e Sondrio. "Tutto ciò - ha aggiunto - fatto salvo il DPCM di prossima emanazione che potrebbe inserirci in zona rossa. Ad ogni modo restiamo siamo in attesa di una nota di chiarimento che arriverà in giornata e che sarà nostra cura attuare meticolosamente".

13:06 - In Lombardia oltre 21 mila somministrazioni

Sono quasi 22mila, precisamente 21.837, le dosi di vaccino anticovid somministrate ieri nelle strutture sanitarie della Lombardia. Il dato complessivo sale quindi, sottolineano dalla Regione, a 126.648 vaccinazioni dall'inizio della campagna. Questo numero comprendono anche 362 vaccinazioni effettuate nei giorni scorsi e rendicontate ieri.

12:40 - Dirigente Cremona: “No ripresa in presenza lunedì”

Non si prevede a brevissimo un ritorno degli studenti delle superiori a lezione in presenza al 50% in Lombardia, nonostante la decisione del Tar che ha sospeso l'efficacia dell'ordinanza regionale che stabilisce lezioni solo a distanza fino al 24 gennaio. "Per il momento - ha spiegato Fabio Molinari, dirigente dell'ufficio scolastico di Sondrio e di Cremona - credo che le scuole superiori della nostra provincia non torneranno in presenza lunedì, salvo indicazione precise dal Dpcm o da organismi superiori dell'amministrazione". "In linea teorica - ha detto - le scuole potrebbero riprendere la didattica in presenza al 50%, tuttavia siamo alla vigilia di un nuovo Dpcm con decorrenza dal 15 gennaio. Quindi, mentre siamo in attesa di indicazioni, anche dall'ufficio scolastico regionale, credo che sia opportuno per ora attendere".

12:26 - Giorgio Gori: "Vaccinare detenuti e personale del carcere"

"Vaccinare con urgenza i detenuti e il personale penitenziario": è quanto hanno chiesto in una lettera al commissario Domenico Arcuri il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, la direttrice del carcere Teresa Mazzotta e la Garante dei diritti dei detenuti Valentina Lanfranchi. Considerato il sovraffollamento, "il rischio di esplosione pandemica - hanno scritto nella lettera -, in questa fase in cui il numero di positivi al Covid-19 è purtroppo in ripresa nonostante i controlli e le attenzioni del personale sanitario e penitenziario, è quindi più che mai concreto". Sono poco meno di quattromila, hanno ricordato, i detenuti "in eccesso" nelle carceri e secondo i dati delle scorse settimane del Ministero della Giustizia, a metà dicembre i detenuti positivi al Covid-19 erano già 1.030, con un trend in aumento. Gli agenti della polizia penitenziaria positivi al Coronavirus, sempre a metà dicembre, erano 754 e 70 i positivi tra il personale amministrativo e dirigenziale dell'amministrazione penitenziaria". "Sono numeri preoccupanti, - hanno osservato - soprattutto considerando la persistenza della seconda ondata Covid-19, anche per la stessa natura degli ambienti di detenzione. Lungi da noi contestare, con questo, la scelta di vaccinare prioritariamente il personale medico e sanitario del nostro paese. Crediamo, però, che con urgenza sia necessario intervenire anche sul sistema carcerario, non solo per preservare la salute delle persone detenute e del personale penitenziario, ma anche per allontanare il rischio che possano insorgere eventuali disordini". 

12:08 - Giacomo Lucchini: "Lombardia vaccina 20mila persone al giorno"

"La Lombardia che ha una macchina complessa è partita un po' più lenta" con la campagna vaccinale "però siamo ormai con numeri molto buoni. Oggi la Lombardia vaccina 20mila persone al giorno". Lo ha spiegato Giacomo Lucchini, responsabile della campagna vaccinale anti Covid per la Regione Lombardia, in diretta alla trasmissione "TrueShow - Attenti a quei due" su Telelombardia. Nella prossima fase vaccinale che si aprirà dopo febbraio, alle 65 strutture che sono già disponibili in Lombardia come hub dei vaccini "se ne aggiungeranno altre, una struttura ogni 40 mila abitanti, quindi in Lombardia saranno 250 probabilmente", ha aggiunto. 

12:02 - Vaccino: Lucchini, 90% adesione personale sanitario Lombardia

In Lombardia "abbiamo una percentuale di adesione del personale sanitario" al vaccino anti Covid "di quasi il 90%. E' leggermente più basso, attorno all'85%, quella del personale non sanitario negli ospedali, oltre il 90% per gli ospiti delle Rsa e un po' più bassa sul personale sanitario delle Rsa". Lo ha spiegato Giacomo Lucchini, responsabile della campagna vaccinale anti Covid per la Regione Lombardia, in diretta su Telelombardia. "Diciamo che sono numeri in grado di prevedere il raggiungimento dell'immunità di gregge in un tempo abbastanza ragionevole sui cluster di cui stiamo parlando - ha aggiunto -. In Lombardia queste categorie saranno vaccinate entro la fine di febbraio, noi stiamo ricevendo circa 90 mila dosi a settimana, quindi entro febbraio verrà completata questa fase". Dopo la fase dedicata agli operatori sanitari, medici e infermieri, toccherà "agli ultra 80enni, la fascia 60-79, cronici, fragili, disabili non in struttura - ha concluso - continuiamo con questa progressione legata ai gruppi più fragili. Le altre persone probabilmente subito dopo l'estate". 

10:30 - Inchiesta Bergamo, gdf in uffici ministero Salute e Iss

La Guardia di Finanza sta eseguendo una serie di acquisizioni in alcuni uffici del ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità. Le acquisizioni di documenti e atti relativi al piano pandemico rientrano nell'ambito dell'inchiesta della procura di Bergamo. Gli uomini delle Fiamme gialle stanno raccogliendo documenti anche nella sede dell'Assessorato al welfare della Regione Lombardia.

10:00 - Rianimazioni: "Tenersi pronti a rattivare 500 posti letto in 48 ore"

In una lettera inviata alla Regione, il coordinamento dei reparti di terapia intensiva di tutti gli ospedali della Lombardia chiede di non occupare letti di rianimazione per altre attività sanitarie diverse dalla cura dei pazienti Covid-positivi e di essere pronti a “riattivare” nel giro di 48 ore 500 posti. Lo riporta quest’oggi il Corriere. Gli specialisti, come afferma il quotidiano, temono l’arrivo a breve della terza ondata e che questa possa portare un aumento improvviso e repentino dei malati.

7:00 - A Cremona più controlli per protesta ristoratori

In un vertice che si è tenuto ieri, il prefetto di Cremona, Vito Danilo Gagliardi, ha chiesto alle forze dell'ordine di intensificare i controlli venerdì, in occasione della manifestazione #IOAPRO1501. Tradotto: sarà tolleranza zero nei confronti di ogni manifestazione di "disobbedienza gentile" di quei ristoratori che decideranno di tenere i locali aperti, violando le misure anti Covid.

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