Covid Lombardia, rianimazioni a Regione: “Tenersi pronti ad attivare 500 letti in 48 ore”

Lombardia

In una lettera, il coordinamento dei reparti di terapia intensiva di tutti gli ospedali della Lombardia chiede di non occupare letti di rianimazione per altre attività sanitarie non-Covid. Gli specialisti temono l’arrivo a breve della terza ondata

In una lettera inviata alla Regione, il coordinamento dei reparti di terapia intensiva di tutti gli ospedali della Lombardia chiede di non occupare letti di rianimazione per altre attività sanitarie diverse dalla cura dei pazienti Covid-positivi e di essere pronti a “riattivare” nel giro di 48 ore 500 posti. Lo riporta quest’oggi il Corriere. Gli specialisti, come afferma il quotidiano, temono infatti l’arrivo a breve della terza ondata e che questa possa portare un aumento improvviso e repentino dei malati. (COVID: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEL CONTAGIO - LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA)

Il dato sui posti letto occupati

Durante la seconda ondata, il 22 novembre - si legge - è stato raggiunto il picco di quasi mille ricoveri in terapia intensiva. Oggi i posti occupati sono circa la metà, ma il dato si è fermato da tempo senza più scendere, mentre gli indicatori mostrano una ripresa dell’epidemia. Per gli specialisti, dunque, è ancora presto per riconvertire i letti di terapia intensiva.  

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