Covid Lombardia, Gori: "A Bergamo possiamo ospitare malati delle altre province”

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Così il sindaco: ”La mia città va abbastanza bene, gli ultimi dati ci dicono che i contagi sono cresciuti ma non in maniera troppo preoccupante. Aspettiamo che questi valori che hanno reso la Lombardia zona rossa si abbassino, tanto da farci tornare a fare una vita quasi normale"

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"La mia città va abbastanza bene, gli ultimi dati ci dicono che i contagi sono cresciuti ma non in maniera troppo preoccupante, così che i nostri ospedali possano ospitare i malati di altre province lombarde più colpite". Lo ha spiegato il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori.

Sono 4.128 i nuovi casi Covid in Lombardia nelle ultime 24 ore su 18.037 tamponi effettuati. Ieri i test eseguiti erano 38.702. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

19:42 - A Cologno centro territoriale per screening e tamponi

"E' attivo a Cologno Monzese il primo Centro Diagnostico Territoriale Covid dell'area milanese, un percorso ambulatoriale gratuito dedicato ai pazienti con sintomi sospetti per Covid- 19 per l'effettuazione di prelievo e tampone naso-faringeo e, dove necessario, un consulto specialistico con ecografia". Lo annuncia l'assessore Al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera che ha visitato la struttura. "Su segnalazione del medico di medicina generale - spiega Gallera - il Centro Servizi dell'Asst Nord Milano si occuperà di prenotare negli slot dedicati (40 pazienti al giorno dal lunedì al venerdì) lo screening diagnostico di primo livello: esami del sangue e tampone naso-faringeo. Una volta ricevuti gli esiti, il medico potrà richiedere un consulto telefonico specialistico per valutare un accesso al Centro Diagnostico di secondo livello con l'esecuzione di visita specialistica pneumologica, ecografia toracica, test del cammino". Sarà poi il medico specialista durante la visita a valutare l'eventuale necessità di ricovero o di accesso di Pronto Soccorso per una valutazione più approfondita o il rientro al domicilio del paziente. "Queste strutture territoriali - sottolinea Gallera - permettono di registrare una minore pressione sui Pronto Soccorso, la riduzione del tasso di ospedalizzazione, migliore gestione territoriale dei pazienti, riduzione di eventuali complicanze grazie ad una più tempestiva diagnosi con conseguente terapia farmacologica domiciliare, dove necessario". In un'ala dedicata sempre all'interno della sede che ospita il Poliambulatorio di via Boccaccio a Cologno Monzese, è stato avviato anche un nuovo Punto Tamponi, capace di eseguire circa 50 tamponi al giorno cui potranno accedere, su prenotazione, coloro che sono stati segnalati come caso sintomatico o a rischio dal proprio medico o pediatra.

19:07 - Fontana: "Sostegno a lavoratori esclusi da ristori"

"Nel corso della seduta di Giunta di domani, proporrò un impianto di interventi organico e integrativo rispetto alle misure statali, che prevede anche una misura specifica per i lavoratori autonomi senza partita Iva privi di qualunque forma di sostegno del reddito, rimasti totalmente esclusi da ogni forma di ristoro degli ultimi provvedimenti governativi". Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana risponde alla lettera dei tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Lombardia, Elena Lattuada, Ugo Duci e Danilo Margaritella che hanno chiesto di estendere le tutele ai lavoratori autonomi, ai titolari di collaborazioni coordinate e continuative, agli occasionali. "Dopo l'attenta analisi dei due provvedimenti di urgenza - i cosiddetti 'Decreti Ristori' - scrive il governatore della Lombardia agli esponenti sindacali - sono arrivato alla vostra stessa conclusione, ovvero che intere platee di lavoratori sono ancora escluse da ogni forma di tutela del reddito, così come intere filiere produttive lombarde non sono adeguatamente sostenute dai soli ristori governativi". A questi lavoratori, spiega il presidente Fontana, "prevediamo di erogare un contributo di sostegno al reddito attraverso la loro partecipazione al nostro sistema di politiche attive regionali della Dote Unica Lavoro (DUL), rafforzato dal nostro Avviso Comune del 21 ottobre scorso. L'assessore Melania Rizzoli provvederà a condividere i conseguenti provvedimenti attuativi di competenza, attraverso le consuete interlocuzioni con le Parti Sociali". 

18:16 – In Lombardia 4.128 i nuovi positivi su 18.037 tamponi

Con 18.037 tamponi effettuati sono 4.128 i nuovi positivi in Lombardia con un rapporto casi/tamponi pari al 22,8%, in crescita rispetto a ieri (20,8%). Sono in forte crescita i guariti/dimessi che sono ben 14.231. I nuovi decessi sono 99 per un totale di 19.466 decessi in regione dall'inizio della pandemia. Crescono i ricoveri in terapia intensiva (+18, 855) e negli altri reparti (+120, 7.901). Dei nuovi casi positivi 1.526 sono nella città metropolitana di Milano, di cui 522 a Milano città, 764 a Monza e Brianza, 723 a Varese e 228 a Brescia.

18:14 - Aumentati i ricoveri in Pediatria al San Matteo di Pavia

"Con questa seconda ondata di contagi, purtroppo abbiamo dovuto registrare un consistente numero di casi di bambini, anche piccoli, e ragazzi in età pediatrica ricoverati al San Matteo per Covid-19". A sottolinearlo è il professor Gian Luigi Marseglia, direttore della Pediatria del Policlinico di Pavia. "Nel corso della prima fase acuta della pandemia, a marzo ed aprile, erano stati pochi i ricoveri pediatrici per Coronavirus - spiega il prof. Marseglia -. La situazione è decisamente cambiata nelle ultime settimane. Il reparto dedicato al Covid-19 allestito in Pediatria, con 6 posti-letto e la possibilità di accogliere un genitore insieme a ogni bambino, è sempre pieno. Ci capita spesso di dover curare polmoniti importanti anche in bimbi di pochi mesi, oltre a quelle che si manifestano in ragazzi tra i 14 e i 18 anni che a volte sono paragonabili, per gravità, alle polmoniti degli adulti. Fortunatamente tutti i casi trattati sino ad ora nel nostro reparto hanno avuto un'evoluzione favorevole, con la guarigione completa dei piccoli pazienti". Al Policlinico di Pavia sono 228 attualmente i pazienti ricoverati per Covid-19: 8 in più di venerdì scorso. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 11 nuovi ricoveri, con 6 pazienti dimessi e 1 deceduto. Sono 51 i malati con Coronavirus seguiti in Terapia Intensiva (7 in più di venerdì), 31 in assistenza respiratoria a Malattie Infettive e 146 in regime di degenza ordinaria in vari reparti dell'ospedale.

18:10 - Busto Arsizio, 22 positivi in carcere

Ventidue detenuti sono risultati positivi al Covid nel carcere di Busto Arsizio (Varese). Si tratta di reclusi di due sezioni l'una posta di fronte all'altra e già unificate, tutti asintomatici. A quanto emerso, nelle prossime ore è attesa la calendarizzazione dei tamponi per il personale in servizio. "È stata creata una sezione Covid interna al penitenziario, i detenuti stanno dimostrando collaborazione e responsabilità, e non hanno avanzato alcuna protesta". Sono le parole del direttore del carcere, Orazio Sorrentini, il quale ha inoltre confermato che il 23 novembre prossimo verranno effettuati i tamponi di controllo.

17:56 - In Lombardia nuovi casi scendono a 4.128

Scendono a 4.128 i nuovi casi Covid in Lombardia nelle ultime 24 ore. Seguono la Campania (4.079) e il Piemonte (3.476). Più in basso ci sono l'Emilia Romagna (2.547), la Toscana (2.433) e il Lazio (2.407). Le altre sono tutte sotto i duemila nuovi casi. Sul totale di 504 vittime nelle ultime 24 ore, 99 sono state registrate nella sola Lombardia.

17:44 - Viola lockdown per dar da mangiare a piccioni, multata

Si è spostata dal suo Comune di residenza a un altro vicino per dare da mangiare a dei piccioni ma è stata multata dalla polizia locale, che ha comminato a una donna 400 euro di multa per non aver rispettato le norme anticovid19, oltre a ulteriori 100 euro per avere violato l'ordinanza che vieta di nutrire i piccioni sul territorio comunale. La donna, 67 anni, non è nuova a quest'ultimo genere di sanzioni: residente a Seriate, si era recata a Scanzorosciate nel parco di via Dante, dove la polizia locale l'ha multata. Già in passato le era stato intimato di non dare da mangiare ai piccioni perché vietato: stavolta le è stata comminata anche la sanzione per aver violato il Dpcm anticovid.

15:36 - Lodi, in prefettura centrale con medici neolaureati 

Una sorta di centrale anti-Covid, con dieci medici neolaureati, è stata inaugurata oggi negli uffici della prefettura di Lodi. Darà supporto ai servizi sociosanitari del territorio, assistendo chi ha sintomi legati al Coronavirus. Primo nel suo genere in Italia, il 'Progetto Lodi' offre ai cittadini la possibilità, telefonando dal lunedì al venerdì (8-20) al numero 116117, di parlare con un medico che raccoglierà in una scheda i dati del richiedente. In caso di sintomi riconducibili al Covid, la cartella sarà poi inviata alla Centrale di sorveglianza Asst, che attiverà gli interventi del caso informando il medico di base del paziente. "Nei giorni scorsi il presidente Conte ha sottolineato la necessità di sostenere i medici di base e il commissario Arcuri ha ricordato che la maggior parte degli asintomatici devono essere curati a casa.- osserva il prefetto di Lodi, Marcello Cardona - Questo progetto pilota tiene conto di entrambe le esigenze". Anche per il presidente dell'Ordine dei medici di Lodi, Massimo Vajani, questo nuovo servizio "sarà utilissimo". La 'consolle medica' usa la stessa piattaforma di Areu (Servizio di emergenza urgenza del 112) ed è stata attivata grazie alla collaborazione tra Prefettura di Lodi, Regione Lombardia, Areu Lombardia, Asst di Lodi, Ats Città Metropolitana, Ordine dei Medici di Lodi.

14:58 - Medicina Democratica: “Commissariare la sanità lombarda”

"A nome di 52 associazioni lombarde abbiamo inviato un appello al Ministro della Salute, Roberto Speranza, al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e per conoscenza al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con la richiesta urgente di commissariamento della sanità lombarda: anche in conseguenza della cattiva gestione della emergenza COVID 19". Lo rende noto Marco Caldiroli, presidente nazionale di Medicina Democratica, a nome del Coordinamento Regionale per il Diritto alla Salute, primo firmatario dell'appello. "Il precipitare inarrestabile degli eventi e l'esponenziale crescita dei contagi motivano l'urgenza del nostro appello: non è più possibile attendere!" dice Caldiroli, spiegando che la richiesta di commissariamento era stata già avanzata a giugno e a oggi è stata sottoscritta da quasi 100.000 cittadini lombardi. "Siamo sconcertati e scandalizzati dalla finta "verifica di maggioranza" di venerdì scorso - aggiunge Caldiroli- da cui ci si sarebbe aspettati un deciso cambio di rotta e che invece ha di fatto lasciato inalterate le cose. Siamo convinti che la soluzione non può provenire da coloro che hanno creato il problema e siamo scandalizzati dalla assenza e inconcludenza del dibattito politico regionale".

13:09 - Comune di Bergamo e Intesa Sanpaolo, fondi a microimprese

L'introduzione di un secondo lockdown che ha portato in Lombardia alla chiusura di molte attività commerciali e artigianali, ha spinto il Comune di Bergamo a ripensare le opportunità di supporto offerte dal Programma Rinascimento Bergamo per rispondere a questa nuova situazione di crisi. In accordo con Intesa Sanpaolo, e in collaborazione con Cesvi, nuovi contributi a fondo perduto saranno erogati a sostegno delle micro‐imprese colpite dalle nuove restrizioni. Il primo bando Spese Inderogabili, chiuso il 31 agosto, ha riscosso un grande successo andando a supportare oltre 2.700 imprenditori appartenenti a diversi settori - tra cui commercio al dettaglio (25%) dei servizi di ristorazione (16%) e dei servizi per la persona (14%) ‐ erogando oltre 4 milioni di euro, di cui circa il 60% entro i 10 giorni dalla presentazione della domanda. Il bando "Spese Inderogabili Flash" supporterà le micro‐ imprese colpite dalle chiusure introdotte con il Dpcm del 3 novrembre scorso e la conseguente attivazione della zona rossa nel territorio. Per questo bando è stato stanziato un milione di euro. Il Bando Spese Inderogabili Flash prevede l'erogazione di un contributo fino ad un massimo di 1.000 euro per ogni partecipante selezionato e sarà aperto dal 16 al 30 Novembre.

11:50 - Gori: “A Bergamo possiamo ospitare malati altre province”

"La mia città va abbastanza bene, gli ultimi dati ci dicono che i contagi sono cresciuti ma non in maniera troppo preoccupante, così che i nostri ospedali possano ospitare i malati di altre province lombarde più colpite". Lo ha spiegato il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, intervenendo in diretta a Rtl 102.5. "Detto questo, siamo zona rossa e i concittadini mi sembrano abbastanza rigorosi nel rispettare le misure di sicurezza. Aspettiamo che questi valori che hanno reso la Lombardia zona rossa si abbassino, tanto da farci tornare a fare una vita quasi normale", ha concluso.

11:19 - Giorgio Gori: "Messo in sicurezza il Paese, riaprire subito scuole"

"La prima cosa che farei è riaprire le scuole, il sacrificio che stiamo chiedendo soprattutto ai ragazzi delle medie è difficilmente accettabile". Lo ha sottolineato il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, in diretta a Rtl 102.5, parlando di cosa dovrà avere la priorità, secondo lui, una volta che i contagi si saranno abbassati. "Credo che la scuola sia un ambiente organizzato e il costo che stiamo pagando in termini di distanza tra gli allievi e i loro insegnanti, oltre che di rottura della routine educativa, sia un prezzo altissimo, quindi messo in sicurezza il Paese, il primo provvedimento è la riapertura delle scuole", ha aggiunto. La scuola "è per me il tema prioritario, è alla base della lotta contro le diseguaglianze, è alla base della possibilità che le donne lavorino di più. Se avremo più asili nido, consentiremo a più donne di lavorare e da lì parte un'occasione di maggiore produttività per il nostro sistema economico, di maggiore competitività - ha concluso - laddove la scuola sia anche in grado di forgiare eccellenze, di porre le condizioni per l'innovazione che serve alle nostre imprese per competere". 

9:43 - Sindacati, tutele anche per lavoratori autonomi e occasionali

I sindacati confederali della Lombardia chiedono al presidente della Regione, Attilio Fontana, e all'assessore a Istruzione e Lavoro, Melania Rizzoli, di "estendere le tutele ai lavoratori autonomi, ai titolari di collaborazioni coordinate e continuative e agli occasionali". Lo si legge in una lettera inviata stamani a Palazzo Lombardia dai segretari confederali Elena Lattuada (Cgil), Ugo Duci (Cisl) e Danilo Margaritella (Uil). "È di tutta evidenza - scrivono - che alla crisi sanitaria si sta aggiungendo una crisi economica che comincia a incidere sempre più nel tessuto economico e sociale della Lombardia". "Sebbene le necessarie restrizioni delle attività produttive di interi comparti siano già state affiancate da provvedimenti di ristoro economico - proseguono - intere platee di lavoratori ne restano escluse e sono anche prive di altre forme di sostegno al reddito, con il rischio di un loro progressivo scivolamento in una condizione di marginalità sia economica sia sociale" . In particolare, Cgil, Cisl e Uil Lombardia si riferiscono ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata Inps o ai professionisti iscritti alle Casse private, le cui attività, spiegano, "non sono comprese tra quelle individuate dagli ultimi decreti" e che per questo "non possono accedere a nessuna forma di tutela del reddito". A questi si aggiungono i lavoratori occasionali, tra cui quelli dello spettacolo e "coloro che non possono accedere, o che ne hanno esaurito la possibilità, a misure di contrasto della povertà come il Reddito di Cittadinanza o il Reddito di Emergenza". 

7:55 - Maestra positiva, chiusa scuola materna nel Pavese 

Il sindaco di Candia Lomellina (Pavia) ha disposto la chiusura per una settimana, da domani a venerdì, della scuola materna comunale, dopo che una maestra è risultata positiva al test salivare per la ricerca del Coronavirus. Il suo convivente nei giorni scorsi aveva manifestato sintomi ricollegabili al Covid-19. L'insegnante a quel punto ha deciso di effettuare il controllo, dal quale è emersa la positività che dovrebbe ora essere confermata dal tampone. In attesa di questo nuovo esame, e di eventuali provvedimenti da parte di Ats Pavia, il sindaco di Candia Lomellina (Pavia) ha emesso un'ordinanza con la quale ha deciso la chiusura temporanea della scuola.

7:16 - In Lombardia 8.060 nuovi casi su 38.702 tamponi

Con 38.702 tamponi effettuati, sono 8.060 i nuovi positivi in Lombardia con il rapporto in calo pari al 20,8%. Continuano a salire invece i decessi che sono 181 per un totale di 19.367 morti in regione dall'inizio della pandemia. Sono 20 i ricoverati in più in terapia intensiva (837 il totale), 160 quelli negli altri reparti (7.781). I guariti/dimessi sono 1.617. Tra i nuovi positivi 3.302 sono nella città metropolitana di Milano, di cui 1.266 a Milano città, 1.140 in provincia di Monza e Brianza, 684 a Varese e 644 a Brescia.

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