Covid, in Lombardia 11.489 casi. Proteste Bergamo: Pm aprirà inchiesta

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Sono 46.099 i tamponi eseguiti, con un rapporto tra test e positivi al 24,9%. Sono 20 le persone denunciate a seguito della manifestazione non autorizzata di alcuni giorni fa nel capoluogo orobico

Il nuovo live con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

Con 46.099 tamponi effettuati, in Lombardia sono stati registrati 11.489 nuovi positivi, per un rapporto di 24,9%. Sale a 610 il numero di pazienti in terapia intensiva (+40), mentre i pazienti Covid ricoverati negli altri reparti sono 5.813, 250 più di ieri. Il numero complessivo di decessi è arrivato a 18.226 (+108).

Sono 20 le persone denunciate a seguito della protesta non autorizzata di mercoledì sera a Bergamo, durante la quale diverse persone hanno manifestato davanti all'abitazione del sindaco Giorgio Gori. Sull'episodio la Procura orobica ha fatto sapere che aprirà un'inchiesta. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

18:41 - Boom casi in Comune Pavese, sindaco chiude tutto

Un boom di contagi di Covid-19 a Certosa (Pavia), un Comune di poco più di 5mila abitanti alle porte di Pavia. Sono stati 113 i nuovi casi di positività registrati negli ultimi 10 giorni. Un incremento preoccupante che ha indotto oggi il sindaco Marcello Infurna a emettere un'ordinanza con la quale da domani dispone una chiusura generalizzata. Saranno chiuse le scuole (materne, elementari e medie), gli ambulatori medici (salvo quello dove vengono effettuate le vaccinazioni anti-influenzali), il municipio (salvo per le attività urgenti e indifferibili) e tutte le attività sportive. Sono state inoltre disposte nuove e più stringenti misure di distanziamento nei luoghi di culto. Il sindaco Infurna, infine, ha rivolto un invito a tutte le persone con più di 65 anni a restare a casa.

18:10 - Gallera, ad Ats mandato per trovare 1500 posti sub acuti

"Regione Lombardia ha approvato una delibera specifica che conferisce alle ATS il mandato di individuare sul territorio lombardo 1500 posti letto per sub acuti e degenze di sorveglianza": l'assessore al Welfare Giulio Gallera ha assicurato così che non ci saranno ricoveri di positivi nelle rsa, anzi il contrario. I posti letto saranno trovati "in parte riconvertendo posti letto 'no covid' e in parte mettendone a contratto di nuovi, proprio - ha aggiuntio - per accogliere ospiti positivi, asintomatici o pauci sintomatici, provenienti anche dalle strutture residenziali per anziani e disabili". Una replica la sua alla segretaria del Pd metropolitano di Milano Silvia Roggiani che aveva chiesto spiegazioni. "Abbiamo finora effettuato decine di migliaia di tamponi a ospiti e operatori delle RSA in modo sistematico e - ha assicurato Gallera - le nostre delibere prevedono che i casi positivi vengano spostati da queste strutture. Con l'aumento dei ricoveri ospedalieri, abbiamo deciso di rafforzare l'offerta di posti letto per sub acuti, i quali non rientrano nella disponibilità delle rete ospedaliera, ma garantiscono comunque una assistenza di carattere sanitario, come ad esempio le strutture di riabilitazione".

17:43 - In Lombardia 11.489 positivi, 1.758 a Milano città

Con 46.099 tamponi effettuati, in Lombardia sono stati registrati 11.489 nuovi positivi, per un rapporto di 24,9%. Sale a 610 il numero di pazienti in terapia intensiva (+40), mentre i pazienti Covid ricoverati negli altri reparti sono 5.813, 250 più di ieri. Il numero complessivo di decessi è arrivato a 18.226 (+108). Per quanto riguarda le Province, a Milano sono stati segnalati 4.520 nuovi casi, di cui 1.758 nella sola città. A Monza sono stati 1638, a Varese 1222, a Como 891, a Brescia 710, a Pavia 550, a Bergamo 382, a Mantova 359, a Lecco 283, a Cremona 256, a Lodi 207 e a Sondrio 135.

15:48 - Pm Bergamo aprirà indagine per corteo sotto casa Gori

La Procura di Bergamo nelle prossime ore aprirà un'indagine sulla manifestazione di giovedì sera durante la quale alcune centinaia di persone per protestare contro il nuovo lockdown si sono ritrovate davanti al Municipio e con striscioni, fumogeni e cori, hanno raggiunto l'abitazione del sindaco Giorgio Gori. Il fascicolo verrà aperto sulla scorta della relazione di servizio trasmessa dalla Questura che ha denunciato una ventina di persone, tra partecipanti e organizzatori, per manifestazione non autorizzata. In piazza l'altra sera c'erano anche esponenti di estrema desta, di Casapound, negazionisti ed anche commercianti. La manifestazione sarebbe stata organizzata via social e senza preavviso e autorizzazione. I 20 denunciati rispondono anche di violazione del Dcpm in quanto sono stati in strada ben oltre l'ora del coprifuoco.

12:58 - Presidio e maratona web contro sanità lombarda

Un presidio, anzi un 'cordone sanitario' sotto Palazzo Lombardia e una maratona web con invito a fare un mail bombing al ministero della Salute: il Coordinamento Nazionale per il diritto alla Salute e la Campagna Dico 32 torna a chiedere il commissariamento della sanità lombarda come aveva già fatto durante la prima ondata di Covid. La manifestazione di oggi, hanno spiegato in conferenza stampa gli organizzatori, "è la continuazione di un percorso" che ha incluso "le 100mila firme raccolte e la documentazione approfondita già inviata al ministero". 'La salute non è una merce. La sanità non è un'azienda' è il claim scelto per questa giornata di mobilitazione che, promettono, non sarà unica. "Stiamo pagando in maniera drammatica e intollerabile - ha detto Marco Caldiroli per il coordinamento -, non solo per l'impreparazione del 'sistema' sanitario regionale e per gli errori macroscopici di fronte a un evento, sconosciuto, ma per un 'errore sistemico' : questo è il prodotto di decenni di smantellamento e deriva del servizio sanitario pubblico la cui ultima vetta è stata la cosiddetta "riforma Maroni" LR 23/2015, che chiediamo di abrogare".

12:13- Il sindaco di San Colombano in terapia intensiva

Giovanni Cesari, sindaco di San Colombano al Lambro, cittadina Milanese al confine con il Lodigiano, è ricoverato in ospedale in terapia intensiva positivo al test del coronavirus. La vicesindaco Giuseppina Gazzola ha spiegato che Cesari era già a casa da due settimane perché raffreddato e con un po' di tosse. "Appena non si era sentito bene - ha aggiunto - si era immediatamente isolato. Pensava di poter già ritornare al lavoro perché era migliorato ma, poi, improvvisamente sabato scorso è peggiorato attualmente si trova in terapia intensiva all'ospedale Maggiore di Lodi. Speriamo torni in salute più presto". 

10:35 – Gori: “Grazie per la solidarietà trasversale, serve responsabilità”

"Serve molta responsabilità da parte di tutti", il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha concluso con queste parole un messaggio su twitter con cui ha voluto ringraziare chi gli ha espresso solidarietà dopo il corteo di protesta arrivato sotto casa sua nella sera fra giovedì e venerdì. "Un messaggio per dire grazie a quanti mi hanno espresso oggi la loro solidarietà. Lo ha fatto anche la politica in modo trasversale mi è parso un buon segno. Il momento è delicato, molti sono preoccupati per il loro futuro. Serve molta responsabilità da parte di tutti".

8:04 - Per il corteo sotto casa di Gori la questura denuncia 20 persone

La questura di Bergamo ha denunciato 20 persone, tra organizzatori e partecipanti, per il corteo non autorizzato che giovedì sera da piazza Matteotti, davanti al municipio di Bergamo, si è diretto verso Bergamo Alta per raggiungere la casa del sindaco Giorgio Gori. In strada c'erano diverse centinaia di persone, alcune di estrema destra, altri di Casapound, negazionisti e anche commercianti. Il raduno era stato organizzato tramite i social e senza che venisse preventivamente comunicato alla questura, come prevede la legge. I venti organizzatori e partecipanti devono infatti rispondere di mancato preavviso di pubblica manifestazione e violazione del Dpcm essendosi trattenuti in strada oltre le 23, violando il coprifuoco notturno in vigore fino all'altra notte.

8:01 - Piccolo presidio di protesta davanti al Comune a Bergamo

Dopo che giovedì sera alcune centinaia di manifestanti hanno raggiunto la casa del sindaco di Bergamo, Giorgio Gor,i dopo un presidio davanti a Palazzo Frizzoni, sede del Comune, ieri sera soltanto una quindicina di persone si sono riunite, sempre davanti al municipio, con alcune bandiere tricolore e scandendo qualche coro. Un clima più tranquillo.

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