Finge rapina per coprire ammanchi: denunciata direttrice Poste nel Bresciano

Lombardia

La donna ha anche raccontato ai carabinieri la dinamica della rapina e descritto il presunto rapinatore. Le indagini hanno però evidenziato diverse incongruenze tra la testimonianza e i dati emersi dal sopralluogo, che hanno portato alla verità

Ha inscenato una finta rapina per cercare di coprire gli ammanchi di cassa, ma il suo piano è stato scoperto dai carabinieri. La direttrice dell’ufficio postale nel Bresciano è stata denunciata per simulazione di reato, procurato allarme e appropriazione indebita aggravata.

È stata la donna stessa a chiamare i militari, ai quali ha raccontato la dinamica della rapina e descritto il rapinatore, un uomo alto 1 metro e 75, vestito di scuro, corporatura media, carnagione olivastra. "Armato di taglierino - ha raccontato - mi ha costretto all'orario di chiusura a rientrare nell'ufficio postale, mi ha rubato l'incasso di 7.000 euro e mi ha chiuso a chiave dentro al bagno. Mi sono liberata rompendo la porta a vetri, ferendomi”.

Le indagini

Il racconto non ha però convinto i carabinieri di Calcinato (Brescia), dalle cui successive indagini sono emerse tutte le incongruenze tra le dichiarazioni rese della vittima e il sopralluogo eseguito. I militari hanno così scoperto che in realtà la rapina non era mai avvenuta. Approfittando della sospensione dei controlli di cassa, per le precauzioni sul contenimento del Covid, la direttrice aveva infatti trattenuto per sé, in diverse occasioni, del denaro che poi non era più in grado di rimettere al suo posto. Da qui l’idea di congegnare l'incauto disegno criminoso.

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