Bergamo, manifestazione contro il lockdown sotto casa del sindaco Gori

Lombardia
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Solidarietà al primo cittadino di Bergamo è arrivato dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti:  "Il Covid si vincerà rispettando le regole e rimanendo uniti. Basta con le intimidazioni e le strumentalizzazioni"

Manifestazione non autorizzata ieri sera davanti al municipio di Bergamo, dove alcune centinaia di persone si sono ritrovate con cori, striscioni e fumogeni per protestare contro il Dpcm che prevede il lockdown per la Lombardia e Bergamo, epicentro della fase primaverile dell'epidemia ma ora meno colpita rispetto ad altre province lombarde. Si è poi formato un corteo spontaneo che ha raggiunto Bergamo Alta e si è fermato sotto la casa del sindaco Giorgio Gori. Presente anche Casapound, lavoratori di vari settori e alcuni negazionisti. Le forze dell'ordine hanno monitorato tutta la manifestazione, senza dover intervenire. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

Giorgio Gori: "Sindaco non decide su zone rosse"

"Alcune centinaia di persone - ristoratori, commercianti e partite iva, insieme a gruppi organizzati di estrema destra, negazionisti e alcuni esponenti della Lega - hanno manifestato ieri sera davanti al Comune di Bergamo per protestare contro le chiusure decise dal governo. Un corteo è poi arrivato sotto casa mia e qui i manifestanti sono rimasti per più di un'ora, sorvegliati dalla polizia, scandendo slogan, con bandiere, striscioni e fumogeni". Lo scrive in un lungo post su Facebook il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. Poi: "Non voglio esagerare la portata dell'episodio, per quanto non piacevole. Riconosco il diritto di chiunque a manifestare e anzi capisco perfettamente la preoccupazione - in alcuni casi la disperazione - di chi vive della propria attività e teme in queste ore che la nuova chiusura possa darle il colpo di grazia. Ho sostenuto la richiesta di ristori immediati da parte del governo e m'impegnerò, come già abbiamo fatto nei mesi scorsi con i contributi erogati dal Programma Rinascimento, perché l'amministrazione comunale sia al fianco di questi lavoratori nei prossimi mesi". Infine: "Un sindaco - conclude Gori - non c'entra però nulla con la decisione di indicare come rossa una certa area territoriale. Decide il governo e lo fa a tutela della salute delle persone, sulla base di una serie di parametri epidemiologici e del grado di saturazione delle strutture sanitarie. Io peraltro, già ieri, ho scritto al ministro Speranza e al presidente Fontana insieme ai sindaci di Brescia, Cremona e Mantova per conoscere questi dati e capire se ci siano le condizioni, previste nel Dpcm, per 'esentare' da alcune misure le province in cui la situazione sia oggettivamente meno grave: vedremo nei prossimi giorni".

Solidarietà al sindaco

Solidarietà al primo cittadino di Bergamo è arrivato dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti: "Il Covid si vincerà rispettando le regole e rimanendo uniti. Basta con le intimidazioni e le strumentalizzazioni. Siamo vicini al Sindaco Gori, a tutti i sindaci d'Italia e a chi combatte in prima linea per fermare questa pandemia. Il nemico è il virus, non le regole". Così, invece, la sindaca di Roma, Virginia Raggi: "Solidarietà e piena vicinanza al sindaco di Bergamo Giorgio Gori. Non sei solo. Restiamo uniti per combattere e sconfiggere insieme il virus rispettando le regole. #NonAbbassiamoLaGuardia". E Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud e la coesione territoriale: "Isoleremo i violenti". Poi, Antonio Decaro, presidente dell'Anci e sindaco di Bari: "Quello che è successo ieri al sindaco, mio amico e collega, Giorgio Gori, è la trincea della vita reale in cui noi sindaci ogni giorno dobbiamo affrontare bisogni e paure dei nostri concittadini. A Giorgio Gori va il sostegno e la solidarietà di tutti i sindaci d'Italia e spero che questo episodio faccia capire a tutti noi sull'evidenza che non è il tempo delle contrapposizioni politiche e istituzionali". Infine, su Twitter il ministro per gli Affari Europei, Enzo Amendola: "Non è una questione di parte. Sono inaccettabili manifestazioni sotto la casa di un sindaco, a prescindere dal colore politico. Soprattutto per chi come Giorgio Gori si è speso così tanto per la sua comunità. Un abbraccio".

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