Varese, traffico internazionale di armi: quattro arresti

Lombardia
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Sequestrato un arsenale da oltre 50 pezzi tra mitragliatori, fucili d'assalto, carabine e pistole. Inoltre, sono stati sequestrati  anche 14 manufatti esplosivi

Quattro persone sono state arrestate dalla polizia di Varese con l'accusa di traffico internazionale di armi da guerra. Sequestrato un arsenale da oltre 50 pezzi tra mitragliatori, fucili d'assalto, carabine e pistole. Inoltre, sono stati sequestrati  anche 14 manufatti esplosivi, granate, numerosi pezzi di armi, serbatoi per cartucce oltre a 10mila munizioni di vario calibro. Le armi erano custodite in appartamenti e box nelle province di Varese, Novara e Monza e Brianza.

Un frame tratto da un video, reso disponibile dalla Polizia di Stato, che riguarda l'arresto di quattro persone con l'accusa di traffico internazionale di armi da guerra, 17 ottobre 2020. Gli agenti tra appartamenti e cantine riferibili agli arrestati in Lombardia ha sequestrato un arsenale da oltre 50 pezzi tra mitragliatori, fucili d' assalto, carabine e pistole. Sono stati sequestrati anche 14 manufatti esplosivi, granate, numerosi pezzi di armi, serbatoi per cartucce oltre a 10 mila munizioni di vario calibro.   ANSA / Ufficio Stampa - Polizia di Stato    +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
++ Traffico internazionale armi, quattro arresti ++ - ©Ansa

Gli arresti e le indagini

Tra gli arrestati figura F. D. B., 60enne gallaratese, ex funzionario della dogana di Malpensa (Varese) ed esperto di armamenti. L'uomo era già stato arrestato per aver tentato di vendere un missile terra aria nel luglio dello scorso anno. Gli era stato concesso l'obbligo di dimora il 4 settembre. L'inchiesta, coadiuvata dal Servizio per il Contrasto dell'Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione (UCIGOS) e coordinata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio (Varese), ha evidenziato come il traffico di armi fosse diretto principalmente all'estero, in particolare al mercato nero di Georgia, Afghanistan e Iraq. Gli inquirenti non escludono che il 69enne e i suoi presunti complici, un palermitano residente ad Uboldo (Varese), un campano residente a Somma Lombardo (Varese) e un terzo di Novara, possano avere contatti con la criminalità organizzata.

Un frame tratto da un video, reso disponibile dalla Polizia di Stato, che riguarda l'arresto di quattro persone con l'accusa di traffico internazionale di armi da guerra, 17 ottobre 2020. Gli agenti tra appartamenti e cantine riferibili agli arrestati in Lombardia ha sequestrato un arsenale da oltre 50 pezzi tra mitragliatori, fucili d' assalto, carabine e pistole. Sono stati sequestrati anche 14 manufatti esplosivi, granate, numerosi pezzi di armi, serbatoi per cartucce oltre a 10 mila munizioni di vario calibro.   ANSA / Ufficio Stampa - Polizia di Stato    +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
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Le dichiarazioni

"Parliamo di migliaia di armi vendute all'estero, di milioni di munizioni, armi da guerra come i micidiali candelotti sequestrati, che però escludiamo possano essere state dirette a organizzazioni terroristiche interne o internazionali". Lo ha dichiarato Eugenio Spina, capo della Sezione Antiterrorismo Interno della polizia. Tra le armi trafficate anche mitra cecoslovacchi, fucili d'assalto Armsel Striker, mitragliatrici pesanti, mitragliatori, kalashnikov, granate, pistole e migliaia di munizioni.

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