Influenza: Aifa non concede autorizzazione regolatoria a vaccini di una società cinese

Lombardia
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Il lotto rifiutato, secondo quanto si apprende, è di 100mila vaccini ed è inerente all’ultima gara effettuata in Lombardia per un totale di 500mila unità 

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), secondo quanto si apprende, non ha concesso l'autorizzazione regolatoria al lotto di 100mila vaccini antinfluenzali forniti dalla società cinese Life On. Il lotto è inerente all'ultima gara effettuata in Lombardia per un totale di 500mila vaccini (CORONAVIRUS: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEL CONTAGIO).

Aria: “No acquisiti e distribuiti vaccini non autorizzati”

"Non verrà acquisito, e quindi distribuito, alcun vaccino che non abbia ottenuto le autorizzazioni previste dalla legge e le conseguenti scrupolose verifiche". Lo scrive in una nota, Aria, la centrale acquisti della Regione Lombardia. "In merito alla notizia riguardante l'aggiudicazione di una fornitura di 100mila vaccini antinfluenzali per la Regione Lombardia, aggiuntivi rispetto a quelli già acquistati - si prosegue nella nota - si sottolinea che Aria ne ha determinato l'assegnazione subordinandone tuttavia l'efficacia giuridica a seguito dell'avvenuta AIC (Autorizzazione per l'immissione in commercio) per l'Italia da parte di AIFA, l'Agenzia Italiana del Farmaco. Fino a quel momento non ci sarà alcun acquisto né alcuna forma di pagamento da parte dell'istituzione regionale. Tutto questo non pregiudica la campagna vaccinale antinfluenzale in quanto le dosi già acquisite da Regione Lombardia nel corso dei mesi ammontano a 2,9 milioni di unità".

Pd Lombardia: “Grave se vaccini non utilizzabili”

"Apprendiamo da un servizio del TG di La7 che 100mila dei 500mila vaccini dell'ultima gara effettuata in Lombardia, quelli forniti dalla società cinese Life On, non sarebbero riconosciuti dall'agenzia italiana del farmaco e che, di conseguenza, non sarebbero utilizzabili nel nostro Paese. Sarebbe l'ennesimo fatto grave in una vicenda in cui la Regione Lombardia ha dato il peggio di sé". Lo ha dichiarato il capodelegazione del Pd in commissione sanità del Consiglio regionale della Lombardia, Samuele Astuti. "L'assenza di quel quantitativo - prosegue Astuti - porterebbe la Regione vicinissima al limite inferiore della copertura delle categorie più fragili ed esposte, lasciando del tutto scoperte intere fasce di popolazione che, invece, sarebbe importante che si vaccinassero contro l'influenza, come raccomandato dal ministero della salute e da tutti gli organismi competenti nella lotta al Sars-Cov-2".

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