Caso camici: acquisiti contenuti del telefono di Roberta Dini, moglie di Fontana

Lombardia
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Il nucleo speciale di Polizia Valutaria della guardia di finanza ha acquisito anche il contenuto dei cellulari degli assessori lombardi Davide Caparini e Raffaele Cattaneo e di Giulia Martinelli, capo della segreteria del presidente della Lombardia. I quattro non sono indagati

Dopo le acquisizioni a carico di alcuni indagati nell'inchiesta legata a una fornitura di camici durante l'emergenza sanitaria in Lombardia, il nucleo speciale di Polizia Valutaria della guardia di finanza ha acquisito anche il contenuto dei cellulari di Roberta Dini, moglie del Governatore Attilio Fontana, degli assessori lombardi Davide Caparini e Raffaele Cattaneo e di Giulia Martinelli, capo della segreteria del presidente della Lombardia. L'acquisizione è presso terzi, il che vuol dire che i quattro non sono indagati, e per parole chiave, quindi mirata. 

L'inchiesta ha al centro l'affidamento senza gara di una fornitura di 75 mila camici e altri dpi, per oltre mezzo milione di euro, a Dama spa, società di Andrea Dini, fratello di Roberta Dini e cognato del governatore Attilio Fontana. (LE TAPPE DELL'INCHIESTA)

Le acquisizioni a carico degli indagati

In mattinata la guardia di finanza di Milano ha effettuato acquisizioni per parole chiave di contenuti nei telefoni di alcuni indagati, in particolare funzionari e dirigenti della Regione e di Aria spa, la centrale acquisti regionale. Tra questi figurano l'ex dg di Aria Filippo Bongiovanni e la dirigente della centrale di acquisti regionale.

Il provvedimento si è reso necessario alla luce delle testimonianze messe a verbale da testi sentiti nei mesi scorsi, e dalle prove documentali raccolte dalle Fiamme Gialle, tra cui i messaggi e le chat scaricati dal telefono di Andrea Dini, il cognato di Fontana (anche loro due sono indagati). La Gdf ha acquisito il contenuto anche dei telefonini di alcuni tra il personale dello staff di Fontana e di altri personaggi secondari. Oggi pomeriggio verrà dato l'incarico a un consulente della Procura per selezionare il contenuto in base a parole chiave, conferimento a cui possono partecipare gli indagati, i difensori ed eventuali loro esperti nominati per le operazioni.

La vicenda

Nei mesi scorsi gli investigatori, coordinati nell'inchiesta dall'aggiunto Maurizio Romanelli e dai pm Paolo Filippini, Luigi Furno e Carlo Scalas, avevano sequestrato il telefono di Andrea Dini, patron della Dama, società di cui la sorella di quest'ultimo e moglie di Fontana, Roberta Dini, detiene il 10%. Nell'inchiesta figurano quattro indagati. Per frode in pubbliche forniture Fontana, oltre a Dini, Filippo Bongiovanni, ex dg di Aria (entrambi accusati anche di turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente) e a una funzionaria di Aria. L'inchiesta verte sul caso dell'affidamento senza gara del 16 aprile di una fornitura di 75 mila camici e altri Dpi anti Covid per oltre mezzo milione di euro. Fornitura basata su un contratto tra Aria, la centrale acquisti regionale, e Dama. Un affidamento poi trasformato in donazione quando venne a galla il conflitto di interessi della società dei familiari del governatore e quando 'Report' iniziò ad interessarsi alla vicenda.

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