Coronavirus Lombardia, sindaco del Lodigiano da 6 mesi con virus: "Non mi ferma"

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Da 6 mesi il sindaco di Borghetto Lodigiano (Lodi) Giovanna Gargioni ha analisi del sangue che hanno indicato prima la presenza di anticorpi e ora la presenza del virus. "Ma lavoro lo stesso da remoto", assicura

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Da 6 mesi il sindaco di Borghetto Lodigiano (Lodi) Giovanna Gargioni ha analisi del sangue che hanno indicato prima la presenza di anticorpi e ora la presenza del virus. "Ma lavoro lo stesso da remoto - assicura - e forse di più perchè, sia chiaro, nemmeno il virus potrà fermarmi". 

Intanto, ieri in Lombardia si sono registrati 90 nuovi casi. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEL CONTAGIO)

16:13 - Scuola: a settembre 30.257 tamponi, 439 positivi

Dall'1 al 18 settembre in Lombardia sono stati effettuati 30.257 tamponi a bambini e ragazzi in età scolare, di cui 439 risultati positivi ovvero l'1,45% del totale. Sono i dati forniti alle prime settimane di settembre dall'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. In particolare sono stati sottoposti al test per accertare l'infezione da Coronavirus 4.014 bambini del nido, 5.644 delle scuole dell'infanzia, 6.654 delle elementari, 4.235 delle medie e 9.710 delle superiori. Questo il dettaglio dei positivi: 69 per il nido, 71 per la scuola dell'infanzia, 92 per le elementari, 66 per le medie e 141 per le superiori. Dall'inizio della pandemia, a febbraio, al 18 settembre, sono stati eseguiti 104.918 tamponi a bambini e ragazzi in età scolare (18.354 per bambini del nido, 15.070 per le scuole dell'infanzia, 22.380 per le primarie, 14.963 per le secondarie di primo grado e 34.251 per le secondarie di secondo grado) , con 2.091 positività pari al 1,99 per cento (332 per bambini del nido, 232 per le scuole dell'infanzia, 429 per le primarie, 289 per le secondarie di primo grado e 809 per le secondarie di secondo grado).

16:06 - Gallera: "Tamponi con autocertificazione vidimata da scuola"

"I tamponi con accesso diretto per la popolazione in età scolare sono possibili solo con l'autocertificazione vidimata dalla scuola oppure a seguito della segnalazione al medico o Pediatra di famiglia". Lo specifica l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera sottolineando quanto previsto dalle linee guida anti-Covid per il settore scolastico, diffuse alle Ats e, da queste, a tutti gli istituti di ogni ordine e grado. "In caso di sintomi simil influenzali o sospetti Covid riscontrati nel corso dell'attività scolastica - ricorda Gallera - viene contattata la famiglia dello studente e rilasciato un modulo di autocertificazione autorizzato dall'istituto da consegnare alla struttura sanitaria dove si esegue il tampone con accesso diretto. Il documento autorizza all'esecuzione del tampone senza prenotazione solo lo studente e non l'intero nucleo familiare. Qualora invece a seguito della rilevazione della temperatura o alla comparsa di sintomi sospetti riscontrati al domicilio, la famiglia del giovane in età scolare deve contattare il medico o il pediatra di famiglia il quale, accertata la necessità di dover eseguire il tampone, procede alla segnalazione e all'invio dello studente al punto di accesso diretto più vicino". Le stesse procedure, aggiunge la nota dell'assessore, valgono anche per gli insegnanti e per il personale scolastico non docente. Chi ha effettuato il tampone, in attesa dell'esito, deve rimanere in isolamento. I contatti di caso sospetto, invece, legati all'ambito scolastico e ai servizi educativi per l'infanzia non sono da porre in isolamento domiciliare fiduciario: ciò si applica sia ai familiari conviventi che ai compagni di classe o ad altri contatti stretti. In caso di positività degli studenti, scattano le misure d'isolamento dell'intera classe (se l'interessato ha frequentato la scuola nelle ultime 48 ore) e dei familiari e contatti diretti per il periodo di quarantena stabilito dai protocolli anti covid al termine del quale viene eseguito un tampone ai contatti per accertarne la negatività e due tamponi al caso positivo per verificarne l'avvenuta negativizzazione. 

11:38 - Sindaco del Lodigiano da 6 mesi con virus, 'non mi ferma'

Da 6 mesi il sindaco di Borghetto Lodigiano (Lodi) Giovanna Gargioni ha analisi del sangue che hanno indicato prima la presenza di anticorpi e ora la presenza del virus. "Ma lavoro lo stesso da remoto - assicura - e forse di più perchè, sia chiaro, nemmeno il virus potrà fermarmi". "Erano i primi di aprile - racconta la sindaca - quando ho avuto tosse secca, un po' di alterazione del respiro e del gusto ma niente febbre". Successivamente, il 10 maggio, Gargioni, che è anche farmacista, esegue un test con un kit veloce che risulta positivo con la presenza di anticorpi. Così esegue un tampone il 12 maggio e il risultato è negativo. Arriva settembre: "Pensavo, ormai, di aver già dato - racconta - E invece no. Torna la tosse. Penso sia allergia, di cui soffro da tempo, e prendo antibiotico e cortisone. Sabato 19 settembre eseguo un test sierologico: risulta di nuovo positivo per anticorpi. Sono tranquilla - prosegue - e felice del fatto che gli anticorpi sono rimasti". Invece, poi, la sindaca si sottopone al tampone che risulta positivo. E ora, la prima cittadina di Borghetto è in quarantena. 

7:11 - Cittadino in quarantena va a votare, seggio chiuso a Voghera

Un cittadino attualmente in quarantena per la pandemia di Covid-19 si è recato a votare a Voghera, dove oltre che per il Referendum costituzionale i cittadini erano chiamati alle urne anche per l'elezione del sindaco. Non appena il presidente e gli scrutatori hanno saputo che l'elettore rientrava nell'elenco dei soggetti in isolamento per il Coronavirus, il seggio è stato chiuso per la sanificazione. 

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