Carburante di contrabbando, smantellata banda nella Bergamasca: 10 arresti

Lombardia
©Ansa

L'organizzazione criminale aveva ramificazioni anche in Germania e Polonia e avrebbe introdotto illegalmente sul territorio italiano oltre 3.600 tonnellate di carburanti per un totale di 2,8 milioni di euro di imposte evase

Smantellata dalla guardia di finanza di Bergamo una presunta organizzazione criminale dedita all’importazione illegale di carburante e oli lubrificanti in Italia. All’alba di questa mattina, le Fiamme gialle hanno arrestato 10 persone con l’accusa di associazione per delinquere. La banda, con sede nella Bergamasca, aveva ramificazioni anche in Germania e Polonia e avrebbe introdotto illegalmente sul territorio italiano oltre 3.600 tonnellate di carburanti, per un totale di 2,8 milioni di euro di imposte evase. I militari hanno sequestrato il denaro corrispondente al profitto del reato determinato dalle imposte sulla produzione e sui consumi e dalle accise evase, gravanti sul prodotto commercializzato illecitamente.

Carburante sequestrato destinato a vigili del fuoco

Su autorizzazione dell'autorità giudiziaria di Bergamo, oltre 195 mila litri di carburante sottoposto a sequestro nell'ambito dell'operazione, sono stati destinati ai vigili del fuoco di Bergamo, Milano e Lecco e utilizzati per rifornire i mezzi di soccorso. Durante le perquisizioni sono stati messi i sigilli su 17 tir utilizzati per trasportare i prodotti petroliferi di contrabbando.

Secondo le indagini, iniziate nel 2018, tra i principali acquirenti figuravano imprese operanti nel settore dei trasporti, aziende agricole, società dedite alla commercializzazione di prodotti petroliferi e distributori stradali. Talvolta il trasporto avveniva su rotaia mediante cisterne della capienza di 30.000 litri che, all'arrivo presso l'interporto di Melzo (Milano), venivano prelevati da tir in uso all'organizzazione per la successiva consegna. In tutti i casi, il prodotto petrolifero viaggiava scortato da documenti che ne descrivevano una diversa natura (principalmente detersivo e collanti) o addirittura senza alcun documento di trasporto.

Gli arrestati

Gli arrestati sono un cinquantaquattrenne residente a Carobbio degli Angeli (Bergamo), ritenuto il capo e promotore dell'organizzazione, un cinquantasettenne di Gorlago (Bergamo), un cinquantunenne di Trezzano sul Naviglio (Milano) con precedenti per ricettazione, truffa, associazione a delinquere per clonazione di carte di credito, un sessantaduenne di Meda (Monza e Brianza) già indagato per bancarotta, frode fiscale, truffa, riciclaggio e falso in bilancio, un trentaquattrenne di Albairate (Milano) e cinque polacchi. 

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