Valmalenco, frana a Chiareggio: Procura apre inchiesta. Migliora il bambino ricoverato

Lombardia

Il fascicolo, al momento a carico di ignoti, è per omicidio plurimo e disastro colposi. Il titolare del fascicolo. Non ci sono, al momento, iscritti nel registro degli indagati. Il piccolo, che ha perso entrambi i genitori, si trova ancora in terapia intensiva all'ospedale Giovanni XXIII di Bergamo

Sono in miglioramento, a quanto si apprende, le condizioni del bambino di cinque anni rimasto gravemente ferito nella frana a Chiareggio (FOTO), frazione di Chiesa in Valmalenco, in cui sono morti entrambi i genitori e una ragazzina di dieci anni, figlia di amici della coppia. Il bimbo è ancora ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Giovanni XXIII di Bergamo. L'auto su cui viaggiava insieme ai genitori e all'amichetta è stata travolta martedì pomeriggio dai detriti distaccatisi durante un violento temporale. Per la vicenda, intanto, è stata ufficialmente aperta un'inchiesta della Procura di Sondrio per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Il titolare del fascicolo, al momento a carico di ignoti con indagini dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile del Comando provinciale di Sondrio, è il sostituto Stefano Latorre, uno fra i più esperti della Procura del capoluogo valtellinese. Non ci sono, al momento, iscritti nel registro degli indagati.

Disposta l'autopsia sulle tre vittime

Intanto il sostituto procuratore di Sondrio, Stefano Latorre, che indaga sulla tragedia, ha disposto l'autopsia sui corpi di Gianluca Pasqualone, 45 anni, della compagna 41enne Silvia Brocca e di Alabama Guizzardi, 10 anni. L'esame autoptico, affidato al patologo Paolo Tricomi di Lecco, si terrà all'obitorio dell'ospedale di Sondrio, a partire dalla mattina presto di domani, sabato.

"Dimostrare vicinanza al bambino"

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Intanto c'è sgomento a Comabbio, paese del Varesotto dove viveva la famiglia del bambino e quella dell'altra giovane vittima, i cui genitori sono rimasti illesi. "Come comunità - ha detto il parroco don Enrico Carulli al quotidiano La Prealpina - dovremo dimostrare di essere presenti e vicini a questo bambino che ha perso entrambi i genitori".

Atletica Gallaratese: "Ciao Alabama, ci mancherai"

 "Con lei se ne va anche un pezzo del nostro cuore! Ciao Alabama ci mancherai!": è con queste parole che la A.S.D. Atletica Gallaratese chiude il messaggio d'addio che ha dedicato oggi alla ragazzina di 10 anni deceduta due giorni fa nella frana in Valmalenco davanti agli occhi dei genitori. E proprio a loro, ai genitori, alla famiglia va il pensiero e la vicinanza della società sportiva di cui Alabama era tesserata. "Non ci sono spiegazioni, c'è solo dolore, tristezza, una sofferenza assordante, rabbia, odio… Perché a lei? Perché ora?". "Solo il tempo, dicono, possa lenire le ferite, ma il vuoto che la risata di una bambina con tutta la vita davanti, lascia nel cuore di chi l'ha conosciuta, non è rimpiazzabile" hanno aggiunto decidendo di regalare a tutti un suo ritratto. "Sorridente, entusiasta, bella e agonista; la rivediamo in questi aggettivi - hanno raccontato sul sito della Gallaratese - Nei quattro anni in cui è stata con noi, abbiamo visto in lei grande passione, voglia ed energia! Sempre presente agli allenamenti, carichissima alle competizioni, con una gioia contagiosa che sapeva esprimere anche a tutti i suoi compagni di giochi. Lei con il suo talento, da coltivare, soprattutto verso le corse di resistenza. Lei che se, alle campestri, non arrivava sul gradino più alto del podio rimaneva male, al momento, ma il giorno successivo, al campo di allenamento, era determinata ad impegnarsi di più". "Pensare di non averla con noi per la ripresa degli allenamenti ci lascia increduli - hanno aggiunto -, è un pensiero impossibile da metabolizzare".

Riapertura parziale della strada Chiareggio

Il sindaco di Chiesa in Valmalenco, Renata Petrella, ha disposto la riapertura, a precise condizioni, della strada comunale per Chiareggio, interrotta da mercoledì pomeriggio. La strada, precisa l'ordinanza del primo cittadino, resterà aperta sino a nuova disposizione dalle 7 alle 19 a precise condizioni, ovvero ci deve essere visibilità sufficiente a consentire il controllo visivo della Val Nevasco (da dove è scesa la frana); il transito deve essere autorizzato dagli agenti o dal personale della protezione civile presente sul posto; la percorribilità è a senso unico alternato, con limite di velocità a 20 chilometri all'ora, e a 50 metri dal veicolo che precede. Inoltre l'ordinanza di Petrella precisa che il transito dovrà essere sospeso in caso di pioggia o di "valutazione di pericolo incombente". Così i turisti rimasti isolati hanno iniziato ad abbandonare la località di villeggiatura, temendo che un'altra ondata di maltempo li possa isolare di nuovo.

"Abbiamo dormito in auto due notti"

"Abbiamo dormito in auto due notti - racconta Paolo da Pavia - e per la terza non siamo disposti. Troppo freddo". Ancora pioggia nella zona e il rischio di altre frane, in particolare dalla Val Nevasca, quella dalla quale c'è stato il distacco che ha provocato tre morti della provincia di Varese, rimane elevato.

Riunione in prefettura a Sondrio per valutare staticità ponte sul torrente

Intanto in queste ore è in corso una riunione in Prefettura a Sondrio per valutare, con i tecnici convocati dal prefetto Pasquale Pasquariello, la staticità del ponte sul torrente. "Non possiamo catalogare il temporale del giorno della tragedia come un evento straordinario. Si deve aggiungere - ha spiegato Matteo Zanetti di Arpa Lombardia - che nei giorni precedenti, però, nella zona si erano verificate altre precipitazioni".

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