Milano, filmava le donne sotto le gonne col telefono: arrestato 57enne

Lombardia
©Ansa

È stato bloccato in un negozio d’abbigliamento. Durante la perquisizione in casa, i poliziotti hanno trovato e sequestrato materiale pornografico e pedopornografico in gran quantità

Gli uomini delle volanti della polizia, nella giornata di ieri, hanno bloccato e arrestato un 57enne, originario delle Filippine (sposato e senza alcun precedente penale) in un negozio di abbigliamento in centro a Milano perché, con uno stratagemma e utilizzando il telefono, filmava dal basso le donne con le gonne o con gli shorts. Gli agenti sono stati allertati per via del fatto che il soggetto si aggirava nell’attività con fare sospetto e molesto. All’individuo, durante la perquisizione a casa, gli hanno trovato e sequestrato materiale pornografico e pedopornografico in gran quantità: centinaia e centinaia di immagini archiviate in cartelle rinvenute su pen drive e hard disk e schede di memoria esterne. Il pm di turno, Rosaria Stagnaro, dovrà chiedere gip di convalidare l'arresto e di disporre la custodia cautelare in carcere per l'uomo, ammanettato per detenzione di materiale pedopornografico e indagato in stato di libertà per molestie.

La vicenda

Secondo la ricostruzione, le volanti sono intervenute ieri attorno alle 13 in un negozio di abbigliamento del centro dopo che alla Centrale Operativa della Questura era arrivata la segnalazione di un uomo che si aggirava con fare sospetto. Infatti, i poliziotti intervenuti hanno notato che l'uomo, indicato come molesto da due clienti in quanto era sempre molto vicino a loro teneva in mano un sacchetto di carta al cui interno, sopra una confezione di scarpe e semicoperto da una maglia, aveva appoggiato il proprio telefonino in modalità ripresa video continua. Con questo stratagemma, il 57enne si avvicinava alle donne che incontrava, specie quelle che indossavano gonne o pantaloncini corti, e non appena gli era possibile le riprendeva dal basso. Dopo aver verificato che nel cellulare fossero effettivamente riprese le clienti che avevano chiamato e l'ammissione da parte di lui che effettivamente aveva girato le immagini ma per diletto, gli agenti si sono recati nell'appartamento dell'uomo per una perquisizione.

La perquisizione in casa

Controllata la camera in cui hanno trovato un computer portatile, si è passati a un armadio che inizialmente lui non voleva aprire con la scusa che le chiavi le aveva la moglie in quel momento fuori casa. Chiavi trovate invece nascoste sotto il materasso del letto. Una volta aperto l'armadio è stato trovato e sequestrato materiale di archiviazione digitale come chiavette Usb, hard disk e schede di memoria esterna. La successiva analisi dei supporti informatici rinvenuti ha portato alla scoperta di immagini pornografiche e pedopornografiche archiviate in centinaia di cartelle. Il filippino, incensurato e regolare in Italia, è stato arrestato per detenzione di materiale pedopornografico in ingente quantità e indagato in stato di libertà per molestie. 

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