Milano, violentò una turista in un fast food: 37enne condannato a 5 anni

Lombardia

L’episodio avvenne nella notte tra il 3 e il 4 novembre del 2019, quando la giovane chiese all’uomo, un addetto alle pulizie in servizio presso il McDonald’s di via Paolo Sarpi, di poter utilizzare la rete Wi-Fi del locale

Cinque anni di carcere per violenza sessuale, rapina e sequestro di persona. È questa la pena inflitta - con rito abbreviato - al 37enne egiziano che, nella notte tra il 3 e il 4 novembre dell’anno scorso, violentò una turista russa di 26 anni all’interno del McDonald’s di via Paolo Sarpi, a Milano, dopo che quest’ultima gli chiese di poter utilizzare la rete Wi-Fi del locale per mettersi in contatto col proprietario dell’abitazione in cui alloggiava. La condanna è arrivata a seguito delle indagini condotte dal pm Giovanni Tarzia.

L’aggressione

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La giovane, attorno alle 2 del mattino, passò davanti al fast food, dove incrociò il 37enne, al quale chiese di poter utilizzare la connessione del locale. L’uomo, un addetto alle pulizie dipendente di una società che collabora con il ristorante, la fece entrare dal retro e, dopo averle offerto del cibo, tentò un approccio sessuale. La 26enne reagì e nella colluttazione venne colpita con un pugno al volto che le causò la rottura del setto nasale. La ragazza riuscì poi a divincolarsi e a raggiungere l’uscita. In strada, col volto sanguinante, fermò una volante che stava transitando, spiegando agli agenti quanto accaduto. Una volta identificato, l’uomo venne inizialmente denunciato in quanto la flagranza era ormai trascorsa, per poi essere arrestato in un secondo momento presso la sua abitazione, dove viveva con la moglie.

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