Coronavirus, Giulio Gallera: "Strage colposa in Rsa? Montatura giornalistica"

Lombardia
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"Abbiamo fatto una delibera. Prevedeva altre strutture in cui trasferire i pazienti. Questa è stata la chiave che ha salvato la vita alle persone perché non si riusciva a trovare neanche un angolo in pronto soccorso per una barella", ha l'assessore lombardo al Welfare

L'accusa alla Regione Lombardia di aver mandato pazienti Covid dagli ospedali nelle Rsa e quindi di aver provocato una 'strage colposa' "è una montatura giornalistica pazzesca e la smentiamo con grande forza". Lo ha detto l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, a Radio Anch'io su Rai Radio 1. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

Le dichiarazioni

"Noi abbiamo fatto una delibera che prevedeva altre strutture in cui trasferire i pazienti e questa è stata la chiave che ha salvato la vita alle persone, perché non si riusciva a trovare neanche un angolo in pronto soccorso dove mettere una barella" ha prosrguito Gallera, spiegando che le persone trasferite sono state duemila e "soltanto un numero ridottissimo di pazienti, 150, in Rsa, ma che avevano padiglioni separati o strutture indipendenti. Quei pazienti non sono entrati in contatto con nessuno e il personale era loro dedicato. Il dubbio dei morti in Lombardia è dato dallo tsunami che abbiamo avuto". Quanto all'accusa di non aver fornito mascherine al personale delle Rsa, l'assessore ha risposto che "le mascherine non dovevano esser fornite da Regione Lombardia, visto che sono enti privati".

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