Coronavirus, Fontana: "Tamponi solo a sintomatici". 34.889 casi in Lombardia. LIVE

Lombardia

I decessi sono 4.861. Il governatore ha annunciato un aumento dei contagi nella conferenza stampa odierna. Le condizioni del prefetto di Lodi Marcello Cardona, nel frattempo, non destano preoccupazioni. Contagiato anche Luigi Cajazzo, stretto collaboratore di Gallera

Sono 34.889 le persone positive al coronavirus in Lombardia, con un aumento di 2.543 casi in un giorno, mentre i decessi sono arrivati a 4.861, con un aumento di 387 vittime. Il governatore, Attilio Fontana, ha annunciato un aumento dei positivi al coronavirus in Regione, dichiarando che quest'oggi i nuovi casi sono 2.500. Ha poi aggiunto: "Non so se è arrivato il picco o se ci è sfuggito qualcosa. Queste valutazioni spettano ai tecnici, io posso solo dire che personalmente sono preoccupato". Le condizioni del prefetto di Lodi, Marcello Cardona, non destano preoccupazioni: è in fase di miglioramento. Lo scorso 8 marzo è stato lui stesso ad annunciare di essere risultato positivo. Contagiato anche Luigi Cajazzo, direttore generale dell'assessorato regionale al Welfare e uno dei più stretti collaboratori dell'assessore Giulio Gallera. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

18:40 - Tre hotel del Bergamasco accoglieranno circa 300 positivi

Tre hotel nella provincia di Bergamo accoglieranno circa 300 malati di Covid-19, persone dimesse dall'ospedale in condizioni di stabilità clinica ma che non possono ancora tornare a casa, o che non possono fare la quarantena a casa per problemi familiari. Lo prevede il progetto 'Covid-hotel', che sta predisponendo l'Ats di Bergamo con tre cooperative di medici di medicina generale, per alleggerire il carico degli ospedali. Il progetto è nato dall'Ats di Bergamo che ha chiesto alle cooperative dei medici di base di segnalargli quali sono i pazienti che possono avere una situazione difficile e non possono stare a casa, magari per evitare il contagio di altri familiari, o non sono così gravi da andare in ospedale, o magari hanno i sintomi del Covid e poi risultano positivi al tampone. I primi 100 posti letto sono già pronti e attivi, e gli altri dovrebbero esserlo tra il fine settimana e i primi giorni della prossima. Questi alberghi 'trasformati' in 'residenze sanitarie' sono stati dotati di ossigeno, idratazione, flebo.

18:20 - Bergamo, morti 4 volte più rispetto a media ultimi 10 anni

Da una media di 45 decessi a settimana sul territorio cittadino negli ultimi dieci anni si è registrata un'impennata fino a 313 a settimana, quasi sette volte tanto nei sette giorni dal 15 al 21 marzo. Dall'1 al 21 marzo invece il rapporto è di quattro volte rispetto alla media degli ultimi dieci anni". Lo si legge in una ricognizione, visionata dall'ANSA, patrocinata dal Comune di Bergamo sui dati del coronavirus, avviata dall'Eco di Bergamo e dall'agenzia di ricerca e analisi di dati InTwig. "Una situazione molto più grave - si legge - rispetto a quella che emerge dai dati ufficiali".

18:00 - In Lombardia 34.889 positivi e 4.861 decessi

Sono 34.889 le persone positive al coronavirus in Lombardia, con un aumento di 2.543 casi in un giorno, mentre i decessi sono arrivati a 4.861, con un aumento di 387 vittime. Sono i dati resi noti dall'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera durante l'odierna conferenza stampa. Sono 27 i nuovi ricoveri in terapia intensiva, mentre sono 655 i nuovi accessi nei reparti normali.
La provincia di Milano è la zona che ha fatto registrare il maggior numero di nuovi positivi in Lombardia: sono infatti 848 i nuovi casi che portano il totale a 6.922. Ieri i nuovi casi positivi nel Milanese erano stati 373, l'altro ieri 375. Gallera ha sottolineato che questo è “un dato molto forte", ma "potrebbero essere i molti tamponi in più che sono stati fatti".

17:43 - Positivo dg dell'assessorato regionale al Welfare

Positivo al Coronavirus Luigi Cajazzo, attuale direttore generale dell'assessorato al Welfare della Lombardia, una delle persone quindi che più si è occupata dell'emergenza sanitaria in regione, e uno dei più stretti collaboratori dell'assessore Giulio Gallera. Da ieri Cajazzo è ricoverato in ospedale, così come l'ex capo della Protezione civile e ora consulente della Regione Guido Bertolaso.

15:59 - Donati 92 Cpap ad Ats Bergamo

Oggi 92 cpap (Continuous Positive Airway Pressure) sono stati donati dall'associazione Africa Tremila di Bergamo ad Ats Bergamo che, a sua volta, li ha consegnati alle residenze assistenziali per anziani del territorio, uno per ciascuna delle 65 realtà della Bergamasca (6 cpap verranno invece dati all'Ospedale Papa Giovanni XXIII). I macchinari saranno assegnati alle strutture con utenza superiore alle 100 unità e a quelle che hanno dato la disponibilità, utilizzando appositi reparti separati dal resto della normale utenza, per accogliere pazienti Covid-19 dimessi dagli ospedali attraverso la centrale unica regionale, ma che hanno necessità di interventi di media assistenza.

15:34 - Morto medico in pensione a Bergamo

Un altro medico è morto per l'epidemia di Covid-19: si tratta di Flavio Roncoli, medico pensionato di Bergamo. Il totale dei camici bianchi deceduti sale così a 39, con la segnalazione da parte della federazione dei medici di medicina generale della morte anche di un altro medico di famiglia a Torino.

14:46 - Coop Lombardia: punti vendita chiusi domenica

I punti vendita di Coop Lombardia resteranno chiusi la domenica fino al 12 aprile, ma negli altri giorni gli orari si allungheranno con apertura dalle 8 alle 20. La decisione di prorogare le chiusure domenicali è stata presa per "permettere al personale impegnato nei negozi" di avere "una giornata di riposto". Inoltre nel giorno di chiusura "saranno integrate" le attività di sanificazione quotidiane come prevedono le regole sul Coronavirus.

14:44 - Wind e Gucci donano un totale di 3 milioni 

WindTre, la società italiana del gruppo CK Hutchison Holdings, ha donato un milione di euro per potenziare la capacità di accoglienza e trattamento dell'ospedale ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, del Policlinico di Milano e del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, nonché le attività di supporto alla popolazione della Croce Rossa Italiana, impegnata in prima linea nell'emergenza Covid-19. Alla Croce Rossa Italiana sono anche destinati i fondi raccolti tra i dipendenti del gruppo guidato da Jeffrey Hedberg, che stanno accogliendo l'invito dell'azienda a contribuire con una donazione volontaria aggiuntiva. Infine, per alleviare il disagio associato alla condizione di molti pazienti ricoverati in isolamento, WindTre ha predisposto un programma di distribuzione di smartphone e tablet, dotati di connettività, a diversi presidi ospedalieri.
Gucci, insieme alla propria community globale, ha invece effettuato donazioni insieme a Intesa Sanpaolo e Facebook. In Italia, un milione di euro sarà devoluto per sostenere l'impegno del Dipartimento della Protezione Civile con la creazione di nuovi posti letto in terapia intensiva in via prioritaria, attraverso la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo ForFunding, con la pagina web dedicata gucci.forfunding.it, dove fare donazioni. A livello internazionale, Gucci contribuirà con un milione di euro al COVID-19 Solidarity Response Fund della Fondazione delle Nazioni Unite a sostegno dell'Organizzazione Mondiale della Sanità attraverso la campagna di Matchmaking lanciata da Facebook, che a sua volta corrisponderà una cifra pari all'importo complessivo delle donazioni, nell'ambito dell'iniziativa di Matching. L'iniziativa, ricorda una nota, segue le donazioni di Kering, di cui Gucci fa parte, in Cina, Italia e Francia, e l'annuncio della produzione di oltre un milione di maschere e camici per il personale sanitario in risposta all'appello della regione Toscana.

14:40 – Fimmg: “A Bergamo 70mila malati”

"Siamo certi che i dati ufficiali non corrispondono alla realtà, dalle nostre stime attualmente nella nostra provincia circa 70.000 cittadini bergamaschi sono probabilmente infettati dal coronavirus". Lo sottolinea la federazione dei medici di famiglia (Fimmg) di Bergamo, spiegando che "i dati certi potremmo averli solo in futuro con dei test immunologici, ci sembra pertanto poco utile fare dei ragionamenti sulla base dei risultati dei tamponi, laddove i tamponi di fatto vengono riservati quasi esclusivamente alle situazioni più critiche che accedono agli ospedali". Quanto agli ospedali, "è purtroppo vero che alcune persone vi arrivano tardi; questo non dipende però da un ritardo nell'attivazione dei servizi di emergenza/urgenza da parte del territorio, bensì dalla indisponibilità di posti letto nei presidi ospedalieri: gli attuali pochi posti disponibili vengono riservati alle situazioni più critiche, mentre si tende a lasciare al domicilio gli altri pazienti apparentemente meno gravi. Nonostante i nostri appelli non si è capito da subito che questa non è solo un'emergenza "intensivologica" (ove ringraziamo per i miracoli fatti nell'aumentare i posti delle rianimazioni), ma è anche - o forse soprattutto - un'emergenza di sanità pubblica".

14:37 – A Bergamo 1.234 persone con bombola di ossigeno

Sono 1.234 le persone che in dieci giorni hanno ricevuto a casa una bombola di ossigeno per poter respirare meglio, in provincia di Bergamo. A fornire il dato, mentre cresce la preoccupazione per la difficoltà di reperirle data l'alta richiesta in tutta la regione a causa dell'emergenza Coronavirus, è l'Ats (ex Asl) di Bergamo. "L'assistenza domiciliare con l'ossigeno liquido per i pazienti Codiv-19 è particolarmente importante in questo momento perché consente di seguire in modo idoneo questi malati al domicilio, evitando il ricovero negli ospedali che, come sappiamo, sono al limite della capienza - ha spiegato il direttore Ats Massimo Giupponi - Ringrazio le aziende produttrici che si sono messe a disposizione del nostro Servizio farmaceutico per ottimizzare le forniture attraverso la ripartizione del territorio, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, le farmacie e le forze dell'ordine, che intervengono per il recupero delle bombole esauste, e le UTES. Si tratta di un impegno corale che determina un grande aiuto per l'intero sistema sanitario territoriale nel suo complesso". L'azienda per la tutela della Salute ricorda che sono solo "il medico di base o il pediatra di libera scelta a prescrivere l'ossigeno liquido tramite ricetta rossa; a seguire le farmacie attivano le aziende competenti per il territorio per la consegna al domicilio. Non è quindi necessario (né possibile) che i singoli cittadini si rivolgano autonomamente alle imprese fornitrici".

14:32 – Bonometti: “Mascherine bloccate alle dogane”

"In un momento di grande difficoltà, richiamandoci all'unità e al buon senso, lanciamo un grido d'allarme per la mancanza di materiale di protezione negli ospedali, per quei medici, infermieri, operatori sanitari che ogni giorno contribuiscono alla cura dei nostri malati. Al di là delle chiacchiere servono fatti concreti. Purtroppo ancora oggi le dogane ci vietano di fare entrare questo tipo di materiale in Italia". Così il presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti.  

13:49 - Fontana: "Quest'oggi 2.500 contagiati"

E' di 2.500 persone l'aumento dei contagiati nell'ultima giornata in Lombardia: è quanto ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana, spiegando che "non sono ancora state fatte analisi" su quali zone siano più colpite. C'è qualcosa che vi è sfuggita nell'elaborazione dei giorni scorsi o forse c'è un picco? "Non sono in grado di dare questa valutazione, credo che queste sono valutazioni che dovranno essere date dai tecnici. Io personalmente sono preoccupato, oltre non posso andare", ha risposto Fontana.

13:33 - Il sindaco di Cremona: "Sto meglio"

"Sto meglio, anche se sono stanco e acciaccato, devo stare monitorato e riguardato perché l'evoluzione del virus si ha in circa due settimane". Così il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, in quarantena da sabato, quando è risultato positivo al coronavirus. "Mi sento fortunato perché sto vivendo il virus in una forma non grave, e non è così per molti cittadini, anche adulti e giovani, non solo anziani. Sto comunque lavorando da casa in quarantena", ha spiegato Galimberti in un videomessaggio dalla dalla camera da letto in cui è isolato, scusandosi per "l'informità" della barba lunga.

12:46 - Tre centri per le salme da cremare nel Bergamasco

Sono tre i centri in cui vengono depositate le salme in attesa di cremazione in provincia di Bergamo: uno in città, uno a Ponte San Pietro e uno a Seriate. Il sindaco di Alzano Lombardo Camillo Bertocchi lo ha spiegato ai cittadini in un post su Facebook, aggiungendo che le bare "sono poi trasportate dall'esercito fuori provincia per la cremazione. Sempre legato ai servizi funebri, vi comunico che sono stati appaltati i lavori per la realizzazione delle nuove 126 urne presso il cimitero capoluogo, che confidiamo siano pronte per metà maggio. Stiamo cercando inoltre di sostenere il lavoro delle onoranze funebri locali che sono allo stremo delle loro forze, fornendo almeno un minimo di Dispositivi di Protezione Individuale".

11:01 - Nel Comasco cani finti e ambulanza per girare

In provinci di Como c'è chi si ingegna per aggirare i divieti, anche portando a passeggio un cane finto o spostandosi fra comuni in ambulanza per vedere la fidanzata, come riferisce La Provincia di Como. La segnalazione sugli animali è arrivata dal sindaco di Cassina Rizzardi: "Si sono visti al guinzaglio gatti e cani finti - ha spiegato Piergiorgio Bonino, che è anche infermiere - Sono molto preoccupato da cittadino, da sanitario e da sindaco". Per eludere i controlli c'è chi ha approfittato del proprio lavoro. Un 41enne del milanese, in uniforme da soccorritore, ha preso il mezzo per il trasporto dei dializzati per andare a Cucciago (Como) a trovare la fidanzata. Sono stati poi denunciati dai carabinieri per non aver osservato l'ordine di comportarsi in modo tale da non diffondere il virus, e a lui anche per peculato per aver utilizzato il mezzo di trasporto per motivi privati.

10:47 - Circa 250 i ricoverati in Lomellina

Sono circa 250 al momento i pazienti positivi al Coronavirus ricoverati negli ospedali della Lomellina: un centinaio ciascuno nelle due strutture principali di Vigevano, l'ospedale civile e l'istituto clinico Beato Matteo, ai quali negli ultimi giorni si sono aggiunti anche gli ospedali di Mortara e Mede e la piccola clinica La Cittadella sociale di Pieve del Cairo. Da domenica gli accessi ai Pronto soccorso sono diminuiti del 40%, ma i nuovi ingressi restano comunque più numerosi dei posti che si liberano, per cui continua lo sforzo per trovare sempre più letti.

10:09 - 21 morti su 70 ospiti in Rsa nel Cremonese

Nella Rsa “Don Mori” di Stagno Lombardo, nel Cremonese, in un mese sono morti 21 ospiti su settanta. Per questo motivo, riporta la Provincia di Cremona, il sindaco Roberto Mariani ha scritto una lettera all'Asst di Cremona chiedendo tamponi per il personale e per tutti gli ospiti. Non si sa se i decessi siano legati al Coronavirus ma il dato "ha messo in allarme tutti. Per questo motivo - ha spiegato - ho deciso di inoltrare una richiesta in cui si chiede di poter effettuare i tamponi". Secondo Mariani, si tratta di una "tendenza drammatica che sta colpendo un po' tutte le strutture".  

10:02 - Vicesindaco Brescia: “Servono tamponi, siamo allo stremo”

"A Brescia siamo allo stremo. I dati qui non sono così entusiasmanti: abbiamo 6 mila contagi riconosciuti ma ce ne sono dieci volte di più". A lanciare l'allarme è il vicesindaco di Brescia, Laura Castelletti, che nel corso della trasmissione Agorà su Rai3 si è confrontata in un botta e risposta con l'assessore Giulio Gallera. "Abbiamo bisogno dei tamponi per le persone che sono a casa malate e i loro familiari, questo è un intervento necessario. Bisogna sostenere i medici sul territorio che sono stremati, a noi mancano mascherine, gel disinfettante", ha aggiunto. L'assessore Gallera ha replicato spiegando che "facciamo ciò che la scienza dice che deve essere fatto, io applico i protocolli dell'Istituto superiore di sanità".

9:21 - Attilio Fontana: "Ospedale Fiera procede a ritmi serrati"

Per l'allestimento dell'ospedale destinato ai pazienti Covid alla Fiera di Milano, "la malattia di Guido Bertolaso non è stata certo d'aiuto, è stata un grande intoppo perché era lui il punto di riferimento" ma "si sta procedendo a ritmi serrati" e i tempi di consegna "saranno rispettati o sforati di pochi giorni". Sono le rassicurazioni fatte dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con Uno Mattina. Nei padiglioni al Portello "ci sono persone bravissime e abilissime che stanno portando avanti il lavoro" ha sottolineato Fontana, inviando un saluto a distanza all'ex capo della Protezione Civile, ricoverato all'Ospedale San Raffaele di Milano dopo essere risultato positivo al Coronavirus.

8:31 - Giulio Gallera: "Bertolaso sta benissimo"

Guido Bertolaso "sta bene, benissimo". Sono le parole di Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, ad Agorà. "Lui è stato ricoverato all'ospedale San Raffaele in via precauzionale", ha aggiunto. L'ex capo della protezione civile, nominato come consulente della Regione per portare avanti il progetto dell'Ospedale in fiera Milano, è risultato positivo al coronavirus due giorni fa, come ha annunciato lui stesso con un messaggio su Facebook. "A Milano non ha un appartamento, era collocato in un luogo non idoneo per l'isolamento. Per questo è stato portato al San Raffaele. Ma sta bene, anche troppo, nel senso che chiama, dispone e agisce".

7: 06 - Il prefetto di Lodi ricoverato al San Raffaele

Il prefetto di Lodi, Marcello Cardona, è ricoverato da qualche giorno all'ospedale San Raffaele di Milano per aver contratto il Coronavirus. Le sue condizioni, da quanto è stato riferito, non destano preoccupazioni: è in fase di miglioramento. Lo scorso 8 marzo è stato lui stesso ad annunciare di essere risultato positivo al test del Covid-19 aggiungendo di essersi messo in isolamento nel suo alloggio in prefettura.

7:01 - Bergamo, riconvertito l'intero ospedale

Invita a prepararsi "alla prossima pandemia" quello delineato da 13 medici, la maggior parte dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in un articolo apparso sul New England Journal of Medicine Catalyst in cui si parla delle difficoltà che costringono ad operare "al di sotto del nostro normale standard", con "pazienti anziani che non sono rianimati e sono lasciati a morire senza cure palliative". Un articolo che ha convinto i componenti dell'unità di crisi dell'ospedale a scrivere una lettera aperta di replica. "Siamo stati di fatto costretti a riconvertire un intero ospedale per i pazienti Covid-19 - hanno spiegato nel messaggio -, abbiamo lavorato con impegno, dedizione e professionalità per un tempo che non credevamo umanamente possibile e abbiamo assistito al meglio delle nostre possibilità mediche tutti i nostri pazienti. Il numero dei morti è stato elevato" con una percentuale del 15%. E il motivo è stato "per l'aggressività del virus e per la rapida diffusione del contagio nella nostra provincia probabilmente avvenuta prima che venisse identificato il primo paziente positivo in Italia". Anche i membri della direzione strategica dell'Asst Papa Giovanni si sono detti "addolorati" dell'articolo, in cui si considerano essenziali le cure domiciliari in futuro per evitare possibilità di contagio, passando dunque da un tipo di cura centrata sul paziente a una cura 'di comunità'. "Ci sembrano infondate le aspettative di poter gestire nelle loro case anziani soli che necessitano di supporto respiratorio. Non è possibile in questo momento aggrapparsi a quello che desidereremmo, ma solo rispondere a quanto sta accadendo con risposte concrete e percorribilie".

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