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Coronavirus, Attilio Fontana a Sky Tg24: "Sui tamponi non cambierei strategia"

Lombardia

Così il governatore della Regione Lombardia: "C'è anche il problema dei falsi risultati, è emerso scientificamente che c'è un'altissima percentuale di falsi positivi e falsi negativi"

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"Tornando indietro non cambierei strategia sui tamponi". Lo ha affermato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Sky Tg24. Poi il governatore ha continuato: "La strategia di fare tanti tamponi può avere senso se la si riduce a un numero limitato di pazienti, se avessimo da controllare solo un paese come Vo' sarebbe la strategia giusta. C'è anche il problema dei falsi risultati, è emerso scientificamente che c'è un'altissima percentuale di falsi positivi e falsi negativi. Inoltre, il tampone ha valore nel momento in cui viene fatto, da quel momento a quello in cui mi danno i risultati posso diventare da negativo a positivo". (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

"Contagi calano, ma grande cautela"

Fontana ha commentato anche i dati in calo dei contagi: "Ci vuole cautela, già una volta mi ero illuso che, dopo due giorni di parziale rallentamento, poi purtroppo siamo ripartiti veloci, ma adesso c'è una giustificazione in più" e cioè che "questo rallentamento avviene a circa 10-12 giorni dal provvedimento" che "al di là del merito ha colpito di più i nostri cittadini che si sono resi conto che non era uno scherzo ma che era una cosa seria. Da quel momento credo che qualche miglioramento nel comportamento c'è stato". Infine, un appello alle forze dell'ordine: "Oggi venendo in macchina da Varese ho trovato ancora tanta gente in autostrada: faccio appello alle forze dell'ordine di fare più controlli. Le mascherine?  Le cerchiamo in tutto il mondo. I nostri imprenditori stanno facendo un ottimo lavoro per riconvertirete produzioni".

Giulio Gallera: "Tamponi su segnalazione medico di base"

Dei tamponi ha parlato anche Giulio Gallera, assessore lombardo al Welfare, ad Agorà: "Ciò che facciamo noi e ciò che fanno a Piacenza è esattamente la stessa cosa. A Piacenza il medico di medicina generale segnala chi deve fare il tampone, che è quello che avviene e che avverrà in Regione Lombardia. Non ci sono Regioni che fanno i tamponi e Regioni che non le fanno". La Regione Lombardia "ieri ha approvato una delibera che prevede la presa in carico e il monitoraggio sul territorio da parte dei medici di famiglia, anche attraverso sistemi di telemedicina, sia dei pazienti Covid che sono stati dimessi ma non sono ancora guariti sia di coloro che iniziano ad avere i primi sintomi".