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Coronavirus, a Milano 5.096 positivi. Al Buzzi un centro per i pazienti dimessi. DIRETTA

Lombardia
Ospedale Buzzi (Agenzia Fotogramma)

In città si registrano 424 nuovi casi: ieri l'aumento era stato di 868. Il progetto presso l'ospedale pediatrico è nato da un'idea del preside della facoltà di Medicina, Gianvincenzo Zuccotti, poi condiviso con l'Ats di Milano e la Regione Lombardia

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Durante il punto stampa odierno, l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ha riferito che nella città metropolitana di Milano i dati sono in diminuzione rispetto a quelli di ieri: i positivi sono 5.096, 424 in più. Ieri l’aumento era stato di 868. Da domani, lunedì 23 marzo, sarà attivo un centro per i pazienti dimessi presso una palazzina dell'Ospedale Buzzi. Il progetto è nato da un'idea del preside della facoltà di Medicina, Gianvincenzo Zuccotti, poi condiviso con l'Ats di Milano e la Regione Lombardia. Resta attiva la rete antiviolenza per le donne del Comune: "Viviamo un momento difficile per tutti e per chi ha problemi in casa propria lo è anche di più", il commento dell'assessore Gabriele Rabaiotti. Alcuni viaggiatori diretti al Sud sono stati respinti in Stazione Centrale poiché non avevano i requisiti previsti dalle nuove normative per il contenimento del contagio da coronavirus (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI).

18:38 - Dati in calo a Milano

Nella città metropolitana di Milano i dati sono in diminuzione rispetto a quelli di ieri. Lo ha riferito l'assessore al Welfare Giulio Gallera, nel punto stampa di oggi sulla emergenza coronavirus. I positivi sono 5096, 424 in più. Ieri l'aumento era stato di 868 più del doppio. In città l'aumento è stato di 210 casi (ieri 279) per un totale di 2039.

17:43 – Fontana e Bertolaso in Fiera: “Cantiere procede spedito”

Sopralluogo in Fiera a Milano, nel pomeriggio, per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, con il consulente del progetto Guido Bertolaso, assieme al vicepresidente lombardo Fabrizio Sala e agli assessori Davide Caparini e Giulio Gallera. L'incontro, si legge in una nota della Regione, è servito a verificare, insieme a una delegazione di medici lombardi, come proseguono i lavori del nuovo ospedale. "Grazie al lavoro incessante di Bertolaso e di tutti coloro che sono coinvolti nella realizzazione della struttura - ha detto Fontana - il cantiere è in moto e prosegue spedito. Iniziano ad arrivare le apparecchiature di cui abbiamo bisogno e, grazie ai numerosi appelli, presto dovremmo poter contare anche dei medici ed operatori che ci servono per avviare definitivamente l'ospedale in tempi brevi. Siamo certi che sarà un hub di fondamentale importanza per alleggerire prima i nostri ospedali più in sofferenza e poi per dare una mano anche altre regioni nel caso dovessero affrontare la nostra stessa emergenza. Ancora una volta ringrazio tutti coloro che, e sono tanti, in ogni modo ci stanno aiutando a far sì che questo progetto possa vedere la luce".

17:39 - Viaggiatori verso Sud respinti in Stazione Centrale

Alcuni passeggeri  sono stati sottoposti a rigorose e approfondite verifiche dell'autocertificazione, della temperatura corporea e dei documenti all'interno della Stazione Centrale di Milano. Una decina, complessivamente,  non avevano i requisiti. Qualcuno si è dunque visto respingere alla partenza dei treni diretti a Salerno e Napoli perché non ha passato i controlli. Numerosi i passeggeri giunti con un'autocertificazione incompleta che hanno dovuto integrarla dopo i suggerimenti dei poliziotti. Alcuni non ce l'hanno fatta oppure non avevano proprio ragioni comprovate per spostarsi . Al di là dello sconforto e qualche pianto, hanno ripreso le loro valige e sono tornate a casa, salvo un giovane campano che ha cominciato una discussione molto animata con gli agenti prima che fosse mandato via.

15.00 - A Milano attiva rete antiviolenza per le donne

Resta attiva, anche in queste settimane di emergenza dovuta al diffondersi del coronavirus, la rete antiviolenza del Comune di Milano dedicata alle donne, garantendo un continuo aiuto in caso di necessità. "Viviamo un momento difficile per tutti e per chi ha problemi in casa propria lo è anche di più", ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti. Proprio per questo motivo, rimangono dunque operativi i numeri di pronto intervento telefonico e i servizi offerti dai nove centri che operano in città: dalla prima assistenza al sostegno psicologico, dalla consulenza legale all’orientamento al lavoro e nella ricerca di un’abitazione, dalla valutazione di un percorso di accompagnamento all’autonomia al semplice primo ascolto.

13:01 - In pochi su Frecciarossa Milano-Napoli

Erano più o meno trenta le persone che questa mattina, in una stazione di Milano Garibaldi quasi deserta, sono salite a bordo del Frecciarossa diretto a Napoli. Dopo le partenze di massa dei giorni scorsi a seguito delle prime misure restrittive, è sempre meno la gente che si mette in viaggio dal capoluogo lombardo verso il Sud Italia. 

11:53 - Bertolaso: "Ospedale in Fiera attivo entro fine settimana prossima"

Guido Bertolaso, consulente del governatore lombardo Attilio Fontana, ha annunciato che i primi moduli del grande hub di rianimazione allestito alla Fiera di Milano potrebbero aprire "entro la fine della prossima settimana". "Le maestranze sono già all'opera, si lavora 24 ore su 24, giorno e notte, ventre a terra. Le attrezzature le stiamo reperendo in giro per il mondo. È un grande gioco di squadra che sta funzionando e che ci fa dire che, entro la fine della prossima settimana, siamo ottimisti nell'immaginare l'apertura dei primi quattro moduli di questo grande centro di rianimazione", ha detto Bertolaso su Facebook. Il progetto prevede, una volta completato, oltre 200-250 letti di terapia intensiva e sub intensiva: "Sarà una grande struttura dotata di tutti i servizi diagnostici per un centro di questo livello - ha detto Bertolaso -. Non abbiamo voluto creare un lazzaretto, capannoni con le brandine dove mettere quelli che non avevano più speranza e destinati a morire. È il contrario: vogliamo combattere fino in fondo fino all'ultima goccia di sangue, di sudore di fatica per riuscire a vincere questa drammatica guerra tutti insieme". Infine un appello: "La gestione verrà affidata a una équipe di rianimatori di primo livello" ma "serve anche la partecipazione di tutti i medici e gli infermieri che sono disponibili nel nostro Paese" e anche "di quei nostri colleghi italiani che vivono, studiano e lavorano all'estero. So che molti di loro voglio rientrare anche se hanno difficoltà. Fatelo. Questa è una chiamata generale per tutti i medici e gli infermieri che vogliono essere utili al proprio Paese", ha concluso.

11:29 - Chiudono gli alberghi, già vuoti, a Milano

Hanno chiuso le porte e spento le insegne gli alberghi milanesi, nella pratica già senza ospiti da un paio di settimane, dopo l'ordinanza di ieri della Regione Lombardia, che ha disposto la chiusura di "tutte le strutture ricettive", salvo quelle che stanno dando una mano nell'emergenza Coronavirus ospitando medici e pazienti in isolamento. "Abbiamo, in pratica, chiuso da più di 10 giorni ormai, perché non abbiamo più ospiti da due settimane almeno", ha spiegato il direttore di un grande hotel di via Melchiorre Gioia. "Qua non c'è più nessuno da giorni ormai e oggi, rispettando le regole come era doveroso, abbiamo spento tutto", ha raccontato un addetto alla reception di un grande albergo vicino alla stazione Centrale, sperando che "prima o poi tutto finisca, altrimenti così non lavoreremo più per mesi e mesi". Altri hotel avevano già chiuso tutto poco dopo la diffusione dell'epidemia.

11:11 - Milano spettrale senza code ai supermercati

Dopo l'ordinanza del governatore Attilio Fontana e il discorso del premier Giuseppe Conte, con l'annuncio di nuove strette per il contenimento del Coronavirus, a Milano si sono ridotte anche le code davanti ai supermercati. Se ieri si aspettava fino a un'ora e mezza, questa mattina si entrava in soli 10 minuti all'Esselunga di viale Piave, mentre non c'era nessuna attesa all'In's di Viale Marche, dove alle 9 i clienti che aspettavano fuori dal negozio sono stati fatti entrare insieme. Code contenute anche all'Esselunga di via Cena, dove ieri c'era oltre mezzo chilometro di gente in fila, e in quelle di via Ripamonti e viale Umbria così come all'Ipercoop di piazzale Lodi. In nessun supermercato, questa mattina, c'erano termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea dei clienti, come raccomandato dall'ordinanza regionale emanata ieri sera. "I termoscanner dovrebbero arrivare domani - dice un addetto alla sicurezza all'Esselunga di viale Piave - dovremmo aumentare il personale, perché così non ce la possiamo fare". 

11:01 - Giuseppe Sala: "Condivido i nuovi provvedimenti"

"Condivido i contenuti e credo che sia giusto comportarci in questo modo e attenerci a queste regole". Sono le parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Il primo cittadino del capoluogo lombardo ha aggiunto: "Il passaggio ulteriore, se mai ce ne fosse bisogno e io mi auguro di no, è una chiusura totale. Ma quando si dice chiudere tutto, vuol dire tutto. Infine, il Comune di Milano metterà a disposizione un hotel vicino alla Stazione Centrale per le persone che devono passare il periodo di isolamento dovuto al Coronavirus. "Molti milanesi conoscono l'hotel Michelangelo, vicino alla stazione, ha circa 300 camere ed era un hotel già in chiusura prima del Coronavirus. Ora noi lo prendiamo per metterlo a disposizione di prefettura e autorità sanitaria pensando che potrà servire per chi dovrà fare la quarantena", ha concluso.

9:38 - 431 persone denunciate ieri a Milano

Sono 431 le persone denunciate ieri a Milano per non aver rispettato le misure per il contenimento del Covid-19. In tutto - rende noto la Prefettura - sono state controllate 7246 persone. Altre due persone sono state denunciate per aver dichiarato il falso. Dei 4810 esercizi commerciali controllati, 2 titolari sono stati denunciati e 2 sanzionati amministrativamente.

8:01 - Al Buzzi di Milano centro per pazienti dimessi

Una struttura operativa 24 ore su 24, sette giorni su sette, che accoglierà i malati di Covid-19 dimessi dall'ospedale, che hanno ancora bisogno di essere seguiti e di proseguire il monitoraggio sulla propria condizione di salute: è il Centro operativo che entrerà in funzione da lunedì a Milano, presso l'ospedale Buzzi, grazie alla partecipazione di 87 medici specializzandi dell'università Statale. Il progetto è nato da un'idea del preside della facoltà di Medicina, Gianvincenzo Zuccotti, poi condiviso con l'Ats di Milano e la Regione Lombardia. Il nuovo Centro operativo è stato realizzato in una palazzina dell'Ospedale Buzzi, dove sono allestite sette postazioni, che saranno presidiate dagli specializzandi della Statale. Due volte al giorno contatteranno i pazienti dimessi per rilevare temperatura e saturazione, monitorando così costantemente il loro decorso. A tutti i pazienti dimessi sarà consegnato un saturimetro (che serve a misurare dei parametri dell'insufficienza respiratoria), un termometro e una lettera con tutti i contatti e le istruzioni necessarie ad accedere al servizio di monitoraggio.