Milano, ragazzo gay preso a bottigliate mentre passeggia con il compagno in Porta Ticinese

Lombardia
Foto di Archivio (ANSA)

L'aggressione è avvenuta intorno a mezzanotte. Il 25enne, originario di Vicenza, ha riportato una ferita lacero contusa alla testa e un forte trauma al torace ed è stato portato in ospedale dal 118. In mattinata è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni

La notte scorsa un ragazzo di 25 anni è stato vittima di una presunta aggressione a sfondo omofobo in zona Porta Ticinese, tra i luoghi più noti della movida di Milano. Il 25enne ha raccontato agli agenti della polizia locale di essere stato circondato da una decina di persone, intorno a mezzanotte, e di essere stato colpito anche con un coccio di bottiglia mentre passeggiava con il compagno. 

I soccorsi

Il giovane, originario di Vicenza ma residente a Milano, ha riportato una ferita lacero contusa alla testa e un forte trauma al torace ed è stato condotto all'ospedale Policlinico dal 118. Questa mattina è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni.
Gli agenti della polizia locale stanno cercando di risalire agli aggressori che, al loro arrivo, erano già scappati. Hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, a quell'ora molto frequentata per via dei numerosi locali, e sono alla ricerca di testimoni.

Polizia in attesa di sentire la vittima

In serata, la polizia locale di Milano ha riferito che il giovane "deve ancora essere sentito e che agli agenti intervenuti non ha dichiarato il motivo dell’aggressione". Inoltre, "sono ancora in corso gli accertamenti per verificare la dinamica dei fatti e individuare i soggetti coinvolti". Al momento, la vittima non ha sporto denuncia.

La nota del Gay Center

Sull’aggressione avvenuta ieri sera in zona Porta Ticinese è intervenuto il Gay Center, che tramite una nota firmata dal portavoce Fabrizio Marrazzo, si è rivolto direttamente al premier Conte, al quale chiede di approvare al più presto "una legge che contrasti l'omofobia, ma sopratutto prevenga e dia supporto alle vittime. Molto spesso - prosegue il comunicato - per le vittime lesbiche, gay, bisex e trans denunciare le violenze subite li mette a rischio di ulteriori discriminazioni, a scuola, in famiglia sul posto di lavoro. Per questo vanno garantiti servizi di supporto alle vittime come centri antiviolenza e case rifugio per renderli liberi di denunciare".

"In Italia 50 persone al giorno vittime di omofobia"

"Esprimiamo solidarietà al giovane aggredito ieri sera a Milano", aggiunge Marrazzo. "Purtroppo quanto accaduto è solo la punta dell'iceberg: ogni giorno oltre 50 persone in Italia sono vittime di omofobia e transfobia, dati del nostro numero verde 800713713 Gay Help Line, e purtroppo come in questo caso - sottolinea - quasi nessuno denuncia".

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