Operaio scomparso a Milano: chiesta archiviazione per datore di lavoro

Lombardia
Foto di archivio (Fotogramma)

Per la Procura al momento non ci sono elementi sufficienti per portare a processo Daniele Carparelli, titolare insieme al padre di un'azienda ortofrutticola e indagato per la scomparsa di Ibrahim Abdou Abdou Akl, di cui si sono perse le tracce dal 2017 

La Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione dell'accusa di omicidio contestata a Daniele Carparelli, 40 anni, titolare insieme al padre di un'azienda ortofrutticola in zona Corvetto, nel capoluogo lombardo, e indagato per la scomparsa di Ibrahim Abdou Abdou Akl, detto Magdi, operaio 60enne egiziano che lavorava nella ditta e di cui si sono perse le tracce dal 2 agosto 2017. Il suo corpo non è mai stato trovato. Al momento, non ci sono elementi per portare a processo l’indagato, mentre l'archiviazione potrebbe essere utile per riaprire le indagini in futuro nel caso emergessero nuovi elementi.
Nel marzo del 2018, Carparelli, difeso dall'avvocato Massimiliano Brio, aveva, dichiarato ai pm Leonardo Lesti e Paolo Filippini, titolari dell’inchiesta, di non saper cosa fosse successo nel capannone, poiché il proprio posto di lavoro si trovava in un’altra zona. "Io quel pomeriggio me ne sono andato dall'ufficio alle sei", aveva affermato.

Le indagini

La sera del 2 agosto di due anni fa, l’operaio sarebbe rimasto, secondo le indagini, al lavoro nella ditta in zona Corvetto, a Milano, fino alle 19.30, orario in cui aveva firmato un atto. Oltre a lui, anche Carparelli, come mostrano i tabulati del suo cellulare, che lo localizzarono nel capannone fino alle 20:05. Alle 22, il titolare avrebbe fatto da casa una chiamata con il telefono fisso, alimentando i sospetti su di lui. Carparelli si è poi giustificato dicendo che il suo cellulare funzionava male in quel periodo, tanto che aveva dovuto acquistarne uno nuovo il giorno dopo.

Le ipotesi degli inquirenti

Secondo gli inquirenti, l’omicidio si sarebbe consumato a causa di pesanti frizioni tra il datore di lavoro e l'egiziano: l'operaio voleva chiudere il rapporto lavorativo per tornare in Egitto dai suoi familiari, ottenendo 100mila euro di trattamento di fine rapporto. Somma che per l'imprenditore era troppo alta. Era questo il movente ipotizzato inizialmente, un movente che, per la difesa, non reggeva in quanto gli avvocati dei due stavano tentando di raggiungere un accordo. La difesa, inoltre, aveva contestato anche alcune imprecisioni nella localizzazione del telefono del 40enne.

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