Lago d'Iseo, recuperati 48 ordigni bellici dai sub della Marina

Lombardia
Foto di archivio (Fotogramma)

I sommozzatori del Gruppo operativo subacquei, impegnati da alcuni giorni in un intervento sui fondali del Sebino, sono gli stessi che si sono occupati del recupero della Costa Concordia 

Con quelli riportati a galla oggi sono già 48 gli ordigni bellici recuperati nelle acque del lago d'Iseo, all'altezza del Corno di Tavernola (Bergamo), dai sub della Marina militare, impegnati da alcuni giorni in un lavoro di pulizia dei fondali del Sebino a seguito di alcune verifiche effettuate dai carabinieri del comando provinciale.

L'intervento dei sub

Si tratta degli stessi palombari del Gruppo operativo subacquei (Gos) del comando Subacquei e incursori della Marina, con sede a Portovenere (La Spezia), e che già si erano occupati del recupero della Costa Concordia naufragata all'isola del Giglio. Al loro fianco nel Sebino ci sono anche gli artificieri del Decimo Reggimento genio guastatori di Cremona. Le operazioni di recupero degli ordigni, risalenti all'ultimo conflitto bellico, proseguiranno fino a venerdì sotto il coordinamento del comando dell'Arma di Clusone.

"Servizio a favore della pubblica incolumità"

"Tutte le bonifiche di ordigni inesplosi sono necessarie per ovvie ragioni di sicurezza - spiega il capitano di fregata Giovanni Modugno -. In acqua dolce, inoltre, l'involucro dell'ordigno potrebbe essere meno esposto alla corrosione rispetto al mare e, quindi, mantenere il massimo della sua pericolosità. Faccio presente che il nostro ruolo non è solo di carattere puramente militare, ma opera quotidianamente a favore della pubblica incolumità”.

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