Teatro alla Scala, Meyer fissa gli obiettivi: "Diventare riferimento internazionale"

Lombardia
Teatro alla Scala (ANSA)

"Devo tuffarmi senza troppa preparazione ma, se ci sono problemi, siamo pagati per risolverli", ha detto il sovrintendente designato in un’intervista all’ANSA, rivelando che il suo desiderio è rivedere in buca Riccardo Muti. Comploi nominato coordinatore artistico

"Vorrei una Scala riconoscibile a livello internazionale per quanto riguarda l'opera italiana, dal '600 alla nostra epoca, e vorrei vedere di nuovo Riccardo Muti in buca". Sono questi gli obiettivi fissati da Dominique Meyer, che da marzo assumerà le cariche di sovrintendente e di direttore artistico del Teatro alla Scala di Milano, così come fatto dai suoi predecessori a partire dal 2004. "Vorrei che fosse fatto un lavoro culturale", dichiara in un’intervista esclusiva all’ANSA, ad esempio presentando, oltre all'opera in scena, "un'esecuzione in forma di concerto della prima versione".
Intanto, inizia a prendere forma il nuovo organigramma del teatro milanese: André Comploi, attuale coordinatore della comunicazione della Staatsoper di Vienna, sarà il nuovo coordinatore artistico, mentre Alessandro Galoppini, ex direttore artistico del Regio di Torino, è stato nominato responsabile delle compagnie di canto.

"Devo tuffarmi"

A pochi mesi dall’inizio del suo mandato, Meyer ammette di dover "scoprire tutto. Devo tuffarmi in piscina senza troppa preparazione ma se ci sono problemi, siamo pagati per risolverli", afferma. Tuttavia, le basi per il futuro ha già iniziato a gettarle: ”Ho preparato il budget della prossima stagione. È un buon modo per entrare nei problemi. Ho parlato con il direttore musicale Riccardo Chailly e ricevuto i piani delle stagioni future. Ho incontrato diversi gruppi, i colleghi del palcoscenico, i musicisti. Ho visto una prova del ballo e ho conosciuto i soci fondatori”.

Riportare Riccardo Muti alla Scala

Ma il desiderio di Meyer è quello di rivedere Riccardo Muti dirigere un’opera alla Scala. "Sarebbe bello vederlo di nuovo in buca, così come Daniel Barenboim”. Lo stesso maestro napoletano è stato il primo a scrivere un sms a Meyer subito dopo la nomina: "Mi ha detto di chiamarlo se ho bisogno di consigli - rivela -. L'ho visto al festival di Salisburgo e verrà a Vienna fra pochi giorni. Avremo tempo di chiacchierare”. A Milano, Muti arriverà con la Chicago Symphony Orchestra, il 22 gennaio, per un concerto che fa parte della tournée europea dell'orchestra.

"Faccio molta attenzione"

"In un budget - spiega ancora Mayer - due cose sono importanti: i costi del personale, che non hanno motivo di variare molto, e le attività che sono già programmate", in questo caso dall’attuale sovrintendente Alexander Pereira. Per un po' "ci saranno diritti d'autore misti" ma nelle prossime programmazioni "si potrà variare la bilancia fra nuove produzioni e opere di repertorio". E conclude: "So per esperienza che gli errori si fanno all'inizio, e quindi faccio molta attenzione".
Meyer sarà presente alla serata inaugurale il prossimo 7 dicembre: "Non sono mai mancato all'apertura negli ultimi anni, se non avevo altri impegni. È una serata particolare. Tutti i teatri lirici hanno bisogno di un momento così, un po' speciale. È giusto - conclude - che ci siano i riflettori puntati".

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