Maltrattamenti e violenze in famiglia, un arresto a Milano

Lombardia

In manette un uomo di 44 anni. Le violenze e gli abusi sarebbero avvenuti all'interno della famiglia che vive nel quartiere Comasina

A Milano un uomo di 44 anni è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della compagna e di lesioni e atti sessuali nei confronti di minori. Le violenze e gli abusi sarebbero avvenuti all'interno della famiglia, che vive nel quartiere Comasina. Le aggressioni andavano avanti da almeno quattro anni. L'ultima risale a una decina di giorni fa, quando la donna è finita in ospedale con le costole e il naso rotti a causa delle botte che le aveva inferto il compagno, con il quale aveva avuto un bimbo nato a giugno. A quel punto lo ha denunciato. Il 44enne, con precedenti per spaccio, nel 2018 era stato assolto dal reato di maltrattamenti e lesioni perché le accuse erano state ritenute inattendibili per la reticenza della sua compagna che, nonostante le botte, lo aveva riaccolto in casa.

Il ruolo della figlia della vittima nelle indagini

Cruciale nella ricostruzione della vicenda di abusi è stato il ruolo della figlia della donna, una ragazzina di 14 anni che ha assistito alle violenze e a sua volta vittima di abusi. L'inchiesta lampo è stata coordinata dal pm Francesca Gentilini e dal procuratore aggiunto Letizia Mannella mentre l'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal gip Alessandra di Fazio. La ragazzina insieme agli agenti e ai pm ha ricostruito quanto avveniva in famiglia, in particolare le aggressioni a partire dallo scorso aprile, quando era ritornata a casa dopo un periodo trascorso in comunità. La giovane, da quanto si è appreso, pur essendo molto legata alla madre da tempo non riusciva più ad assistere alle violenze e per questo era andata a vivere dalla nonna, in comunità o dalla famiglia del suo fidanzatino.

Gli abusi

"E' una storia di squallore e degrado umano - ha commentato il dirigente del commissariato di zona, Antonio D'Urso, che con la sua squadra ha condotto le indagini -. La svolta è arrivata grazie alla ragazzina che ha trovato il coraggio di chiederci aiuto dopo l'ennesimo pestaggio della madre, a cui l'uomo ha rotto costole e naso nei giorni scorsi". La ragazzina ha raccontato che in più occasioni ha dovuto nascondere i tre fratelli minori, tutti poi collocati in altre famiglie, nell'armadio per evitare che vedessero quel che subiva la madre e per proteggerli dalla furia del patrigno. L'uomo, non sopportando il loro pianto, era solito metterli sotto la doccia fredda, picchiarli e infilarli a letto ancora bagnati. La minorenne ha anche raccontato che il 44enne aveva tentato un approccio sessuale quando lei aveva 12 anni, infilandosi nel suo letto. La ragazzina però era riuscita a fermarlo. 

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