Bimbo precipitato a scuola a Milano, silenzio e commozione ai funerali

Lombardia
L'arrivo del feretro (Fotogramma)

Circa mille persone hanno partecipato alla funzione, accompagnando con un lungo applauso l’uscita del feretro dalla chiesa di San Giovanni Battista alla Bicocca. La famiglia: "Non deve più succedere una cosa del genere". Il pm dispone ulteriori accertamenti 

Si sono celebrati oggi pomeriggio nella chiesa di San Giovanni Battista alla Bicocca, a Milano, i funerali del piccolo Leonardo (FOTO), il bimbo di quasi sei anni morto dopo essere precipitato venerdì scorso per oltre 11 metri nella tromba delle scale della scuola primaria Pirelli (LA RICOSTRUZIONE - LO SFOGO DELLA MADRE). Le circa mille persone presenti hanno accolto l’arrivo del feretro in un silenzio commosso, rotto solo da un anziano che ha urlato due volte "delinquenti!", prima di rivolgere un bacio alla piccola bara bianca coperta da rose. All'ingresso della chiesa c’erano varie corone di fiori, tra cui una da parte dei compagni e dei genitori della prima C, la sua classe: "Leonardo sarai sempre nei nostri cuori".
Nel frattempo continuano le indagini coordinate dal pm Letizia Mocciaro, che ha delegato i carabinieri a svolgere ulteriori accertamenti con lo scopo di avere un quadro più chiaro di quanto è accaduto e per individuare eventuali responsabilità legate in particolare all'omessa vigilanza di docenti e collaboratori scolastici.

L’omelia

"Leonardo è già arrivato nel porto dove siamo diretti tutti”. Sono le parole pronunciate da don Giuseppe Buraglio nella sua omelia, durante la quale si è rivolto sopratutto ai genitori, cercando di donare loro "una briciola di luce”. "È complesso, cari mamma e papà", ha aggiunto il parroco. "Il suo posto a tavola vuoto, il letto, il banco a scuola, genereranno angoscia - ha continuato - . Quando ci prende questa cosa saliamo e guardiamo lontano, cerchiamo di uscire da questa situazione che ci intrappola, ci intristisce, ci uccide. Guardando lontano intravediamo il porto dove Leonardo è già arrivato. I nostri sguardi si incrociano anche se non me ne rendo conto. È così perché lo dice il Vangelo, le anime dei giusti sono nelle mani di Dio".

La famiglia: "Una cosa del genere non deve più succedere"

Al termine della funzione, uno zio paterno del bimbo ha voluto leggere una lettera a nome del nipote, con la quale ha voluto lanciare un messaggio ben preciso: una cosa del genere non deve più succedere a scuola. “Cari mamma e papà - recita la lettera -, non piangete. Sono stato un bambino felice e continuerò a esserlo, grazie per tutto l'amore che mi avete dato in ospedale, voi e i vostri amici. Non voglio che succeda più una cosa del genere a scuola, promettetemelo. Sarò con voi ogni giorno, sarò la vostra forza. Il vostro piccolo Leo”. Il feretro è stato accompagnato all’esterno della chiesa da un lungo applauso.

La maestra: "Sono affranta"

Non era presente ai funerali una delle due maestre della prima C. L’insegnante di sostegno ha infatti voluto far rientro a Salerno, tra le braccia dei suoi familiari, per "raccogliere le forze necessarie a superare questo terribile momento”, ha dichiarato all’ANSA. ”Sono davvero affranta, dispiaciuta”.

Continuano le indagini

Verranno depositate in Procura la prossima settimana le prime relazioni dettagliate degli investigatori sul tragico incidente di venerdì scorso. Gli inquirenti attendono anche le relazioni di Ats (l'ex Asl) e i verbali completi delle persone finora ascoltate che, se il pm lo riterrà opportuno, potranno essere convocate per approfondimenti. Il pubblico ministero Mocciaro, che coordina l’inchiesta, ancora a carico di ignoti, per omicidio colposo insieme al procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, ha disposto ulteriori accertamenti. Le indagini non tralasciano nemmeno gli aspetti che riguardano la sicurezza. Nei prossimi giorni il pm effettuerà il sopralluogo nella scuola.

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