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Milano, clochard trovato morto nel parcheggio dell’aeroporto di Linate

2' di lettura

La vittima è un senzatetto italiano di 42 anni. L’uomo aveva mani e piedi legati con un filo di ferro e una gamba rotta. Gli investigatori della Squadra Mobile sono impegnati ad accertare le cause della morte

Un senzatetto italiano, Davide Baruffini di 42 anni, è stato trovato senza vita questa mattina nel parcheggio dell'aeroporto di Linate con una gamba rotta (L'AUTOPSIA). L'uomo è stato trovato con mani e piedi legati con un filo di ferro nel parcheggio multipiano P2 dello scalo milanese. Era morto da alcune ore per ragioni ancora tutte da accertare da parte degli agenti della Squadra Mobile, della Polaria e del medico legale che sono stati a lungo sul posto con il pm di turno, Luisa Baima Bollone. Si ipotizza un omicidio o un gesto volontario. Sul cadavere, salvo la frattura alla gamba, non sono state riscontrate tracce di violenza che giustificavano la morte.Attualmente l'aeroporto di Linate è chiuso per ristrutturazione e riaprirà il 26 ottobre così come il parcheggio.

Il ritrovamento del corpo

Il corpo era ai piedi del parcheggio, prono. Baruffini indossava scarpe da ginnastica e jeans. Polsi e caviglie erano legati con del filo di ferro, forse materiale da cantiere, considerando che anche nel parcheggio sono in corso lavori. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere della zona, alcune delle quali, però, pare non siano funzionanti. Sono stati alcuni operai a trovarlo e a dare l'allarme. Il padre nel pomeriggio è stato negli uffici dell'aeroporto per il riconoscimento.

Era stato in un dormitorio solo una volta

A quanto si apprende, Baruffini, che andava sempre in giro con il suo strumento e per questo era conosciuto come 'il trombettista" era entrato in contatto con i servizi sociali del Comune di Milano nel 2015, ma fino al 2017 aveva sempre rifiutato di dormire in una struttura. Era stato in un dormitorio nel 2017, una sola volta, poi se ne era andato senza più contattare i servizi sociali. Nella zona dello scalo era conosciuto, era uno di quei personaggi che non davano problemi, vivendo di piccole elemosine e altri espedienti. Nei dintorni, si era anche creato un giaciglio dove sono state trovate le sue poche cose.

Data ultima modifica 20 ottobre 2019 ore 19:45

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