Corruzione, ai domiciliari direttore Agenzia delle Entrate di Brescia

Lombardia

La stessa misura cautelare è stata concessa anche a un funzionario dell'ente. Entrambi si trovavano in carcere dallo scorso 26 settembre, quando erano stati arrestati con l'accusa di corruzione: si sarebbero divisi parte di una tangente da 65mila euro 

Il tribunale del Riesame di Brescia ha concesso gli arresti domiciliari a Generoso Biondi e Alessandro Di Domenico, rispettivamente direttore dell'Agenzia delle Entrate e funzionario dell'ente a Brescia. Entrambi si trovavano in carcere dallo scorso 26 settembre, quando erano stati arrestati con l'accusa di corruzione nell'ambito della maxi inchiesta ‘Leonessa’. Secondo l’accusa, i due si sarebbero divisi parte di una tangente da 65mila euro messa sul tavolo da un imprenditore per ottenere uno sconto da 20 milioni di euro sulle tasse da pagare.

Chiesta scarcerazione per mancanza rischio incidente probatorio

I legali dei due dipendenti pubblici avevano chiesto la scarcerazione per la mancanza del rischio di inquinamento probatorio, come invece sostenuto dalla Procura, in quanto sia Biondi che Di Domenico sono stati sospesi dal lavoro dall'ufficio centrale dell'Agenzia delle Entrate. L'ordinanza resta intatta, cambia invece la misura cautelare.

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