Milano, nel testamento di Livio Garzanti 90 milioni destinati agli anziani soli

Lombardia

E’ quanto ha disposto lo scrittore ed editore scomparso quattro anni fa. La Fondazione Garzanti devolverà il denaro ad associazioni che si occupano di fornire assistenza  

Livio Garzanti, scrittore ed editore scomparso a Milano quattro anni fa, ha disposto un lascito di 90 milioni da destinare ad associazioni che si occupano di assistenza agli anziani. Lo riporta il Corriere della Sera. Garzanti ha lasciato disposizioni precise al professor Mario Cera, che si sta occupando della sua eredità.

Il fondo Societas Societatum

Il denaro è stato messo su un fondo chiamato 'Societas Societatum' di cui Cera è presidente. Completata la vendita della sede della storica casa editrice in via della Spiga a Milano, parte delle volontà testamentarie, si può dare ora attuazione a quanto disposto dall’editore e la Fondazione Garzanti devolverà il denaro ad associazioni che si occupano di fornire assistenza agli anziani soli milanesi.

L'editore di Pasolini e Gadda

Livio Garzanti è stato l'editore, nel 1955, di 'Ragazzi di vita' di Pier Paolo Pasolini, di 'Quer pasticciaccio brutto di via Merulana' di Carlo Emilio Gadda, de 'Il prete bello' di Goffredo Parise che si ispirò proprio a lui per scrivere 'Il padrone' (l'editore era noto per il suo caratteraccio). Ma anche delle celebri Garzantine. Fondata dal padre Aldo, che aveva rilevato le Edizioni Treves nel 1936, la casa editrice era passata nel 1952 sotto la guida di Livio Garzanti, diventato presidente nel 1961, alla morte del fondatore.

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